Orsini: in Italia l’energia tra le più care al mondo, serve una svolta a febbraio
- 31 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, intervenuto all’inaugurazione del salone Mido a Milano, ha sollecitato un intervento urgente per affrontare il tema del costo dell’energia.
Emanuele Orsini ha detto:
“È necessario risolvere rapidamente la questione del costo dell’energia: sappiamo che per il governo con cui stiamo collaborando è complesso costruire un decreto sull’energia, perché esistono moltissime possibili combinazioni per definirne i contenuti. Confido che si riuscirà a individuare un percorso positivo e che il decreto possa essere pronto nei primi giorni di febbraio.”
Nel suo intervento Orsini ha sottolineato che il prezzo dell’energia in Italia è tra i più elevati a livello internazionale, una condizione che pesa sulla competitività delle imprese e sull’attrattività del Paese per gli investimenti produttivi.
Impatto sul sistema produttivo
L’aumento dei costi energetici influisce direttamente sui margini delle imprese manifatturiere, sui prezzi al consumo e sulle decisioni di investimento. Confindustria chiede misure che assicurino stabilità e prevedibilità dei prezzi per evitare delocalizzazioni e salvaguardare l’occupazione.
Tra le opzioni discusse vi sono interventi temporanei per mitigare gli oneri, incentivi alla produzione da energia rinnovabile, meccanismi di tutela per i settori più esposti e una revisione delle componenti tariffarie non strettamente legate al consumo.
Fasi successive e ruolo delle istituzioni
La definizione di un decreto sull’energia richiede confronto tra il governo, le associazioni datoriali e altri soggetti istituzionali, oltre a considerare i vincoli normativi europei. La partecipazione delle parti sociali è considerata cruciale per trovare soluzioni condivise e sostenibili.
Se confermato il calendario indicato dalla presidenza di Confindustria, nelle prossime settimane si intensificheranno i tavoli tecnici per tradurre gli indirizzi politici in interventi normativi e misure operative rivolte a contenere i costi energetici delle imprese.
Resta centrale l’obiettivo di rendere il sistema energetico nazionale più efficiente e attrattivo, combinando misure di breve periodo per alleviare gli oneri con strategie di medio-lungo termine orientate alla diversificazione delle fonti e al potenziamento delle infrastrutture.