Democratici del Senato degli Stati Uniti chiedono al Dipartimento del Tesoro e al Dipartimento di Giustizia di indagare sui controlli di Binance contro i finanziamenti illeciti

Negli Stati Uniti, un gruppo di senatori democratici ha chiesto alle autorità federali di avviare verifiche su Binance in merito alla conformità alle sanzioni e alle tutele contro i flussi finanziari illeciti, a seguito di segnalazioni giornalistiche su potenziali trasferimenti collegati a gruppi terroristici.

Richiesta formale alle autorità

Nove senatori hanno inviato una lettera ai vertici delle agenzie federali chiedendo un’indagine su Binance. Tra i firmatari figurano Elizabeth Warren, Ruben Gallego, Angela Alsobrooks, Mark Warner e altri colleghi che hanno partecipato ai negoziati sul disegno di legge noto come Digital Asset Market Clarity Act.

Nel testo i senatori sollecitano controlli approfonditi dopo servizi che avrebbero denunciato possibili violazioni, segnalando anche che la società avrebbe licenziato alcuni operatori del compliance coinvolti nella scoperta delle transazioni sospette. La lettera è stata indirizzata al Secretary of the Treasury Scott Bessent e al Attorney General Pam Bondi, e chiede chiarimenti anche sul rispetto degli obblighi derivanti dal patteggiamento del 2023.

Elizabeth Warren e i colleghi hanno scritto:

“Queste accuse sollevano gravi preoccupazioni sul fatto che controlli insufficienti contro i flussi illeciti in Binance costituiscano una minaccia significativa per la sicurezza nazionale.”

Dichiarazioni della società

Richard Teng, co-amministratore delegato di Binance, ha contestato parte delle ricostruzioni mediatiche.

“Alcuni dei precedenti articoli erano imprecisi e diffamatori.”

Secondo quanto riportato, la società non avrebbe fornito una risposta immediata alla richiesta di commento relativa alla lettera inviata ai responsabili delle agenzie federali.

Contesto politico e aspetti normativi

La richiesta dei senatori arriva in un momento delicato per il dibattito legislativo sul settore delle criptovalute: la prevenzione dei flussi illeciti è uno dei punti ancora in discussione nel disegno di legge che mira a disciplinare i mercati digitali. Tra i democratici, Mark Warner è emerso come figura guida nella definizione dei contenuti normativi collegati al contrasto del riciclaggio e al rispetto delle sanzioni.

Va ricordato che questioni specifiche, come i legami tra la piattaforma e attività collegate alla famiglia dell’allora presidente Donald Trump, sono state sollevate nel dibattito pubblico. Nella lettera i senatori citano il rapporto di Binance con World Liberty Financial, l’iniziativa sostenuta da esponenti vicini a Trump dietro lo stablecoin denominato USD1, e menzionano la grazia concessa nei confronti del fondatore di Binance, Changpeng “CZ” Zhao, che aveva patteggiato e scontato una pena detentiva relativa a precedenti violazioni in materia di antiriciclaggio e procedure di conoscenza del cliente.

Dal punto di vista istituzionale, il Department of the Treasury e il Department of Justice sono responsabili dell’applicazione delle sanzioni e della lotta al riciclaggio, attraverso strumenti di supervisione, sequestri e, se necessario, azioni penali. Se l’indagine dovesse rilevare carenze sistemiche, le conseguenze legislative e sanzionatorie potrebbero influenzare i negoziati in corso sul quadro regolatorio delle valute digitali.

Implicazioni e prossimi passi

Pur non avendo i senatori che hanno firmato la lettera la maggioranza necessaria per guidare le commissioni investigative, la richiesta pubblica può accelerare interrogativi regolatori e aumentare la pressione politica per chiarimenti. Una verifica accurata delle procedure di compliance, dei controlli antiriciclaggio (AML) e delle pratiche KYC (know-your-customer) è ritenuta cruciale per valutare rischi sistemici e possibili interventi normativi.

In assenza di informazioni pubbliche aggiuntive, la trasparenza nelle risposte da parte di Binance e il coinvolgimento delle agenzie competenti saranno determinanti per stabilire se siano necessarie misure correttive o azioni legali.