Dati record dalla capitolazione di giovedì di Bitcoin segnalano che il minimo è vicino
- 7 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin ha registrato una delle vendite più significative della sua storia il 5 febbraio, con un crollo che ha portato il prezzo da circa BTC 73.000 dollari a un minimo vicino a 62.000 dollari nella stessa giornata. Si è trattato di una candela giornaliera superiore ai 10.000 dollari, con una flessione del 14%: la perdita percentuale più ampia in un singolo giorno dal novembre 2022, periodo associato al collasso dell’exchange FTX.
Quantificare l’evento
La caduta ha messo in evidenza diverse metriche on-chain e di mercato che aiutano a definire la portata e il possibile proseguimento della correzione. Tra queste, il Fear and Greed Index è scivolato in cifre singole, un valore riscontrabile solo in poche occasioni nei 17 anni di storia della criptovaluta.
Un altro indicatore tecnico, il RSI (Relative Strength Index), ha mostrato che Bitcoin è risultato il terzo più “oversold” di sempre: questo indice misura la velocità e la variazione dei movimenti di prezzo e viene usato per identificare condizioni di eccesso di vendita o acquisto.
Offerta in perdita e confronto storico
La quantità di offerta circolante in perdita — ovvero il numero di monete il cui ultimo spostamento è avvenuto a prezzi superiori all’attuale prezzo di mercato — è salita quasi a 10 milioni di BTC. Questo valore rappresenta il quarto livello più alto mai registrato e richiama i minimi dei mercati ribassisti del 2015, 2019 e 2022.
Un’analisi più granulare mostra che l’offerta circolante in perdita detenuta dai long-term holders ha raggiunto circa 4,6 milioni di BTC. Nei minimi dei ribassi precedenti tale dato aveva superato i 5 milioni di BTC, il che suggerisce che questa metrica si sta avvicinando agli estremi storici ma non li ha ancora completamente eguagliati.
La convergenza tra offerta in profitto e offerta in perdita è particolarmente rilevante: attualmente circa 10 milioni di BTC risultano in profitto e altrettanti in perdita. Storicamente, una simile parità è spesso coincisa con i punti di minimo delle fasi di discesa prolungata.
Significato degli indicatori tecnici
Il RSI fornisce un’idea della pressione di vendita o acquisto a breve termine: valori molto bassi indicano che il mercato è stato sotto forte pressione venditrice e che, da un punto di vista tecnico, potrebbero manifestarsi rimbalzi o una fase di consolidamento.
Il Fear and Greed Index sintetizza sentiment e volatilità: letture estreme di paura possono segnalare opportunità di accumulo per investitori con orizzonti di lungo periodo, mentre letture di avidità possono avvisare di possibili eccessi rialzisti.
Implicazioni per investitori e mercato
Dal punto di vista degli operatori, il ritorno veloce del prezzo verso i 68.000 dollari indica che, sebbene la discesa sia stata rapida, esistono compratori pronti ad entrare al ribasso. Tuttavia, l’incertezza rimane: non è possibile affermare con certezza che il minimo sia stato raggiunto.
Molti partecipanti potrebbero attendere una verifica di supporti tecnici più profondi: in particolare la 200-week moving average, attualmente collocata vicino a 58.011 dollari, è considerata da trader e analisti un riferimento di lungo periodo spesso associato ai punti di accumulo nei cicli precedenti.
Se il prezzo dovesse testare quella media mobile e trovare supporto, lo scenario favorirebbe una stabilizzazione e il possibile avvio di una nuova fase rialzista. In assenza di tenuta, invece, si aprirebbero margini per ulteriori pressioni ribassiste e un potenziale ampliamento dell’offerta in perdita.
Contesto e prospettive
Gli indicatori on-chain monitorati da provider di dati come Glassnode forniscono strumenti utili per inquadrare la salute del mercato, ma non garantiscono previsioni infallibili. L’interpretazione deve tenere conto del contesto macroeconomico, della liquidità nei mercati e delle possibili azioni regolatorie a livello internazionale.
In sintesi, la forte correzione del 5 febbraio ha riportato alcuni indicatori su livelli storicamente estremi, suggerendo che il punto di minimo potrebbe essere prossimo. Tuttavia, la conferma richiederà la valutazione di supporti tecnici chiave e la capacità del mercato di assorbire l’offerta senza ulteriori picchi di volatilità.