Bitcoin risale a 68.000 dollari dopo l’uccisione del leader supremo dell’Iran
- 1 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
> Bitcoin ha recuperato terreno dopo il calo iniziale causato dai raid aerei e dalla diffusione di notizie sulla morte del leader supremo iraniano.
Nei primi scambi della domenica mattina il prezzo ha raggiunto circa 68.200 dollari su alcune piattaforme di trading, recuperando integralmente le perdite registrate nel momento più critico del fine settimana.
La criptovaluta era scesa fino a circa 63.000 dollari nel corso del sabato: nel giro di meno di 24 ore ha aggiunto quasi 5.000 dollari e si è riportata sui livelli di venerdì, oscillando attorno ai 67.350 dollari e restando comunque entro un canale laterale che dura circa tre settimane.
Nel medesimo intervallo, si sono verificate numerose liquidazioni: secondo dati aggregati dalle piattaforme che monitorano le posizioni a leva, sono stati interessati oltre 157.000 trader per un ammontare complessivo di liquidazioni vicino a 657 milioni di dollari, distribuite in modo approssimativamente pari tra posizioni long e short.
Reazione dei mercati e dinamiche di volatilità
I movimenti osservati riflettono la sensibilità degli asset rischiosi, criptovalute comprese, rispetto agli shock geopolitici: notizie improvvise possono innescare importanti movimenti di prezzo quando molte posizioni sono mantenute con leva finanziaria.
Le liquidazioni forzano la chiusura automatica di posizioni, amplificando oscillazioni e creando momentanee opportunità di acquisto o vendita da parte degli operatori sul mercato. In questo contesto, il recupero di Bitcoin mostra come la percezione del rischio sia rapidamente ricalibrata alla luce di nuove informazioni sulla possibile evoluzione del conflitto.
Morte del leader supremo iraniano e vittime degli attacchi
Le autorità iraniane hanno comunicato che il leader supremo è stato ucciso sabato nel suo ufficio a seguito degli attacchi aerei che hanno coinvolto il paese.
Donald Trump said:
“Questa non è soltanto giustizia per il popolo iraniano, ma per tutti i grandi americani e per le persone di molti paesi nel mondo che sono state uccise o mutilate da Khamenei e dalla sua banda di teppisti assetati di sangue.”
Tra le vittime riportate figurano anche il comandante in capo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, Mohammad Pakpour, e il segretario del Consiglio per la Difesa di Iran, Ali Shamkhani.
Ash Crypto commented:
“Dopo la notizia della morte del leader supremo, il mercato ha avuto un rialzo perché molti investitori hanno interpretato l’evento come un possibile segnale di fine del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Se il conflitto dovesse mostrare segnali di risoluzione prima dell’apertura dei mercati lunedì, credo che Bitcoin possa mantenere i guadagni e muoversi verso livelli più alti.”
Performance mensile e prospettive trimestrali
Nonostante il recupero recente, Bitcoin ha chiuso febbraio con una delle peggiori performance della sua storia: il mese si è chiuso con una perdita pari a poco meno del 15%, rendendo febbraio uno dei peggiori registrati dal 2013.
Il confronto storico mostra che il peggior febbraio rimane quello del 2014, con un calo superiore al 30%, seguito da un altro febbraio negativo in anni recenti. Sul piano trimestrale, l’asset è indirizzato verso il peggior primo trimestre dal 2018, avendo accumulato finora una perdita prossima al 23% dall’inizio dell’anno.
Le performance negative riflettono una combinazione di fattori: condizioni macroeconomiche globali, tensioni geopolitiche, variazioni nella domanda istituzionale e la struttura di mercato delle piattaforme di scambio. Per gli investitori, ciò evidenzia l’importanza di una gestione del rischio prudente, in particolare quando si utilizzano strumenti a leva.
Implicazioni per investitori e mercati
Eventi geopolitici come gli attacchi aerei e le notizie sulle vittime possono avere effetti rapidi e significativi sui mercati finanziari: aumentano la volatilità, modificano i flussi di capitale e possono accelerare movimenti di rientro o fuga verso asset percepiti come rifugio.
In assenza di informazioni definitive sulla prosecuzione o risoluzione del conflitto, gli operatori sono chiamati a monitorare con attenzione gli sviluppi politici e militari, oltre ai dati di mercato relativi a volumi, posizioni aperte e liquidazioni, per valutare la sostenibilità dei livelli di prezzo raggiunti da BTC.
Si raccomanda agli investitori di verificare le informazioni sulle piattaforme ufficiali e di adottare strategie di protezione adeguate in funzione del proprio profilo di rischio e degli orizzonti temporali.