Kenosis: Diasen porta l’architettura biofilica alla Milano Design Week
- 24 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Nel contesto della Milano Design Week 2026, la Galleria Rossana Orlandi ospita Kenosis, un’installazione concepita dall’architetto Andrea D’Antrassi che ripensa lo spazio espositivo come un paesaggio sensoriale: materia naturale, luce calibrata e silenzio misurato si combinano per ridefinire il rapporto tra architettura e percezione.
Materia e texture naturali
Il progetto si articola in quattro elementi monumentali, ciascuno caratterizzato da forma e cromia proprie, disposti a evocare un cromlech contemporaneo e la nozione di temenos, lo spazio sacro che nella tradizione antica segna un’area di separazione e contemplazione. La composizione non indica un nucleo pieno, ma costruisce intenzionalmente un vuoto che assume il ruolo di fulcro evocativo dell’opera.
Il titolo dell’installazione, Kenosis, rimanda al concetto di svuotamento: una scelta progettuale che sottrae per mettere a nudo l’essenza dello spazio e riconsiderare il dialogo tra corpo umano, architettura e paesaggio costruito.
Le superfici che definiscono le strutture sono realizzate con Diathonite, una biomalta a base di sughero e calce messa a punto da Diasen. Il materiale restituisce texture organiche, sagomature che sembrano lavorate dal tempo e una qualità tattile che invita alla percezione lenta: la materia non è solo finitura ma elemento attivo della narrazione spaziale.
L’azienda e la cultura della bioarchitettura
Diasen, con sede a Sassoferrato, è presentata attraverso questa installazione come esempio di impresa che combina tradizione e ricerca nei materiali naturali. L’azienda sviluppa biomalte e pitture a base di sughero, calce, argilla e pietra pomice, soluzioni orientate al benessere abitativo, al controllo termoigrometrico e a una maggiore efficienza energetica degli edifici.
Fondata come evoluzione di una tradizione familiare legata alla chimica per l’edilizia, Diasen ha progressivamente allargato la propria presenza internazionale, integrando pratiche di progettazione sostenibile e ricerca materica per rispondere alle nuove esigenze di mercato nel settore dell’edilizia ecologica.
Contesto progettuale e significato
L’installazione colloca il visitatore in una condizione di rallentamento e osservazione, invitando a misurare la relazione tra vuoto e corpo. Attraverso l’uso di materiali a bassa energia incorporata e finiture traspiranti, l’opera sottolinea il valore estetico e funzionale di soluzioni che guardano alla sostenibilità come caratteristica intrinseca del progetto architettonico.
Dal punto di vista culturale, Kenosis propone una riflessione sul modo in cui l’architettura contemporanea può recuperare pratiche costruttive più lente e materiali che favoriscono la qualità dell’aria interna, la regolazione naturale dell’umidità e una percezione più autentica degli spazi.
Impatto sul mercato e prospettive
L’attenzione verso materiali naturali e soluzioni di bioarchitettura che emergono da installazioni come questa ha risvolti concreti sul mercato delle costruzioni: cresce la domanda di prodotti con bassa impronta energetica e di finiture che migliorano il comfort senza ricorrere a interventi impiantistici invasivi.
Per le imprese italiane del settore, la valorizzazione di prodotti locali e tecnologicamente semplici può tradursi in un vantaggio competitivo, soprattutto nei segmenti di ristrutturazione e riqualificazione dove gli incentivi pubblici e la sensibilità dei committenti verso la sostenibilità sono fattori determinanti.
Dal lato degli investimenti, la crescita della domanda per materiali naturali e certificati apre opportunità per gli operatori della filiera: fornitori di materie prime naturali, produttori di biomalte e imprese di posa specializzate potrebbero beneficiare di una maggiore quota di mercato, sia a livello nazionale che internazionale.
Infine, iniziative espositive e progetti site-specific contribuiscono a diffondere linguaggi progettuali che influenzano le scelte normative e i capitolati tecnici: l’incontro tra cultura del progetto e produzione industriale può accelerare l’adozione di criteri di sostenibilità più stringenti nel settore edile.
In sintesi progettuale ed estetica, Kenosis si configura come un esempio di come la ricerca sui materiali possa trasformare l’esperienza dello spazio, promuovendo pratiche costruttive che uniscono estetica, benessere e responsabilità ambientale.
In sintesi
- La crescente attenzione verso materiali a bassa energia incorporata indica una tendenza di mercato che favorisce produttori nazionali in grado di offrire soluzioni tecniche certificate e convenienti nelle ristrutturazioni.
- Per gli investitori, il settore delle finiture naturali presenta opportunità in segmenti a margine crescente, come prodotti per il comfort igrometrico e sistemi integrati per l’efficienza energetica di edifici esistenti.
- L’integrazione tra ricerca progettuale e produzione industriale può accelerare l’adozione di standard green nelle forniture pubbliche e private, influenzando i capitolati e le pratiche d’appalto nel mercato italiano delle costruzioni.