Etf Bitcoin spot registrano cinque settimane consecutive di deflussi per 3,8 miliardi di dollari
- 21 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno segnato cinque settimane consecutive di deflussi netti, con investitori che hanno ritirato complessivamente circa $3,8 miliardi dai prodotti nel periodo.
Nell’ultima settimana i fondi hanno registrato circa $315,9 milioni di deflussi netti, secondo i dati raccolti da SoSoValue. Il ritiro settimanale più consistente in questa sequenza si è verificato nella settimana conclusasi il 30 gennaio, quando gli ETF spot su Bitcoin hanno visto deflussi per circa $1,49 miliardi.
Le perdite settimanali sono arrivate nonostante alcune sedute con afflussi: venerdì gli ETF su Bitcoin hanno incassato circa $88 milioni, ma questi flussi positivi sono stati annullati da giornate di riscatti più consistenti nei giorni precedenti. Tra i movimenti rilevanti si segnalano oltre $410 milioni ritirati il 12 febbraio e sessioni negative tra il 17 e il 19 febbraio, che hanno portato il bilancio settimanale netto in territorio negativo.
Dati complessivi e incidenza sul mercato
Dalla loro introduzione, gli ETF spot su Bitcoin hanno accumulato all’incirca $54,01 miliardi in afflussi netti. Il patrimonio netto totale gestito si è attestato vicino a $85,31 miliardi, una cifra che rappresenta circa il 6,3% della capitalizzazione complessiva di Bitcoin.
De-risking istituzionale e cause dei deflussi
I deflussi recenti dagli ETF spot su Bitcoin sembrano essere guidati soprattutto da ribilanciamenti e riduzione del rischio nei portafogli istituzionali piuttosto che da un disinteresse strutturale verso l’asset, secondo le valutazioni di esperti del settore.
Vincent Liu ha detto:
“Gli afflussi di mercato dipenderanno dagli eventi macroeconomici, come i prossimi dati sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione; dati più deboli potrebbero riaccendere le aspettative di tagli ai tassi e sostenere il sentiment, attualmente posizionato su livelli di paura estrema.”
Vincent Liu è chief investment officer di Kronos Research, che interpreta i movimenti come rimozioni di rischio in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e incertezze macro. Tale incertezza può mantenere i flussi volatili nel breve termine.
Andamento degli ETF su Ether
Anche gli ETF spot su Ether (ETH) hanno subito pressioni di vendita sostenute: i flussi sono diventati negativi nelle ultime cinque settimane, con gli investitori che hanno ridotto l’esposizione sulla seconda criptovaluta per capitalizzazione.
Nell’ultima settimana i fondi su Ether hanno registrato circa $123,4 milioni di deflussi netti, sempre secondo i dati di SoSoValue. Nonostante alcune giornate con afflussi — circa $48,6 milioni il 17 febbraio e $10,3 milioni il 13 febbraio — le vendite più consistenti nei giorni precedenti hanno determinato un risultato settimanale negativo.
Implicazioni di mercato e fattori da monitorare
L’escalation di dispute commerciali e sviluppi legati ai dazi ha rafforzato un atteggiamento di avversione al rischio sui mercati, rendendo gli asset digitali sensibili alle notizie macro. In questo contesto, gli eventi economici programmati — come i dati sull’occupazione e le decisioni delle banche centrali — possono influenzare rapidamente i flussi verso gli ETF su criptovalute.
Un indicatore spesso citato dagli operatori è l’indice paura e avidità delle crypto, che attualmente segnala livelli molto bassi di fiducia: tale misurazione sintetica viene utilizzata per valutare il sentiment e interpretare possibili punti di ingresso o uscita dal mercato.
Nel medio termine, la stabilità dei flussi verso gli ETF su Bitcoin e Ether dipenderà dalla combinazione tra sviluppi macro, decisioni regolamentari e l’atteggiamento degli investitori istituzionali nel ribilanciare i portafogli in risposta a shock esterni.
Per gli operatori e i responsabili di portafoglio è quindi importante monitorare non solo i dati di raccolta giornalieri, ma anche i fattori macroeconomici e geopolitici che determinano il contesto di rischio globale.