Consiglio europeo, Merz: spinta decisiva per competitività, energia e difesa
- 19 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Friedrich Merz, cancelliere della Germania, all’arrivo al Consiglio europeo a Bruxelles ha indicato come priorità il rafforzamento dell’economia europea in un contesto internazionale sempre più complesso e competitivo.
Contesto e priorità economiche
Il vertice europeo si svolge in un clima segnato da tensioni geopolitiche e da sfide interne, tra cui la sicurezza energetica, la competitività industriale e la definizione del prossimo quadro finanziario pluriennale (MFF). I leader discuteranno misure per rafforzare la resilienza economica dell’Unione e ridurre la dipendenza da forniture esterne critiche.
Iran: appello alla de-escalation
Micheal Martin ha dichiarato:
“Il modo più efficace per porre fine alla crisi provocata dal conflitto in Iran è una de‑escalation. Gli attacchi irresponsabili nel Golfo sono inaccettabili e minacciano anche i cittadini dell’Unione europea. In tutte le situazioni di conflitto, tutti gli attori hanno responsabilità nel facilitare la riduzione delle tensioni e la fine delle ostilità.”
Il primo ministro irlandese ha aggiunto che l’Europa dispone di canali diplomatici e può assumere un ruolo costruttivo per cercare soluzioni ai nodi aperti, sottolineando la necessità di un approccio multilaterale volto a riaprire spazi di dialogo e tutela della navigazione e degli interessi civili nella regione.
Ucraina: il nodo del prestito e il veto ungherese
Il primo punto all’ordine del giorno del Consiglio è la guerra in Ucraina, con l’intervento in collegamento video del presidente Volodymyr Zelensky. I leader stanno affrontando il tema del prestito da 90 miliardi concordato in dicembre, attualmente bloccato dal veto della Ungheria.
Evika Silina ha dichiarato:
“Non dovremmo adattarci a chi non vuole rispettare gli accordi concordati da tutti i leader al Consiglio europeo. Attendiamo le elezioni ungheresi e contiamo che gli impegni presi a dicembre siano rispettati.”
La premier della Lettonia ha espresso preoccupazione per l’impatto del mancato sblocco sul sostegno all’Ucraina e ha richiamato l’attenzione sul rischio che l’Europa possa trarre vantaggio strategico la Russia in assenza di una linea comune sulle sanzioni e sulle forniture energetiche.
Viktor Orban ha dichiarato:
“Vogliamo ricevere il petrolio che l’Ucraina sta bloccando. Non supporteremo alcuna decisione a favore dell’Ucraina finché l’Ungheria non riceverà il petrolio che le appartiene.”
La posizione del primo ministro ungherese pone al centro del dissenso la controversia sull’oleodotto Druzhba, con richieste di chiarimento sul flusso di greggio destinato a Budapest e sull’eventuale responsabilità di Kiev nelle interruzioni.
Consensi diplomatici e ruolo dell’Alto Rappresentante
Kaja Kallas ha dichiarato:
“Non sono molto ottimista sullo sblocco immediato, ma il presidente Costa sta lavorando intensamente per trovare soluzioni; ci sono alternative, ma servono coperture politiche.”
L’Alta rappresentante dell’UE per la politica estera ha ricordato gli sforzi diplomatici compiuti dai ministri degli Esteri per proporre soluzioni costruttive e ha evidenziato come le dinamiche politiche interne dell’Ungheria, in vista delle elezioni, complicano il raggiungimento di un accordo immediato.
Questioni energetiche: dipendenze e alternative
La discussione al Consiglio affronta anche la sicurezza energetica, con particolare attenzione ai rischi legati alla dipendenza da forniture di gas e petrolio dalla Russia. Diversi leader hanno sottolineato la necessità di strategie per aumentare l’autonomia energetica, investire in fonti alternative e rafforzare le infrastrutture di approvvigionamento e stoccaggio.
La questione dell’oleodotto Druzhba è considerata strategica perché coinvolge flussi che attraversano più paesi e ha impatti diretti sulla sicurezza energetica dell’Europa centrale e orientale. Tra le opzioni sul tavolo ci sono misure logistiche temporanee, meccanismi di compensazione e accelerazione di progetti per diversificare le rotte e le fonti.
Agenda del vertice: Medio Oriente, competitività e MFF
Durante il pranzo di lavoro i capi di Stato e di governo affronteranno la crisi in Medio Oriente, alla presenza del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, per valutare possibili iniziative diplomatiche e umanitarie.
Nei momenti successivi i leader discuteranno di competitività industriale, politiche energetiche e innovazione come leve per sostenere la crescita europea. La cena sarà dedicata al confronto sul MFF, il bilancio pluriennale dell’Unione, con l’obiettivo di trovare convergenze su priorità di spesa, investimenti strategici e meccanismi di solidarietà finanziaria tra gli Stati membri.
Il vertice è quindi chiamato a bilanciare risposte immediate alle crisi internazionali con scelte a medio e lungo termine per rafforzare la coesione politica ed economica dell’Unione europea.