Giovani imprenditori del Nord Est: costruire un hub che cambia il futuro
- 20 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Creare un hub digitale intelligente per il Nord Est che metta in rete imprese, partner tecnologici, operatori energetici, istituzioni e soggetti finanziari, con l’obiettivo di integrare edge data center nel tessuto produttivo locale: questa è la proposta emersa come risposta alla necessità di preservare la sovranità produttiva, evitando di affidare infrastrutture critiche all’estero.
L’idea è stata al centro del 36° incontro dei Giovani imprenditori del Nord Est, che coinvolge le regioni Veneto, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. Dal dibattito è emersa la convinzione che l’indipendenza digitale e l’indipendenza energetica siano due leve strategiche per la competitività dell’industria manifatturiera.
Maria Anghileri ha detto:
“La vera sfida da affrontare oggi è quella dell’intelligenza artificiale, che per sua natura richiede grandi quantità di energia. Proposte come un hub intelligente per il Nord Est, basato su edge data center integrati nel tessuto produttivo, possono rappresentare una soluzione concreta. Se l’Europa è in ritardo nella produzione di tecnologie per l’IA, può però giocare un ruolo decisivo nella sua applicazione: dobbiamo essere tra i primi ad adottarla e a integrarla nelle nostre imprese, in particolare nel settore manifatturiero.”
La posizione è stata rilanciata anche da rappresentanti regionali dei giovani imprenditori, che hanno sottolineato l’importanza di portare la capacità di calcolo vicino ai processi produttivi.
Riccardo Fornasier, presidente dei Giovani di Confindustria Veneto, ha detto:
“Il calcolo deve avvenire dove avviene l’azione. Il Nord Est manifatturiero necessita di edge data center integrati nel tessuto industriale, in modo da avere potenza di calcolo a pochi millisecondi dai macchinari.”
Leonardo Figna, presidente del Comitato regionale Giovani imprenditori dell’Industria di Confindustria Emilia-Romagna, ha detto:
“Senza energia a basso costo è impossibile pensare di attrarre investimenti, e senza competenze non si possono sfruttare gli strumenti che già oggi stanno trasformando radicalmente la produzione. Serve un’alleanza di filiera che unisca imprese, operatori energetici, centri di ricerca e istituzioni.”
Proposte operative per un hub locale
Per trasformare l’idea in realtà sono state indicate alcune linee operative: favorire la diffusione di edge data center a servizio degli stabilimenti produttivi, promuovere partnership tra operatori energetici e imprese per soluzioni di approvvigionamento a costi contenuti, aggiornare le reti di trasmissione e prevedere strumenti fiscali e incentivi per gli investimenti infrastrutturali.
Le proposte includono inoltre programmi di formazione tecnica per colmare il gap di competenze digitali e iniziative di cofinanziamento pubblico-privato, anche attingendo a strumenti finanziari europei per l’innovazione e la transizione energetica. L’obiettivo è costruire un ecosistema integrato che metta insieme industria, ricerca e sistema finanziario.
Implicazioni per la competitività e la filiera
Integrare capacità di calcolo locale e garantire accesso a energia competitiva ha ricadute dirette sulla produttività, sui tempi di reazione dei processi automatizzati e sulla capacità di attrarre investimenti tecnologici. La sovranità digitale riduce dipendenze strategiche esterne e protegge know‑how e dati sensibili delle imprese manifatturiere.
Dal punto di vista delle filiere, una strategia di questo tipo richiede governance condivise tra istituzioni regionali, associazioni d’impresa, operatori energetici e centri di ricerca, nonché strumenti di coordinamento per programmare investimenti infrastrutturali e piani di formazione adeguati.
Il messaggio finale dei giovani imprenditori è chiaro: per cogliere il potenziale dell’intelligenza artificiale applicata alla manifattura servono infrastrutture vicine alla produzione, energia conveniente e competenze specializzate. Solo attraverso un’alleanza di filiera sarà possibile tradurre queste esigenze in politiche e progetti concreti.