Pa: oltre patenti e tessere sanitarie, entro un anno tutti i documenti nell’It-wallet

Nel giro di un anno il portafoglio digitale degli italiani sarà profondamente trasformato: oltre alla patente e alla tessera sanitaria, già disponibili dalla fine del 2024, entreranno a regime anche gli altri documenti della Pubblica amministrazione, compresa la nuova tessera elettorale digitale.

Scadenze e obiettivi normativi

Il percorso operativo è definito da un Dpcm elaborato dal Dipartimento sull’innovazione digitale della Presidenza del Consiglio insieme ai ministeri dell’Economia e della Pubblica amministrazione, firmato il 18 febbraio. L’intento è dare attuazione alle previsioni contenute nell’articolo 64‑quater, comma 5, del Codice dell’amministrazione digitale.

La norma fissa una scadenza stringente per gli uffici pubblici: entro un anno tutte le amministrazioni dovranno predisporre la resa disponibile dei documenti in formato digitale. Nel medesimo arco temporale potranno aderire anche soggetti privati che intendano rendere disponibili servizi o documenti compatibili con il portafoglio digitale.

Cosa cambia per i cittadini

Il modello operativo prevede che ogni cittadino possa conservare nel It‑Wallet i principali titoli e certificazioni emessi dalla Pubblica amministrazione. Finora nell’applicazione sono già presenti la patente e la tessera sanitaria, e l’estensione includerà anche la tessera elettorale digitale e strumenti come la carta europea per la disabilità.

Stato attuale e dati di adesione

Ad oggi gli utenti hanno caricato circa 8,5 milioni di patenti e 8,5 milioni di tessere sanitarie nel sistema, oltre a circa 200mila documenti relativi a diritti o agevolazioni per persone con disabilità. Questi numeri indicano una base di partenza significativa ma allo stesso tempo evidenziano la necessità di accelerare la diffusione e l’interoperabilità dei servizi.

Ruoli della Zecca dello Stato e di PagoPa

Attualmente il It‑Wallet è ospitato all’interno della piattaforma IO, ma il Dpcm intende trasformare il progetto in un’infrastruttura statale organica, definendone ruoli e responsabilità.

Il Istituto Poligrafico della Zecca dello Stato (Ipzs) è stato individuato come soggetto attuatore principale e persegue compiti tecnici e organizzativi specifici.

“Provvede alla progettazione, realizzazione, implementazione e gestione della infrastruttura organizzativa e tecnologica necessaria per l’attuazione.”

Parallelamente, il ruolo di PagoPa sarà importante per garantire l’integrazione delle componenti legate ai servizi e ai pagamenti digitali della pubblica amministrazione, assicurando interoperabilità e sicurezza delle transazioni.

Impatto istituzionale e criticità

L’estensione del portafoglio digitale promette vantaggi concreti in termini di semplificazione, riduzione della burocrazia e maggiore praticità per i cittadini. Tuttavia l’attuazione comporta alcune sfide rilevanti: adeguamenti tecnologici delle amministrazioni, investimenti per infrastrutture e formazione del personale, nonché misure stringenti per la protezione dei dati personali.

La governance del progetto dovrà inoltre tenere conto delle norme europee e nazionali in materia di protezione dei dati, inclusi i requisiti stabiliti dal Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), e delle politiche per ridurre il divario digitale e garantire l’accessibilità a tutti i cittadini.

Prossimi passi per l’attuazione

I prossimi mesi saranno dedicati all’implementazione tecnica, ai test di interoperabilità e ai piani di adeguamento delle singole amministrazioni. È prevista anche un’attività di comunicazione e formazione rivolta sia ai funzionari pubblici sia ai cittadini, per favorire l’adozione e ridurre le barriere all’uso.

Il calendario stabilisce che entro un anno dalla firma del provvedimento le amministrazioni debbano essere operative; nel frattempo il coinvolgimento di soggetti privati e il monitoraggio dello sviluppo infrastrutturale saranno elementi chiave per la buona riuscita del progetto.

Nel complesso, la trasformazione del portafoglio digitale rappresenta un passo importante verso la digitalizzazione dei servizi pubblici in Italia, con implicazioni organizzative, tecnologiche e normative che richiederanno coordinamento e controlli continui per garantire efficacia, sicurezza e inclusione.



Author: Tony
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