Wall Street resta divisa dopo la delusione sugli utili

IREN ha presentato risultati che mostrano un’azienda in fase di trasformazione, e il mercato al momento sembra scontare proprio questo passaggio strategico.

Risultati recenti e reazione del mercato

I conti più recenti hanno evidenziato ricavi e utili inferiori alle attese, con l’attività di bitcoin mining che ha perso importanza rispetto a un’accelerazione degli investimenti nell’AI e nei servizi cloud.

Il titolo, che aveva raggiunto un massimo vicino a 77 dollari lo scorso novembre, ha ridimensionato i guadagni: dopo un calo vicino al 20% in una giornata negativa del mercato, le azioni si sono attestate intorno ai 39,77 dollari.

Finanziamenti per GPU e partnership strategiche

IREN ha annunciato un pacchetto di finanziamento da 3,6 miliardi di dollari legato all’acquisto di GPU nell’ambito di un accordo con Microsoft, affiancato da un anticipo clienti da 1,9 miliardi di dollari.

Secondo la società, questi flussi di capitale dovrebbero coprire circa il 95% del fabbisogno in conto capitale relativo alle GPU, rendendo il piano di espansione nell’AI meno dipendente da fonti di finanziamento esterne aggiuntive.

Andamento del secondo trimestre fiscale

I ricavi del secondo trimestre fiscale sono diminuiti rispetto al trimestre precedente a causa di un hashrate medio più basso, di un minor numero di bitcoin minati e di un calo del prezzo della criptovaluta.

Questa contrazione legata al mining è stata in parte compensata dalla crescita rapida dei servizi cloud, il cui fatturato è più che raddoppiato rispetto al trimestre precedente, raggiungendo 17 milioni di dollari.

Tale cifra ha superato la stima di 14 milioni formulata da JPMorgan, ma è risultata inferiore alla previsione media del mercato, fissata intorno ai 28 milioni di dollari.

Controllo dei costi e impatto sui margini

Sul piano dei costi, la gestione ha ottenuto una riduzione significativa della voce cash SG&A, scesa a 43 milioni di dollari, mentre la spesa per energia è diminuita in conseguenza del minor hashrate.

Di conseguenza, il adjusted EBITDA si è attestato intorno ai 75 milioni di dollari, sopra le stime di alcune banche d’investimento; tuttavia, alcuni analisti mantengono una valutazione prudente sul titolo.

Valutazioni e commenti degli analisti

B. Riley ha alzato il target price su IREN da 74 a 83 dollari ribadendo una raccomandazione di acquisto, sostenendo che la recente correzione di prezzo offre un punto di ingresso interessante.

L’istituto ha spiegato che, nonostante il trimestre più debole sul fronte operativo, la strategia di transizione verso infrastrutture per l’AI, il pacchetto di finanziamento a basso costo per le GPU e l’anticipo cliente rendono più solida la prospettiva di crescita.

Compass Point e l’analista Michael Donovan hanno confermato una raccomandazione di acquisto con un target di 105 dollari, ritenendo che la società sia ora meglio posizionata per crescere grazie a una maggiore sicurezza nella disponibilità di energia e a un piano di finanziamento più chiaro.

Donovan ha indicato il pacchetto da 3,6 miliardi collegato al progetto con Microsoft come una tappa rilevante: il finanziamento è strutturato in modo che le erogazioni seguano le fasi di costruzione e l’attivazione dei contratti di ricavo.

L’analista prevede che IREN inizierà a riconoscere ricavi legati al contratto con Microsoft verso la fine del secondo trimestre del 2026, con un aumento graduale dei ricavi successivo a tale periodo e una possibile traiettoria che porti il fatturato annualizzato verso circa 3,4 miliardi di dollari entro la fine del 2026.

Implicazioni strategiche e rischi

La transizione dai siti di mining a centri dati ottimizzati per l’AI riflette un trend più ampio nel settore: dopo l’ultimo evento di halving, molti operatori di mining hanno visto ridursi i margini e cercano entrate più stabili e contrattualizzate.

Il successo del piano dipenderà da vari fattori, tra cui l’effettiva esecuzione dei progetti di conversione, la tempistica dei contratti di revenue con partner strategici, l’andamento dei prezzi dell’energia e la domanda di capacità di calcolo per applicazioni di intelligenza artificiale.

Per gli investitori, il profilo rischio/rendimento resta bilanciato: il potenziale di crescita legato all’AI e ai contratti a lungo termine è significativo, ma è necessario monitorare l’implementazione operativa e la capacità della società di trasformare gli impegni finanziari in ricavi ricorrenti.