Etf Bitcoin spot registrano cinque settimane consecutive di deflussi per 3,8 miliardi di dollari

Gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno segnato cinque settimane consecutive di deflussi netti, con investitori che hanno ritirato complessivamente circa $3,8 miliardi dai prodotti nel periodo.

Nell’ultima settimana i fondi hanno registrato circa $315,9 milioni di deflussi netti, secondo i dati raccolti da SoSoValue. Il ritiro settimanale più consistente in questa sequenza si è verificato nella settimana conclusasi il 30 gennaio, quando gli ETF spot su Bitcoin hanno visto deflussi per circa $1,49 miliardi.

Le perdite settimanali sono arrivate nonostante alcune sedute con afflussi: venerdì gli ETF su Bitcoin hanno incassato circa $88 milioni, ma questi flussi positivi sono stati annullati da giornate di riscatti più consistenti nei giorni precedenti. Tra i movimenti rilevanti si segnalano oltre $410 milioni ritirati il 12 febbraio e sessioni negative tra il 17 e il 19 febbraio, che hanno portato il bilancio settimanale netto in territorio negativo.

Dati complessivi e incidenza sul mercato

Dalla loro introduzione, gli ETF spot su Bitcoin hanno accumulato all’incirca $54,01 miliardi in afflussi netti. Il patrimonio netto totale gestito si è attestato vicino a $85,31 miliardi, una cifra che rappresenta circa il 6,3% della capitalizzazione complessiva di Bitcoin.

De-risking istituzionale e cause dei deflussi

I deflussi recenti dagli ETF spot su Bitcoin sembrano essere guidati soprattutto da ribilanciamenti e riduzione del rischio nei portafogli istituzionali piuttosto che da un disinteresse strutturale verso l’asset, secondo le valutazioni di esperti del settore.

Vincent Liu ha detto:

“Gli afflussi di mercato dipenderanno dagli eventi macroeconomici, come i prossimi dati sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione; dati più deboli potrebbero riaccendere le aspettative di tagli ai tassi e sostenere il sentiment, attualmente posizionato su livelli di paura estrema.”

Vincent Liu è chief investment officer di Kronos Research, che interpreta i movimenti come rimozioni di rischio in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e incertezze macro. Tale incertezza può mantenere i flussi volatili nel breve termine.

Andamento degli ETF su Ether

Anche gli ETF spot su Ether (ETH) hanno subito pressioni di vendita sostenute: i flussi sono diventati negativi nelle ultime cinque settimane, con gli investitori che hanno ridotto l’esposizione sulla seconda criptovaluta per capitalizzazione.

Nell’ultima settimana i fondi su Ether hanno registrato circa $123,4 milioni di deflussi netti, sempre secondo i dati di SoSoValue. Nonostante alcune giornate con afflussi — circa $48,6 milioni il 17 febbraio e $10,3 milioni il 13 febbraio — le vendite più consistenti nei giorni precedenti hanno determinato un risultato settimanale negativo.

Implicazioni di mercato e fattori da monitorare

L’escalation di dispute commerciali e sviluppi legati ai dazi ha rafforzato un atteggiamento di avversione al rischio sui mercati, rendendo gli asset digitali sensibili alle notizie macro. In questo contesto, gli eventi economici programmati — come i dati sull’occupazione e le decisioni delle banche centrali — possono influenzare rapidamente i flussi verso gli ETF su criptovalute.

Un indicatore spesso citato dagli operatori è l’indice paura e avidità delle crypto, che attualmente segnala livelli molto bassi di fiducia: tale misurazione sintetica viene utilizzata per valutare il sentiment e interpretare possibili punti di ingresso o uscita dal mercato.

Nel medio termine, la stabilità dei flussi verso gli ETF su Bitcoin e Ether dipenderà dalla combinazione tra sviluppi macro, decisioni regolamentari e l’atteggiamento degli investitori istituzionali nel ribilanciare i portafogli in risposta a shock esterni.

Per gli operatori e i responsabili di portafoglio è quindi importante monitorare non solo i dati di raccolta giornalieri, ma anche i fattori macroeconomici e geopolitici che determinano il contesto di rischio globale.