BTC balza mentre il petrolio perde terreno e XRP ed ETH arrancano: cosa succederà?
- 20 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin ha registrato un rimbalzo significativo venerdì, spingendosi fino a circa 70.800 USD e ampliando la ripresa dai minimi notturni sotto i 68.900 USD. L’aumento quotidiano di oltre l’1% ha distinto BTC dalle altre principali criptovalute, che hanno segnato guadagni più contenuti.
Tra le altcoin, le performance sono state più modeste: ether (ETH), XRP e solana (SOL) hanno mostrato variazioni inferiori all’1%, rimanendo indietro rispetto al movimento di Bitcoin.
La principale causa dietro il recupero dei mercati è stata la notizia di iniziative congiunte da parte di diverse potenze per stabilizzare le forniture di petrolio e garantire il transito attraverso lo stretto di Hormuz, una via marittima strategica per il commercio energetico.
Il cambio di sentiment sui mercati energetici ha portato a un calo del prezzo del greggio: il West Texas Intermediate (WTI) ha perso quasi il 2%, attestandosi intorno a 93,80 USD, mentre anche il Brent ha registrato ribassi analoghi.
I governi di Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Giappone hanno annunciato misure coordinate per stabilizzare i mercati energetici e collaborare per garantire la sicurezza della navigazione nello stretto. L’ufficio del primo ministro britannico ha inoltre condannato gli attacchi attribuiti a Iran e chiesto il loro immediato cessate il fuoco.
Scott Bessent, segretario al Tesoro statunitense, ha indicato che gli Stati Uniti potrebbero presto rimuovere sanzioni da alcune navi cisterna iraniane e valutare il rilascio di greggio dalle scorte ufficiali, vale a dire la Strategic Petroleum Reserve, per attenuare eventuali tensioni sul mercato.
Contesto macro e sensibilità dei mercati
Le aspettative sulle decisioni di politica monetaria continuano a pesare sui corsi dei beni rischiosi. Nei giorni scorsi la Federal Reserve ha sottolineato una maggiore incertezza sulle prospettive di crescita e inflazione, portando gli operatori a rivedere al ribasso le probabilità di tagli dei tassi nel breve periodo.
Questa combinazione di incertezza macro e volatilità delle materie prime ha reso criptovalute e altri attivi rischiosi più vulnerabili alle oscillazioni del prezzo del petrolio, che ora fungono da fattore chiave per la direzione dei mercati finanziari.
Analisi tecnica e commento degli operatori
Dal punto di vista tecnico, il WTI si trova vicino a un livello di supporto identificato intorno ai 92,00 USD, valore che alcuni gestori interpretano come cruciale per il mantenimento di un bias rialzista nel breve termine.
Mott Capital Management ha commentato la situazione:
“Al momento il greggio WTI continua a mantenere quella che sembra essere un’area di supporto di crescente importanza. Tale livello è coerente con i precedenti massimi e con la tendenza di breve periodo. Finché il prezzo rimane sopra questo supporto e la tendenza continua al rialzo, è probabile che permanga un’impostazione favorevole.”
La stessa società ha aggiunto che la struttura delle posizioni nel mercato delle opzioni sul petrolio suggerisce che sono possibili livelli di prezzo più elevati nelle prossime settimane.
Rischi di contagio sui mercati azionari e sulle crypto
Un altro indicatore da monitorare è l’andamento dell’indice azionario statunitense: il S&P 500 è sceso al di sotto della sua media mobile semplice a 200 giorni (200-day SMA) per la prima volta da maggio dell’anno precedente, segnale che molti interpreti considerano indicativo di un peggioramento del momentum.
Un aumento dell’avversione al rischio sui mercati azionari può facilmente riverberarsi sulle criptovalute e su altri mercati finanziari, amplificando movimenti di prezzo e volatilità. Gli operatori dovrebbero pertanto monitorare congiuntamente i fattori geopolitici, l’offerta di petrolio e le indicazioni delle banche centrali per valutare possibili scenari di rischio.