Cipher Digital (CIFR) affonda prima dell’apertura dopo ricavi sotto le attese, punta sul futuro hyperscale

Cipher Digital (CIFR) ha visto il prezzo delle azioni scendere di circa il 5% nel premarket dopo aver diffuso i risultati del quarto trimestre, che non hanno soddisfatto le attese di Wall Street, e aver annunciato un cambiamento strategico: l’abbandono progressivo del mining di bitcoin a favore dello sviluppo di HPC e data center ad alte prestazioni.

Risultati finanziari e reazione del mercato

Nel quarto trimestre la società ha riportato ricavi pari a 60 milioni di dollari, al di sotto delle stime degli analisti che indicavano circa 84,4 milioni. L’utile rettificato per azione è risultato in perdita di 0,14 dollari, peggiore rispetto alla perdita prevista di 0,06 dollari, mentre la perdita netta rettificata del periodo è stata di 55 milioni di dollari.

La delusione dei numeri operativi e la comunicazione della nuova strategia aziendale hanno determinato una reazione negativa nel mercato azionario, con una contrazione del titolo nelle contrattazioni pre-mercato.

Strategia di transizione verso l’HPC

La direzione ha indicato il 2025 come anno chiave per la trasformazione: Cipher Digital intende riconvertire le proprie attività dal mining di bitcoin verso infrastrutture di lunga durata dedicate all’HPC (high-performance computing) e ai servizi di data center.

Nel corso del trimestre la società ha assicurato contratti per 600 megawatt di capacità: un contratto di locazione della durata di 15 anni per 300 megawatt con Amazon Web Services e un contratto di 10 anni per ulteriori 300 megawatt con Fluidstack e Google. Questi accordi sono presentati come pilastri della nuova attività ricorrente orientata ai servizi cloud e HPC.

La transizione verso l’HPC comporta la trasformazione degli impianti e delle competenze aziendali: la società dovrà investire in infrastrutture di raffreddamento, connettività e servizi gestiti per attrarre clienti hyperscaler e operatori di servizi cloud.

Finanziamento dei progetti e pipeline infrastrutturale

Per sostenere la costruzione dei nuovi impianti, Cipher Digital ha raccolto 3,73 miliardi di dollari tramite tre emissioni di obbligazioni senior garantite. I proventi sono destinati in particolare ai progetti Barber Lake e Black Pearl, che la società conferma essere in linea con il piano di tabella di marcia previsto.

In parallelo, l’azienda ha ceduto la partecipazione del 49% in tre joint venture di mining, ricevendo azioni per un controvalore di circa 40 milioni di dollari. Queste operazioni mirano a semplificare la struttura societaria e a ridurre l’esposizione al mining di bitcoin.

Implicazioni per il settore e prospettive

Il passaggio da attività di mining a servizi di data center e HPC riflette un più ampio spostamento nel mercato, dove capacità computazionale persistente e contratti pluriennali con hyperscaler offrono flussi di ricavi più prevedibili rispetto al mining, soggetto alla volatilità dei prezzi delle criptovalute e ai costi energetici.

Tuttavia, la riuscita della strategia dipenderà dall’esecuzione dei progetti di costruzione, dalla capacità di attrarre e mantenere clienti di grande scala e dalle condizioni macroeconomiche, inclusi i tassi d’interesse che influenzano il costo del capitale per le grandi operazioni di infrastruttura.

Nel complesso, l’operazione rappresenta una ricollocazione significativa del rischio e del modello di business di Cipher Digital, con il potenziale di stabilizzare i ricavi nel medio-lungo periodo se gli investimenti e i contratti industriali daranno i risultati attesi.

La società segnala che il 2025 sarà l’anno di svolta, mentre gli stakeholder monitoreranno l’avanzamento delle costruzioni, l’integrazione dei nuovi contratti e i prossimi aggiornamenti finanziari per valutare la sostenibilità della nuova traiettoria strategica.