Tesoro degli Stati Uniti non può salvare Bitcoin

Scott Bessent, Segretario del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, ha testimoniato davanti al Congresso e ha ribadito che il governo manterrà il Bitcoin (BTC) ottenuto tramite sequestri patrimoniali, ma non intende ordinare alle banche private di acquistare ulteriori BTC in caso di calo del mercato.

Brad Sherman asked:

“Il Dipartimento del Tesoro o i vari componenti del Federal Open Market Committee (FOMC) hanno l’autorità di salvare il Bitcoin?”

Brad Sherman asked:

“Intende indicare alle banche private di acquisire più BTC o ‘Trump Coin’ tramite una modifica dei requisiti di riserva bancaria per consentire acquisti maggiori?”

Scott Bessent said:

“Sono il Segretario del Tesoro. Non ho l’autorità per farlo, e come presidente del Financial Stability Oversight Council (FSOC) non ho quell’autorità.”

Nel corso dell’audizione, Bessent ha inoltre riferito che i circa 500 milioni di dollari in Bitcoin sequestrati e trattenuti dal governo sono lievitati, mentre erano in custodia, fino a superare i 15 miliardi di dollari, sottolineando la volatilità e l’impatto dei movimenti di prezzo sui beni confiscati.

Origini e limiti della riserva strategica

L’iniziativa per creare una riserva strategica di Bitcoin è stata avviata da un ordine esecutivo emesso dall’amministrazione di Donald Trump nel marzo 2025. L’ordine precisa che ulteriori acquisizioni di BTC da parte del governo federale possono avvenire solo tramite casi di confisca o attraverso strategie a impatto neutro sul bilancio.

Per “strategie a impatto neutro sul bilancio” si intendono operazioni che non comportano un incremento delle spese iscritte nel bilancio federale, come la conversione di attività già detenute nelle riserve (ad esempio riserve energetiche o metalli preziosi) in Bitcoin. Questo vincolo esclude acquisti diretti sul mercato aperto come metodo per ampliare la riserva.

La scelta di limitare le acquisizioni a metodi budget-neutral è stata criticata da alcuni sostenitori delle criptovalute, che speravano in acquisti di mercato per stabilizzare i prezzi e creare una domanda istituzionale più ampia.

Ruoli istituzionali e limiti di intervento

La domanda su chi possa “salvare” il Bitcoin solleva questioni giuridiche e istituzionali. Il Dipartimento del Tesoro è responsabile della politica fiscale e della gestione del debito, mentre il Federal Open Market Committee (FOMC) coordina la politica monetaria della banca centrale. Il Financial Stability Oversight Council (FSOC) vigila sui rischi sistemici, ma nessuna di queste entità dispone, in modo automatico, dell’autorità per ordinare a banche private di acquistare asset specifici come il BTC.

Modificare i requisiti di riserva bancaria per consentire alle banche di aumentare l’esposizione in Bitcoin implicherebbe cambiamenti normativi rilevanti e probabilmente richiederebbe l’intervento coordinato di autorità di vigilanza bancaria, del Congresso e, in alcuni casi, della banca centrale stessa. Secondo Bessent, tali prerogative non rientrano nelle sue competenze dirette.

Impatto sul mercato e sulla geopolitica delle riserve digitali

L’acquisto di Bitcoin da parte di un governo centrale può aumentare la domanda percepita e contribuire a una rivalutazione dei prezzi. Gli effetti includono la possibile attrazione di investitori privati e la creazione di segnali politici che altri paesi potrebbero interpretare come incentivo a costituire riserve digitali proprie.

Secondo il sostenitore del Bitcoin Samson Mow, la strategia degli Stati Uniti potrebbe spingere altre nazioni a muoversi in anticipo per stabilire riserve simili, con possibili implicazioni sulla domanda globale e sulla governance finanziaria internazionale.

La disputa politica attorno alla riserva strategica riflette tensioni più ampie: il bilanciamento tra innovazione finanziaria, stabilità macroeconomica e limiti legali delle autorità pubbliche. Qualsiasi cambiamento sostanziale richiederà decisioni coordinate tra amministrazione esecutiva, autorità di regolamentazione e, potenzialmente, il legislatore.

Prospettive e sviluppi futuri

Nei mesi successivi all’ordine esecutivo, il Dipartimento del Tesoro ha dichiarato di esaminare metodi budget-neutral per aumentare la riserva di BTC, segnando una possibile evoluzione delle posizioni ufficiali rispetto alle prime dichiarazioni. Il futuro della riserva dipenderà dall’azione amministrativa, dall’eventuale intervento del Congresso e dalle valutazioni delle autorità di regolamentazione finanziaria.

Per ora, la linea ufficiale rimane chiara: il governo manterrà le criptovalute confiscate, ma non utilizzerà comandi diretti per obbligare le banche private ad acquistare Bitcoin, lasciando aperto il dibattito su strumenti, limiti e conseguenze di una politica pubblica legata alle risorse digitali.