Perché la prossima fase dei pagamenti in stablecoin punta tutto sulle relazioni con gli utenti e sulla distribuzione
- 28 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Negli ultimi mesi l’attenzione degli operatori del settore finanziario si è concentrata sulle stablecoin, nonostante il valore di Bitcoin e il resto del mercato crypto siano scesi rispetto ai massimi registrati. L’idea di token il cui valore è ancorato a un asset reale, in particolare il dollaro, sta diventando il tema dominante nelle discussioni su pagamenti digitali e infrastrutture finanziarie.
Negli ultimi giorni sono emerse diverse iniziative: la joint venture tedesca AllUnity (formata da DWS, Galaxy e Flow Trader) ha emesso un token ancorato al franco svizzero (CHFAU), mentre SBI Holdings e Startale Group hanno lanciato una versione in yen (JPYSC). Altre società hanno annunciato progetti per sterline o piani per ottenere licenze in centri finanziari come Hong Kong.
Il ritorno di Meta alle stablecoin
Nel frattempo Meta, guidata da Mark Zuckerberg, sta valutando di integrare funzionalità di pagamento basate su stablecoin nella prima parte della seconda metà dell’anno. Si tratta di un progetto che riprende l’esperienza fallita di Libra, poi ribattezzata Diem nel 2019, respinta dalle autorità per questioni normative e politiche.
Una delle voci critiche sul tema è Christian Catalini, co-creatore di Libra, oggi docente al MIT e fondatore del MIT Cryptoeconomics Lab. Catalini sostiene che il contesto è cambiato rispetto a cinque anni fa.
Christian Catalini said:
“Le stablecoin stanno gradualmente perdendo il ruolo di ‘prodotto distintivo’ e stanno diventando parte dell’infrastruttura dei pagamenti, offerte da molteplici fornitori.”
Christian Catalini said:
“Mi aspetto che il mercato si trasformi in una commodity, più che in un ecosistema dominato da uno o pochi token brandizzati: è un segnale di maturità.”
Perché conta la distribuzione
Secondo Catalini, il vero vantaggio competitivo per le stablecoin non risiede tanto nell’emissione quanto nella capacità di raggiungere l’utente finale. Chi controlla il rapporto diretto con il consumatore catturerà la maggior parte del valore generato dai pagamenti digitali.
A questo proposito Meta dispone di un ampio bacino di utenti attraverso piattaforme come Facebook, WhatsApp e Instagram, che secondo report aziendali recenti contano complessivamente circa 3,6 miliardi di persone attive. Questo crea un’ovvia leva distributiva rispetto a chi emette token ma non possiede il punto di contatto quotidiano con l’utente.
In passato l’attenzione era spesso focalizzata sull’invio di stablecoin verso un portafoglio o sulle conversioni da fiat a crypto e ritorno, il cosiddetto stablecoin sandwich, necessario per molte transazioni di pagamento. La nuova fase sembra spostare il valore verso l’integrazione dei token direttamente nei canali di pagamento già utilizzati dal pubblico.
Impatto sui circuiti di pagamento tradizionali
La prospettiva di pagamenti in stablecoin rappresenta una potenziale minaccia per le commissioni di interscambio che reti come Visa e Mastercard percepiscono sulle transazioni. Tuttavia, questi operatori mantengono un vantaggio significativo grazie al controllo delle infrastrutture di distribuzione e alla diffusione dei loro servizi presso commercianti e istituzioni finanziarie.
Christian Catalini said:
“Se le reti possono rendere le ‘rails’ e gli asset delle commodity, saranno in grado di difendere il loro modello di business. La commoditizzazione degli asset è inevitabile: ci saranno molte stablecoin e molte banche vorranno la propria.”
È quindi probabile che la battaglia futura si concentri sulle infrastrutture di transito dei pagamenti, ovvero le ‘rails’ su cui passano le transazioni, più che sugli asset tokenizzati in sé.
Il ruolo delle grandi aziende tecnologiche e dei fornitori di servizi
Nel panorama emergente altre realtà strategiche hanno mosso passi significativi: Stripe, storico partner di pagamenti per molte piattaforme digitali, ha acquisito l’operatore di stablecoin Bridge e sviluppato una propria blockchain privata chiamata Tempo. Questi investimenti la pongono come possibile fornitore per progetti di integrazione tokenizzata dei pagamenti.
Tuttavia, sorgono dubbi sulla propensione di altri grandi provider a costruire servizi su catene proprietarie: la scelta dipende dalla capacità di garantire apertura, neutralità e interoperabilità—principi spesso citati come fondamento dell’ecosistema crypto.
Christian Catalini said:
“Se sei un altro grande fornitore di servizi di pagamento, vorresti costruire su Tempo? Probabilmente no. Il vero nodo è rendere queste reti veramente aperte e neutrali, cosa difficile da ottenere nella pratica, a meno di basarsi su piattaforme già consolidate come Ethereum, Bitcoin o Solana.”
Questioni regolamentari e interazione con le valute digitali ufficiali
L’espansione delle stablecoin solleva questioni di politica pubblica e vigilanza. Le autorità di controllo stanno valutando come bilanciare innovazione e tutela dei consumatori, oltre a considerare l’interazione con le iniziative di CBDC (valute digitali emesse dalle banche centrali). La presenza di molteplici emittenti e infrastrutture richiede regole chiare su trasparenza della riserva, liquidità e controlli antiriciclaggio.
Allineare gli standard tecnici e normativi sarà cruciale per evitare frammentazione e per favorire l’interoperabilità tra reti diverse, così da consentire pagamenti transfrontalieri efficienti senza compromettere la stabilità finanziaria.
Prospettive e scenari futuri
L’evoluzione del mercato delle stablecoin appare orientata verso la diffusione di molti fornitori e l’integrazione di questi asset nelle infrastrutture di pagamento esistenti. Le aziende con capacità distributive — piattaforme social, circuiti di carte, neobank e wallet digitali — avranno un ruolo centrale nel determinare chi cattura il valore generato dai nuovi meccanismi di pagamento.
In questo contesto, i criteri di apertura, neutralità e interoperabilità delle reti blockchain saranno determinanti per evitare che si formino nuovi colli di bottiglia proprietari e per assicurare che i benefici delle innovazioni siano accessibili a consumatori e imprese su vasta scala.
In sintesi, la diffusione delle stablecoin non rappresenta più soltanto un progetto tecnico o finanziario: è un tema sistemico che coinvolge infrastrutture, regolatori e relazioni con l’utente finale, e che ridefinirà parte dell’architettura dei pagamenti digitali nei prossimi anni.