La Banca di Corea mette alla prova la sua valuta digitale in condizioni reali con nove banche

Bank of Korea e nove istituti bancari commerciali hanno avviato la seconda fase di un progetto pilota per il won digitale, con test su deposit tokens emessi dalle banche e supportati da un’infrastruttura di banca centrale per valutare la fattibilità di pagamenti governativi, trasferimenti tra privati e pagamenti su scala nazionale.

Dettagli della fase 2

La fase due del progetto, conosciuta come Project Hangang, amplia il gruppo di partecipanti aggiungendo Kyongnam Bank e iM Bank alle sette banche originarie. Le nuove attività prevedono prove su larga scala dei deposit tokens ancorati al won e costruiti su uno strato di CBDC all’ingrosso, con l’obiettivo di verificarne la robustezza tecnica e l’adattabilità a pagamenti e trasferimenti diffusi.

Nell’ambito dei test saranno sperimentati flussi di pagamento reali e scenari di liquidità interbancaria, con attenzione alla sicurezza, alla riconciliazione dei saldi e all’integrazione con gli attuali sistemi di pagamento nazionale.

Obiettivi e casi d’uso

Un obiettivo primario è ridurre i costi di transazione per imprese di grandi dimensioni e per i piccoli esercenti che attualmente sopportano oneri elevati legati ai costi di elaborazione delle carte di credito. L’uso dei deposit tokens dovrebbe offrire un’alternativa a costi inferiori per i pagamenti quotidiani e per i trasferimenti in ambito commerciale.

Kim Dong-sub said:

“Le banche partecipanti stanno attivamente individuando casi d’uso diversificati, come grandi imprese e piccoli commercianti con rilevanza pubblica e oneri elevati per le commissioni di pagamento, concentrandosi sul potenziale di riduzione drastica delle commissioni quando si utilizzano valute digitali per i pagamenti.”

I test includeranno inoltre pagamenti in contesti a elevato volume e misure per valutare l’impatto sulle commissioni intermediarie. Un altro scopo è verificare la compatibilità con i sistemi di welfare e la capacità di erogare sussidi pubblici attraverso la moneta digitale.

Kim Dong-sub said:

“Il governo mira a iniziare l’erogazione di sussidi in valuta digitale nella prima metà dell’anno.”

Tra i casi d’uso indicati per le prime erogazioni figurano i sussidi per l’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici, che rappresentano un test pratico per pagamenti mirati e tracciabili su larga scala.

Funzionalità tecniche e trasferimenti peer-to-peer

La nuova fase introduce la possibilità di trasferimenti peer-to-peer, una funzione che durante la prima fase si era dimostrata più complessa da implementare. L’abilitazione di trasferimenti diretti tra utenti apre scenari di uso quotidiano più estesi e richiede soluzioni per questioni operative quali la gestione dei limiti, l’autenticazione e la prevenzione delle frodi.

La banca centrale ha inoltre indicato l’intenzione di rendere la valuta digitale utilizzabile come metodo di pagamento da parte di AI agents, cioè sistemi di intelligenza artificiale che possono cercare e acquistare beni e servizi per conto degli utenti, ampliando così i possibili casi d’uso nell’e-commerce automatizzato e nei servizi digitali avanzati.

Contesto normativo e punti critici

La partenza della fase 2 avviene in un contesto regolatorio ancora in evoluzione. L’approvazione di una normativa quadro sul digitale, nota come Digital Asset Basic Act (DABA), è stata posticipata a causa di divergenze tra le autorità competenti sulla disciplina delle emissioni di stablecoin ancorate al KRW. La questione centrale riguarda chi debba detenere l’autorità legale per emettere e supervisionare queste valute digitali ancorate alla moneta nazionale.

Le articolazioni istituzionali coinvolte includono la Bank of Korea, la Financial Services Commission e il Ministry of Economy and Finance, ciascuna con competenze che si sovrappongono su politica monetaria, stabilità finanziaria e regolamentazione dei mercati. La definizione chiara delle responsabilità è necessaria per garantire coerenza normativa, tutela dei consumatori e certezza giuridica agli operatori del settore.

Implicazioni economiche e prossimi passi

L’esito dei test avrà implicazioni su più livelli: potenziale riduzione dei costi di pagamento per le imprese, maggiore efficienza nei trasferimenti e possibilità di integrare servizi pubblici e privati su una infrastruttura digitale nazionale. Tuttavia, perché queste potenzialità si traducano in benefici effettivi occorrono regole chiare, standard di sicurezza elevati e misure solide per la protezione dei dati e la resilienza operativa.

Nei mesi successivi i partecipanti valuteranno i risultati delle prove su larga scala, analizzeranno l’impatto sui modelli di business esistenti e collaboreranno con le autorità regolatorie per definire un quadro operativo che permetta una possibile adozione graduale a livello nazionale.