BTC rimbalza a $79.000, ma HOOD, COIN e MSTR restano nettamente più bassi

Il bitcoin è scambiato poco sotto i 79.000 dollari nella sessione di mezzogiorno degli Stati Uniti e ha recuperato parte delle perdite registrate nel corso del weekend, quando era sceso sotto i 75.000 dollari.

A 78.700 dollari, il BTC segna un rialzo del 2% nelle ultime 24 ore e un recupero del 7% rispetto al minimo raggiunto durante il weekend, ma resta oltre il 10% in perdita su base settimanale. Anche l’Ether (ETH) mostra un progresso di circa il 2% nel giorno, pur rimanendo circa il 19% al di sotto dei livelli di una settimana fa.

Secondo gli analisti, la forte discesa del fine settimana ha avuto caratteristiche sia di rapidità sia di profondità che l’hanno distinta dalle normali fluttuazioni del mercato crypto.

Adrian Fritz di 21shares ha commentato:

“Il movimento del weekend ha rotto livelli di supporto chiave nel breve termine e si è distinto per la sua velocità e profondità, anche rispetto agli standard tipici del weekend. Le liquidazioni nei contratti perpetui hanno accelerato lo slancio verso il basso, più che le vendite discrezionali sul mercato spot.”

La vendita è stata innescata da un nuovo giro di deleveraging forzato: in pochi istanti sono stati liquidati oltre 2 miliardi di dollari in derivati crypto, evento che ha amplificato la pressione al ribasso.

I principali indici azionari statunitensi hanno aperto la settimana in terreno positivo: il Nasdaq e l’S&P 500 guadagnano entrambi circa lo 0,6%, mentre il Dow Jones Industrial Average segna un progresso pari allo 0,9%.

Ryan Detrick, analista di mercati tradizionali, ha sottolineato che mentre il bitcoin ha chiuso gennaio con il quarto mese consecutivo di calo, il DJIA ha registrato il nono mese consecutivo in salita a gennaio, una delle serie positive più lunghe nella storia dell’indice: storicamente, dopo simili corse rialziste le performance future delle azioni tendono a mostrarsi robuste.

Oro e argento stanno vivendo una giornata volatile; dopo la loro peggiore giornata di vendite singole dal 1980 registrata venerdì, al momento mostrano un recupero contenuto ma restano sotto pressione. Il moderato rimbalzo delle crypto influisce solo marginalmente sui titoli legati agli asset digitali, che continuano a segnare perdite diffuse: tra questi, Robinhood (HOOD) è in calo del 9%, Circle (CRCL) perde il 5%, mentre Coinbase (COIN) e MicroStrategy (MSTR) scendono di circa il 3%.

Dati economici chiave negli Stati Uniti all’inizio di febbraio

Un indicatore rilevante per l’attività manifatturiera, il ISM manufacturing PMI, è risultato più forte delle attese a gennaio, a 52,6 rispetto alle stime che indicavano 48,5. Un valore superiore a 50 segnala espansione dell’attività, perciò si tratta del primo mese di crescita nel settore manifatturiero dopo 12 mesi di contrazione e della lettura più alta dal 2022.

Il dato di gennaio risente anche di un fattore stagionale: il mese è tradizionalmente quello delle riordinazioni dopo le festività, una dinamica che tende a gonfiare temporaneamente i livelli degli ordini e della produzione. Pattern analoghi erano stati osservati nei gennaio precedenti.

Gli investitori ora guardano con attenzione al rapporto sul mercato del lavoro statunitense che verrà pubblicato venerdì. Il dato sull’occupazione fornirà elementi cruciali per valutare la probabilità che la Federal Reserve riesamini la propria strategia sui tassi dopo aver sospeso i tagli nella riunione di gennaio. In particolare, una tenuta della domanda di lavoro potrebbe ridurre le chance di nuove riduzioni dei tassi, mentre segnali di rallentamento favorirebbero pressioni verso una politica monetaria più accomodante.



Author: Tony
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