Il capo del contenzioso di Coinbase accusa gli stati di praticare gaslighting sui mercati predittivi
- 28 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La questione è cruciale perché Ryan VanGrack, vicepresidente legale e responsabile globale del contenzioso di Coinbase, ha intensificato il contrasto della società contro i regolatori statali sostenendo che questi stiano tentando di ridefinire l’autorità del Congress in materia di derivati.
Negli ultimi mesi Coinbase ha avviato mercati di previsione in collaborazione con Kalshi, e ha poi intentato azioni legali in risposta a provvedimenti adottati da alcuni stati, tra cui Connecticut, Illinois, Michigan e Nevada, che hanno emesso ordini di cessazione o avvertimenti pubblici sostenendo che tali contratti su eventi sportivi costituiscano gioco d’azzardo illegale.
Motivazioni della causa
Secondo VanGrack, le azioni intraprese dagli stati hanno creato per i clienti minacce “reali e imminenti”, costringendo Coinbase a cercare chiarimenti davanti a un tribunale federale. L’obiettivo della causa è stabilire se la regolamentazione di questi contratti spetti al livello federale o a quello statale.
Ryan VanGrack ha dichiarato:
“È un tentativo di gaslighting: la CFTC da tempo sovrintende mercati di derivati che muovono trilioni di dollari e ha gli strumenti per intervenire quando è necessario.”
Argomentazione giuridica
Al centro della disputa c’è la competenza normativa sui contratti collegati ad eventi sportivi. VanGrack sostiene che il Commodity Exchange Act conferisca alla CFTC la giurisdizione esclusiva sui swap e sui derivati, compresi i cosiddetti contratti su eventi, e che la legge contenga una regola speciale che attribuisce all’agenzia federale la facoltà di vietare tali contratti per ragioni di ordine pubblico, non agli stati.
Gli stati coinvolti hanno replicato che, senza un intervento locale, questi mercati resterebbero privi di una regolamentazione effettiva a causa delle risorse limitate della CFTC. VanGrack ha definito questa argomentazione fuorviante, sottolineando che la commissione ha storicamente regolato e fatto rispettare le norme sui mercati dei derivati su larga scala.
Inoltre, VanGrack ha fatto riferimento a recenti iniziative di enforcement della CFTC relative a casi di insider trading su contratti legati a eventi, presentandole come prove che l’agenzia sta già vigilando attivamente su questo tipo di strumenti.
Distinzione rispetto alle scommesse sportive
Un punto chiave della difesa di Coinbase è che i contratti negoziati su una piattaforma d’exchange differiscono sostanzialmente dalle puntate offerte dai bookmaker tradizionali. Su un mercato regolamentato come quello gestito da Kalshi, prezzi e scambi sono determinati da acquirenti e venditori su una piattaforma soggetta alla supervisione della CFTC.
Al contrario, nei bookmaker gli operatori fissano le quote e spesso assumono la posizione opposta alla scommessa del cliente: si tratta di un modello che storicamente rientra nella regolazione statale delle scommesse sportive. Nessuno contesta che la CFTC non regoli i bookmaker; la questione è invece se i contratti scambiati su mercati regolamentati rientrino nella definizione federale di derivati.
Impatto politico e di mercato
Questa controversia si inserisce in un quadro più ampio di conflitti normativi tra autorità federali e statali su strumenti finanziari legati al settore delle criptovalute e oltre. VanGrack ha riconosciuto che gli stati mantengono competenze rilevanti in materia di tutela dei consumatori e frode, ma ha avvertito che sottoporre mercati derivati nazionali a un mosaico di regolatori statali rischia di compromettere la fiducia degli investitori e la stabilità dei mercati.
Secondo la posizione difensiva di Coinbase, il Congress aveva già optato per un quadro federale unitario nella disciplina dei derivati, e i mercati di previsione dovrebbero essere trattati coerentemente con quella scelta normativa per evitare incertezza regolamentare e frammentazione.
Prospettive e possibili sviluppi
I tribunali federali saranno chiamati a interpretare il Commodity Exchange Act e a decidere se l’interpretazione degli stati sia compatibile con il quadro normativo federale. La sentenza avrà conseguenze non solo per Coinbase e Kalshi, ma anche per l’evoluzione regolatoria dei mercati digitali e degli strumenti finanziari emergenti.
Un pronunciamento favorevole alla tesi federale consoliderebbe il ruolo della CFTC nella supervisione dei mercati di derivati collegati ad eventi, mentre una decisione che dia più spazio ai singoli stati potrebbe aprire la strada a una regolazione frammentata con effetti significativi su operatori e utenti a livello nazionale.