Sberbank punta sui prestiti garantiti da criptovalute mentre la Russia si prepara a regolamentare il settore

Sberbank, la principale banca della Russia, sta avviando la fase operativa per offrire prestiti garantiti da criptovalute e ha dichiarato la propria disponibilità a coordinarsi con la Banca Centrale della Federazione Russa per definire il quadro regolamentare necessario.

La banca ha già sperimentato questo modello all’inizio dell’anno, emettendo un prestito garantito in bitcoin a una delle maggiori società di mining del Paese, IntelionData, definendo l’iniziativa come un progetto pilota con l’intenzione di replicarla su scala più ampia.

Dettagli sul pilota e crescita delle emissioni

Nel 2025 il volume delle emissioni di digital financial asset (DFA) sulla piattaforma di Sberbank ha raggiunto i 408 miliardi di rubli (circa 5,3 miliardi di dollari), segnando un incremento significativo rispetto al 2024 e un’accelerazione rispetto al 2023.

La rapida espansione dell’attività regolamentata relativa ai DFA ha visto anche una crescita rilevante delle partecipazioni detenute direttamente dalla banca, che in pochi mesi sono aumentate di sette volte, a testimonianza dell’interesse interno verso gli asset tokenizzati.

Dimensione patrimoniale e ruolo relativo degli asset digitali

Nonostante la crescita delle attività digitali, il bilancio tradizionale di Sberbank resta predominante: a dicembre il portafoglio prestiti corporate ammontava a circa 30,4 trilioni di rubli, quello retail a 18,8 trilioni e le raccolte da clientela a 33,1 trilioni, evidenziando come gli strumenti tokenizzati siano ancora una porzione relativamente piccola ma rapidamente in espansione.

Prodotti offerti e sperimentazioni tecnologiche

La banca ha ampliato la propria offerta includendo obbligazioni strutturate e DFA con esposizione a bitcoin e ether, e sta valutando strumenti della finanza decentralizzata (DeFi) nell’ambito di test interni mirati a misurarne la fattibilità operativa e regolamentare.

In questo contesto, la collaborazione con la Banca Centrale della Federazione Russa è considerata fondamentale per stabilire regole su valutazione del collaterale, requisiti di capitale, custodia degli asset e procedure antiriciclaggio.

Altri operatori e apertura del mercato

Anche altri istituti hanno mosso passi analoghi: Sovcombank è stata tra le prime banche russe a lanciare prestiti garantiti da criptovalute rivolti a privati e imprese che detengono legalmente bitcoin.

Nel dicembre 2025 il mercato delle criptovalute è stato riaperto al pubblico con nuove regole stabilite dalla Banca Centrale, mentre le autorità prevedono di completare la legislazione organica in materia entro il primo luglio del 2026, definendo norme su emissione, circolazione e controllo degli asset digitali.

Implicazioni regolamentari e di rischio

L’introduzione di prestiti garantiti da criptovalute solleva questioni operative e prudenziali: la volatilità dei prezzi, le modalità di custodia sicura, la valutazione continua del collaterale e il rispetto delle norme anti-riciclaggio richiedono misure di governance adeguate e adeguamenti normativi specifici.

Per le banche, l’esperienza pilota rappresenta un banco di prova per integrare gli asset digitali nei bilanci senza compromettere la stabilità finanziaria, mentre per le imprese minerarie e per le società che detengono criptovalute in bilancio si apre una nuova opzione di finanziamento che può migliorare la liquidità ma aumentare l’esposizione a rischi di mercato.

Prospettive e obiettivi del programma di prestito

Sberbank ha indicato che il programma di prestiti pianificato non si limiterà alle società di mining, ma sarà esteso anche alle imprese che tengono criptovalute in bilancio, con l’obiettivo di supportare attività produttive e investimenti mantenendo però un coordinamento con le autorità regolatorie per mitigare i rischi.

Il proseguimento dell’iniziativa dipenderà dall’evoluzione normativa e dall’esito dei test operativi: la capacità degli istituti di adattare processi di gestione del rischio e sistemi di custodia sarà determinante per una eventuale diffusione più ampia di questi strumenti nel sistema finanziario russo.