Bitcoin perde slancio dopo la rottura mentre si profilano nuovi rialzi dei tassi: Crypto Markets Today
- 6 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
I mercati delle criptovalute hanno mostrato segni di fragilità nella giornata di venerdì, con Bitcoin (BTC) che ha oscillato poco sopra la soglia psicologica dei $70.000, attestandosi intorno a $70.208,38.
La principale criptovaluta aveva oltrepassato questo livello mercoledì, salendo fino a circa $74.000 prima di non riuscire a sfruttare la zona a bassa liquidità sopra tale soglia e di ripiegare in parallelo con i mercati azionari statunitensi.
Il riaccendersi del conflitto in Medio Oriente ha spinto il prezzo del petrolio a nuovi massimi ciclici, con il Brent che ha raggiunto i $85 al barile: un aumento di circa il 42% dall’inizio dell’anno. L’impennata dei costi energetici e l’incertezza geopolitica, in particolare legata all’Iran, hanno indotto gli operatori a rivedere le prospettive d’inflazione in Europa.
Questa nuova valutazione del rischio ha fatto emergere nei mercati monetari la probabilità di un intervento restrittivo da parte della European Central Bank entro la fine dell’anno, uno scenario opposto alle attese precedenti che prevedevano tagli dei tassi nel 2025.
Un aumento dei tassi d’interesse tende a penalizzare asset rischiosi come le criptovalute, poiché gli investitori possono orientarsi verso prodotti meno volatili che offrono rendimenti reali positivi.
Anche il mercato degli altcoin ha evidenziato segnali di debolezza nell’ultima settimana: gli indicatori di attività social mostrano un calo dell’interesse e del sentiment per i token più speculativi, avvicinandosi a livelli storicamente bassi.
Posizionamento sui derivati
Dal lato dei derivati, il mercato è in fase di consolidamento: l’open interest su Bitcoin è salito a circa $16,16 miliardi rispetto ai $15 miliardi della settimana precedente, suggerendo un ritorno dell’interesse speculativo.
Il funding retail si mantiene nella forchetta 0%-10%, mentre su Binance si è osservato uno spostamento verso valori negativi (-2,5%), indicativo di un aumento locale delle coperture corte.
La basis a tre mesi resta intorno al 2,7%, un segnale che la convinzione istituzionale rimane moderata. Sul mercato delle opzioni si registrano segnali di ottimismo prudente: la ripartizione del volume call nelle 24 ore si è stabilizzata intorno al 51/49 e lo skew a una settimana (25-delta) si è ridotto dall’15% all’8%, abbassando il costo della protezione al ribasso.
La volatilità implicita a scadenze più lunghe si conferma vicino al 50%, mentre quelle a breve termine hanno mostrato un forte fenomeno di backwardation, indicazione che il mercato prezza un evento di volatilità ad alto impatto nell’immediato prima di un possibile ritorno a una crescita di medio termine.
Liquidazioni e livelli da monitorare
I dati aggregati sui flussi di liquidazione indicano liquidazioni per circa $257 milioni nelle ultime 24 ore, con un rapporto approssimativo 70/30 tra posizioni long e short.
Le principali voci per valore nozionale includevano BTC (circa $121 milioni), ETH (circa $51 milioni) e altri token (circa $15 milioni). Le mappe di liquidazione delle principali piattaforme segnalano il livello di $71.600 come un’area chiave da osservare in caso di ripresa dei prezzi.
Token in evidenza
Nel comparto DeFi, i token MORPHO e JUP hanno guidato la fase di vendita di venerdì, scendendo fra il 2% e il 3% dalla mezzanotte UTC, mentre molti operatori hanno preferito riconvertire posizioni speculative in liquidità.
Il token nativo dell’exchange OKX, OKB, è stato il maggiore rialzista nelle ultime 24 ore, con un balzo di circa il 23% dopo l’annuncio di un accordo commerciale con Intercontinental Exchange finalizzato all’introduzione di prodotti basati su azioni tokenizzate e futures su criptovalute.
Hanno registrato performance rilevanti anche KITE e RIVER, entrambe in rialzo intorno al 15% nelle ultime 24 ore, proseguendo una partenza d’anno particolarmente positiva.
I token di privacy hanno invece continuato a perdere terreno: Zcash (ZEC) e Decred (DCR) sono scesi di circa il 6% nelle ultime 24 ore, con un’accelerazione della fase negativa a partire dalla mezzanotte UTC.
In sintesi, il mercato delle criptovalute rimane sensibile agli sviluppi geopolitici e macroeconomici: i prossimi giorni saranno critici per verificare se i livelli chiave di prezzo e i segnali dai mercati dei derivati confermeranno un consolidamento o preluderanno a una nuova fase direzionale.