Dal peso della prima casa alle nuove scale di equivalenza: come cambia la dsu per l’Isee
- 6 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Le regole aggiornate per il calcolo del Isee sono state integrate nel nuovo modello della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), approvato con un decreto del Ministero del Lavoro. Il modello unico è accompagnato da un allegato articolato che include diverse schede tecniche, tra cui le modifiche introdotte dalla recente manovra e le indicazioni operative per la compilazione.
Modifiche nel modello della Dsu
Il nuovo modello della Dsu è stato ridefinito con l’obiettivo di semplificare la raccolta delle informazioni utili al calcolo dell’Isee e di recepire le novità legislative. L’allegato contiene schede dedicate ai diversi aspetti patrimoniali e reddituali, con istruzioni aggiornate per operatori e cittadini.
Franchigia sul valore della prima casa
Una delle principali novità riguarda l’innalzamento della franchigia sul valore dell’abitazione principale: il valore esentato è portato a 91.500 euro e sale fino a 120.000 euro per i nuclei residenti in una delle 14 Città metropolitane. A questi importi si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo, misura pensata per alleggerire il computo patrimoniale delle famiglie numerose.
Scale di equivalenza
Le scale di equivalenza, utilizzate per rapportare reddito e patrimonio alla composizione del nucleo familiare, sono state riviste: è prevista una maggiorazione di 0,1 per i nuclei con due figli, 0,25 per tre figli, 0,40 per quattro figli e 0,55 per nuclei con almeno cinque figli. Rispetto alla disciplina precedente, viene introdotta una specifica maggiorazione per le famiglie con due figli e sono stati adeguati i pesi per i nuclei più numerosi, con l’obiettivo di riconoscere un beneficio maggiore alle famiglie con più figli.
Esclusioni e modalità di presentazione
Per le Dsu precompilate è confermata l’esclusione automatica dal patrimonio mobiliare di alcune forme di risparmio: titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postali sono esclusi fino alla soglia di 50.000 euro per nucleo familiare. Nella compilazione autodichiarata, invece, l’onere di applicare l’esclusione ricade sul dichiarante, che deve indicare gli elementi patrimoniali secondo le istruzioni del modello.
Novità procedurali per la richiesta dell’Isee
Indipendentemente dalle modifiche introdotte in Finanziaria, sono state introdotte anche novità di processo tramite un decreto collegato al Pnrr, già in vigore. Si tratta principalmente di una semplificazione procedurale: con l’Isee automatico, saranno le università, le scuole e più in generale la Pubblica amministrazione a recuperare direttamente le informazioni necessarie interrogando le banche dati dell’INPS tramite la Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd).
Questa modalità non introduce nuovi benefici in sé, ma facilita l’accesso alle agevolazioni riducendo gli oneri documentali per i cittadini: le amministrazioni potranno operare la verifica automatica dei requisiti solo se il cittadino ha presentato la Dichiarazione sostitutiva unica, che resta quindi il presupposto necessario per attivare le interrogazioni alle banche dati.
Impatto per famiglie e amministrazioni
Le modifiche introdotte mirano a rafforzare il sostegno alle famiglie, in particolare a quelle con figli, rendendo più favorevole il calcolo dell’Isee rispetto al passato. L’aumento delle franchigie e le nuove scale di equivalenza possono ampliare la platea dei beneficiari o ridurre l’entità degli oneri per chi già accede alle prestazioni.
Dal lato amministrativo, l’attivazione dell’Isee automatico richiede un adeguato coordinamento tra amministrazioni e INPS, procedure chiare per la gestione dei dati e un’informazione efficace ai cittadini sulla necessità di presentare la Dsu. Inoltre, l’uso esteso delle banche dati pone l’accento su questioni di protezione dei dati e sul rispetto delle garanzie previste dalla normativa sulla privacy.