Investitori indiani maturano: puntano su Bitcoin anziché su token speculativi

Secondo l’exchange CoinDCX con sede a Mumbai, gli investitori in criptovalute in India mostrano un comportamento più maturo, acquistando il ribasso in Bitcoin con approccio simile a quello di investitori esperti.

Comportamento degli investitori

Sumit Gupta ha detto:

“Gli investitori indiani stanno maturando. Non sono più guidati esclusivamente dal sentimento o dai titoli di cronaca; si concentrano sui fondamentali e sul potenziale a lungo termine della classe di asset.”

Sumit Gupta ha aggiunto:

“Lo osserviamo nei loro comportamenti: piani sistematici di investimento regolari in Bitcoin (SIP), ordini di mercato ponderati e ordini limite posizionati con attenzione.”

Sumit Gupta ha indicato alcuni altri asset preferiti:

“Tra le scelte ricorrenti figurano Ether, Solana e XRP, che stanno attirando accumuli più disciplinati rispetto ai periodi di speculazione passata.”

Evoluzione del mercato

Il prezzo del Bitcoin è sceso verso i 75.000 USD dopo aver toccato livelli superiori a 126.000 USD lo scorso ottobre. Il mercato più ampio ha seguito questo trend, con le altcoin che hanno registrato perdite più consistenti rispetto ai principali asset.

Parallelamente, la valuta nazionale indiana, il INR, si è svalutata rispetto al dollaro statunitense, raggiungendo recentemente un minimo storico vicino a 92 per USD, un fattore che influenza sia i costi di ingresso sia le strategie di copertura degli investitori locali.

Volumi e dinamiche di trading

Nonostante la discesa dei prezzi, i volumi di scambio sull’exchange sono aumentati: secondo i dati interni sono passati da circa 269 milioni di dollari a dicembre a circa 309 milioni a gennaio, segnalando una maggiore attività complessiva e una maggiore partecipazione sia di investitori a breve termine sia di accumulatori di lungo periodo.

Sumit Gupta ha osservato:

“Vediamo prese di profitto da parte dei trader a breve termine che hanno comprato vicino ai minimi recenti, ma allo stesso tempo c’è un accumulo costante da parte di investitori a lungo termine che considerano questi livelli un’opportunità.”

Aspetti normativi e fiscali

India mantiene un approccio prudente e orientato alla regolamentazione nei confronti degli asset digitali, classificandoli come Virtual Digital Assets (VDA) e imponendo un trattamento fiscale specifico. Nel bilancio annuale è stata confermata un’imposta del 30% sui guadagni da crypto, senza possibilità di compensazione delle perdite, e l’applicazione di una ritenuta dell’1% sulle transazioni come meccanismo di prelievo alla fonte.

Queste misure fiscali mirano a chiarire il trattamento tributario e a generare entrate, ma hanno anche effetti pratici sulle strategie di investimento e sulla liquidità del mercato interno, inducendo operatori ed exchange a rivedere processi di reporting e compliance.

Le disposizioni emesse dal Financial Intelligence Unit impongono inoltre requisiti KYC rigorosi e l’obbligo per le piattaforme di riportare in modo regolare e accurato le transazioni degli utenti, con l’obiettivo dichiarato di contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

Sumit Gupta ha commentato l’impatto delle proposte fiscali sul settore:

“Il Bilancio dell’Unione 2026 propone di rafforzare la compliance per le piattaforme crypto in relazione alle lacune nelle dichiarazioni delle transazioni, con l’obiettivo di arginare l’evasione fiscale nelle Virtual Digital Assets.”

Prospettive e impegno del settore

Nel contesto di un quadro regolamentare in evoluzione, le piattaforme e gli operatori di mercato sottolineano l’importanza di collaborare con le autorità per creare un ecosistema di VDA sicuro, innovativo e competitivo a livello globale. L’adeguamento alle norme e il rafforzamento dei processi di compliance sono percepiti come passi necessari per sostenere la crescita sostenibile del mercato e la tutela degli investitori.

Sumit Gupta ha concluso:

“Rimaniamo pienamente impegnati a collaborare con i decisori politici per sostenere lo sviluppo di un ecosistema VDA sicuro, innovativo e competitivo a livello globale, mentre il quadro normativo continua ad evolversi.”