Problemi sui dazi riemergono, i detentori di Bitcoin si preparano ai ribassi: Crypto Daybook Americhe
- 23 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La recente ondata di incertezza sulle tariffe commerciali è tornata a influenzare i mercati, spingendo molti operatori di Bitcoin a cercare protezione al ribasso.
Tensioni tariffarie e decisioni giudiziarie
Negli Stati Uniti, una sentenza giudiziaria ha annullato le tariffe di emergenza introdotte lo scorso aprile, scatenando a catena misure alternative da parte dell’esecutivo. In poche ore il presidente Donald Trump ha annunciato nuove tariffe facendo leva su una norma che consente un’aliquota d’importazione fino al 15% per 150 giorni per affrontare presunti “problemi di pagamenti internazionali”.
Questa dinamica conferma che la politica commerciale rimane uno strumento rilevante nell’arsenale politico e che l’incertezza sul commercio internazionale continua a rappresentare un freno per gli asset rischiosi, comprese le criptovalute.
Reazione del mercato delle opzioni su Bitcoin
Gli operatori su Deribit hanno aumentato significativamente l’interesse aperto su opzioni put con strike a 58.000, 60.000 e 62.000 dollari, segnale che il mercato sta prendendo posizione per possibili ribassi. Le put offrono protezione contro perdite di prezzo e sono spesso utilizzate come copertura in fasi di incertezza.
Questa maggiore domanda di protezione si inserisce in un contesto in cui la liquidità è relativamente compressa e la convinzione degli investitori rimane debole, amplificando l’impatto di notizie politiche e macro.
Dichiarazioni degli analisti
Timothy Misir said:
“Un appiattimento dei deflussi suggerirebbe che le vendite istituzionali stanno maturando. Una contrazione continua rafforzerebbe il regime difensivo. Per il momento, la liquidità definisce l’ambiente: l’offerta persiste e la convinzione è tenue. Il mercato attende o sollievo macro o un ritorno della domanda strutturale.”
Movimenti di prezzo recenti
Nel corso del weekend il Bitcoin ha oscillato intorno a 66.000 dollari, per poi scendere fino a un minimo intraday di circa 64.481 dollari all’inizio della settimana. La discesa è stata parzialmente associata a segnalazioni di un grande detentore (“whale”) che ha spostato quantità rilevanti verso un exchange, presumibilmente per vendita.
Successivamente il prezzo si è ripreso oltre i 66.000 dollari. Anche Ether ha mostrato una ripresa dai minimi registrati durante la sessione asiatica, dopo dati on-chain che indicavano cessioni più rapide attribuite al cofondatore Vitalik Buterin.
Fattori macro e materie prime
Le tensioni commerciali potrebbero dominare il sentimento degli investitori nel corso della settimana, mentre gli utili societari di gruppi come Nvidia potrebbero aggiungere volatilità. Le trimestrali delle grandi aziende tecnologiche sono osservate da vicino per valutare il rischio di ricadute sui mercati azionari e sulle attività rischiose.
Nel frattempo, Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le stime per il prezzo del Brent nel quarto trimestre a 60 dollari al barile e per il WTI a 56 dollari, motivando la decisione con scorte nei paesi OCSE inferiori alle attese. L’aumento dei prezzi del petrolio, alimentato anche dal rischio di un conflitto su scala più ampia tra USA e Iran, potrebbe accentuare le pressioni inflazionistiche globali e pesare sugli asset rischiosi.
Eventi e governance della settimana
Tra gli sviluppi da monitorare in ambito crypto figura l’attivazione del testnet di Alchemy Chain, oltre a votazioni e riunioni di organismi di progetto che possono avere impatti operativi e di governance su singoli protocolli.
Alcuni eventi specifici includono: chiamate analiste mensili della DYdX Foundation, incontri della community di Pudgy Penguins su Discord, e votazioni da parte della Uniswap DAO e della ZKsync DAO su temi che vanno dall’attivazione di commissioni di protocollo all’allocazione di fondi per programmi di audit di sicurezza.
Dal lato macro, interventi programmati includono il discorso del governatore Christopher Waller della Federal Reserve sulla prospettiva economica e la pubblicazione dell’indice manifatturiero della Dallas Fed per febbraio: eventi che possono influenzare il posizionamento dei gestori e la volatilità di mercato.
Movimenti di mercato e indicatori
Nel breve periodo, i principali indicatori hanno mostrato performance negative per le criptovalute più scambiate: BTC ha registrato una flessione rispetto alla chiusura del venerdì, mentre ETH ha mostrato perdite percentuali simili.
Altri indicatori di mercato rilevanti includono la dominance di Bitcoin, il rapporto Ether‑Bitcoin, il hashrate medio settimanale della rete e il valore totale delle commissioni raccolte dai miner. Sul fronte dei futures, l’open interest sui contratti CME e i tassi di funding sulle principali piattaforme rimangono dati importanti per valutare la pressione speculativa.
Analisi tecnica
Il grafico settimanale di BTC mostra candele con lunghe ombre inferiori nelle ultime sedute: questo pattern indica che i venditori hanno provato a spingere i prezzi più in basso, ma sono stati respinti, condizione che spesso anticipa rimbalzi di prezzo dopo fasi di vendita marcata.
Azioni legate al settore crypto
Tra le società quotate collegate al settore crypto, alcune hanno chiuso la settimana in rialzo mentre altre hanno mostrato ribassi: per esempio, Coinbase Global ha registrato un recupero relativo, mentre aziende minerarie e fondi legati al mining hanno avuto performance differenziate in base all’andamento del prezzo del Bitcoin e ai costi energetici.
Questi titoli risentono sia delle dinamiche di prezzo delle criptovalute sia delle attese sugli utili e sui flussi di capitale istituzionale verso prodotti legati al settore.
Statistiche di rete e flussi ETF
Statistiche chiave includono la quota di mercato di Bitcoin (dominance), il rapporto con Ether, il hashrate medio su sette giorni e la valutazione delle commissioni totali. Inoltre, i flussi giornalieri netti sugli ETF spot in BTC hanno mostrato afflussi rilevanti, con flussi cumulati significativi sul medio termine.
I flussi verso gli ETF spot rappresentano un indicatore della domanda istituzionale e retail regolamentata: una stabilizzazione o un’inversione dei deflussi può segnalare un cambio di regime tra vendite e accumulo strutturale.
Conclusioni e punti di attenzione
L’incertezza legata alle politiche commerciali e le prossime uscite macro ed aziendali costituiscono oggi i principali fattori di rischio per i mercati. Per gli operatori di criptovalute, la combinazione di volatilità di breve termine, liquidità contenuta e flussi istituzionali resterà centrale nel definire la traiettoria dei prezzi.
Si raccomanda agli investitori di monitorare in particolare: decisioni e dichiarazioni politiche sui dazi, i dati macro statunitensi, l’andamento dei flussi verso gli ETF spot e gli sviluppi di governance sui principali protocolli blockchain.