Polymarket registra scommesse per 50 milioni di dollari mentre le tensioni infuriano

Polymarket ha trasformato un conflitto mediorientale in un mercato di scommesse attivo in meno di 24 ore, con contratti che coprono tempi di cessate il fuoco, la possibile caduta del regime iraniano e persino chi potrà succedere a Khamenei come Guida Suprema.

L’ondata di nuovi contratti è iniziata dopo i raid lanciati dagli Stati Uniti e da Israele contro posizioni in Iran, e i partecipanti non si limitano a puntare su un’ulteriore escalation: stanno infatti prezzando date precise per la fine del confronto, scenari di successione e l’ingresso o meno di forze terrestri statunitensi sul suolo iraniano entro scadenze determinate.

Volume e mercati più rilevanti

Il contratto completato più importante è stato “Khamenei fuori come Guida Suprema dell’Iran entro il 31 marzo?” che si è risolto al 100% dopo la conferma della morte trasmessa dalla televisione di stato. Quel mercato ha raccolto 45 milioni di dollari di volume, diventando uno dei più scambiati nella storia della piattaforma.

Il trader principale su quella posizione, identificato con l’account ‘Curseaaaaaaa’, ha realizzato 757.000 dollari grazie a una puntata sul “sì”. Altri quattro operatori hanno guadagnato cifre a sei zeri. Prima della conferma, il prezzo del contratto oscillava tra il 25% e il 50% nei mesi di gennaio e febbraio, per poi schizzare al 100% con la notizia ufficiale.

Il mercato con il maggiore volume complessivo è però “Gli Stati Uniti attaccheranno l’Iran entro…?”, attivo dal 22 dicembre e con 529 milioni di dollari di volume, uno dei singoli mercati più grandi mai ospitati dalla piattaforma. Solo la data del 28 febbraio ha attratto 89,6 milioni di dollari di scambi.

Per le date dal 28 febbraio ai primi giorni di marzo, ogni singolo contratto giornaliero si è risolto positivamente dopo l’inizio dei raid, premiando chi aveva acquistato la specifica giornata prima dell’azione militare. Le regole di risoluzione richiedevano attacchi con droni, missili o raid aerei sul suolo iraniano da parte di forze statunitensi; intercettazioni, attacchi informatici e operazioni terrestri non venivano considerati per la chiusura del contratto.

Previsioni sui tempi del conflitto

I mercati sulle cessazioni delle ostilità segnalano che la probabilità di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran entro il 2 marzo era valutata intorno al 4%, salendo al 15% entro il 6 marzo, ma aumentando rapidamente al 61% entro il 31 marzo e al 78% entro il 30 aprile. Gli operatori stanno quindi scommettendo su una risoluzione nel giro di settimane piuttosto che di mesi.

La quota che valuta la caduta del regime iraniano entro il 30 giugno si è attestata intorno al 54%, in netto aumento rispetto alle percentuali nei bassi venti in cui il contratto era rimasto per mesi. Il mercato “Prossima Guida Suprema dell’Iran” assegnava invece una probabilità del 30% all’ipotesi di “abolizione della carica”, cioè che la struttura teocratica non sopravviva nella forma attuale. Tra i candidati nominati, Ali Larijani, ex presidente del parlamento, guidava le preferenze con il 21%.

Ingressi militari e volumi associati

I contratti che prevedono un’invasione su terra hanno registrato volumi significativi: “Gli Stati Uniti invaderanno l’Iran prima del 2027?” trattava al 19% con 207.000 dollari di volume, mentre “Forze statunitensi entreranno in Iran entro il 7 marzo” era al 28% con 2 milioni di dollari scambiati.

Questa attività mostra un vantaggio strutturale dei mercati predittivi rispetto agli strumenti tradizionali: mentre i mercati azionari e dei futures possono restare chiusi fino alla riapertura serale, qui chiunque disponga di un portafoglio in criptovalute può assumere una posizione in tempo reale, anche durante il fine settimana, e ricevere prezzi continui da migliaia di altri partecipanti.

Profitti concentrati e analisi on‑chain

Le analisi on‑chain hanno evidenziato movimenti che sollevano questioni di tempismo e informazioni privilegiate: la società di analisi Bubblemaps ha identificato sei wallet che hanno realizzato collettivamente circa 1,2 milioni di dollari di profitto scommettendo sulla data del 28 febbraio, lo stesso giorno in cui sono avvenuti i raid.

La maggior parte di quei wallet era stata rifornita nelle 24 ore precedenti l’attacco, ha puntato esattamente sul contratto del 28 febbraio invece che su window temporali più ampi, e ha acquistato quote “sì” poche ore prima dell’operazione militare. Il più grande wallet ha trasformato circa 61.000 dollari in oltre 493.000 dollari di profitto; un altro ha ricavato circa 120.000 dollari da una posizione iniziale di 30.000 dollari.

Questi movimenti accentuano il dibattito su come i mercati predittivi si intreccino con informazione in tempo reale, sicurezza, possibili abusi e il ruolo della trasparenza nelle transazioni on‑chain.

La piattaforma ha riconosciuto la delicatezza della situazione e ha pubblicato un messaggio rivolto ai mercati mediorientali.

Polymarket ha dichiarato:

“La promessa dei mercati predittivi è sfruttare la saggezza della folla per creare previsioni accurate e imparziali sugli avvenimenti più rilevanti per la società. Dopo aver parlato con persone direttamente colpite dagli attacchi, abbiamo riscontrato che i mercati predittivi potrebbero fornire loro risposte in modi che i telegiornali e i social media non riescono a offrire.”

Implicazioni politiche, etiche e regolamentari

L’escalation di scambi su eventi geopolitici solleva interrogativi concreti per regolatori, governi e operatori dei mercati: come distinguere tra informazione pubblica e confidenziale, come prevenire la manipolazione e quali limiti imporre per evitare che mercati finanziari amplifichino rischi di instabilità reale.

Le istituzioni nazionali e internazionali dovranno valutare strumenti di supervisione, tracciamento delle transazioni on‑chain e standard di disclosure per piattaforme che permettono speculazioni su eventi bellici e cambiamenti di regime. Allo stesso tempo, gli analisti politici e militari seguiranno questi mercati come una fonte alternativa di segnali e aspettative collettive.

In un contesto dove la velocità dell’informazione e l’accesso globale ai mercati si combinano, la convergenza tra finanza, tecnologia e geopolitica impone una riflessione approfondita su rischi, benefici e strumenti di governance necessari per garantire trasparenza e integrità.