Milleproroghe: spinta per estendere i bonus a donne, giovani e Sud
- 31 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Nel decreto Milleproroghe è prevista l’estensione di alcuni incentivi all’assunzione: si pensa di prolungare i benefici per l’impiego dei giovani, per le imprese localizzate nelle Zes Mezzogiorno e per l’occupazione femminile, attualmente scaduti il 31 dicembre 2025.
Per i primi due ambiti l’ipotesi è di un prolungamento di circa cinque mesi, mentre per le misure rivolte alle donne si valuta una proroga di un anno. La norma, già presente nelle prime bozze del decreto ma poi esclusa per esigenze di coordinamento con la legge di bilancio, dovrebbe essere ripresentata come emendamento del relatore su impulso del Ministero del Lavoro.
Altre proroghe al centro delle trattative
Oltre agli incentivi per l’occupazione, la maggioranza segnala una serie di ulteriori proroghe da inserire nel pacchetto emendamenti: la riapertura della rottamazione quater, l’estensione del ravvedimento speciale e la proroga delle concessioni per i balneari e per gli ambulanti sono tra le principali richieste.
La richiesta di differire l’entrata in vigore della tassa sui piccoli pacchi extra-Ue fino a luglio è stata per il momento accantonata, anche se il Ministero dell’Economia ha manifestato apertura a valutazioni sul tema.
Giancarlo Giorgetti ha dichiarato:
“vedremo di renderla coerente”
Il quadro degli emendamenti e i tempi parlamentari
Il fascicolo degli emendamenti segnalati è arrivato alle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera: dalla prima lista di 1.133 proposte il pacchetto si è ridotto di circa un terzo. Restano meno di 400 emendamenti che dovrebbero essere sottoposti a votazione, con l’avvio dell’esame previsto non prima della settimana del 9 febbraio.
La selezione degli emendamenti riflette una strategia politica della maggioranza finalizzata a inserire misure dai riflessi immediati sui territori e sui settori economici più sensibili dal punto di vista elettorale e produttivo.
Le proposte dei gruppi parlamentari
Lega insiste su alcune richieste centrali: la proroga fino alla fine del 2026 dello scudo erariale, la riapertura della rottamazione quater per chi non ha rispettato la seconda rata e il rinvio al 2027 dell’aumento della tassazione sui redditi derivanti da criptovalute e stablecoin (da 26% al 33%).
Forza Italia propone invece di estendere al 2023 la possibilità del ravvedimento speciale per chi ha aderito al concordato preventivo e ha necessità di regolarizzare posizioni pregresse; tuttavia il gruppo ha rinunciato a chiedere il differimento di sei mesi dell’entrata in vigore della tassa sui piccoli pacchi extra-Ue.
Tra gli emendamenti segnalati compaiono proposte identiche del Forza Italia e del Gruppo Misto per rinviare a tempo indeterminato le gare per l’affidamento delle concessioni balneari, oltre agli emendamenti della Lega e di Forza Italia per prorogare al 2032 la validità delle concessioni in essere per il commercio su aree pubbliche.
È presente inoltre una proposta bipartisan per rinnovare il credito d’imposta sulla carta a favore delle imprese editrici per gli anni 2026, 2027 e 2028, misura volta a sostenere il settore dell’editoria cartacea e le imprese editoriali in un contesto di trasformazione digitale e di mercato.
Richieste dalle opposizioni e impatti settoriali
Dalle opposizioni arrivano altre proposte: il Partito Democratico chiede di approvare un emendamento che blocchi tasse e oneri nelle aree colpite da eventi meteorologici estremi, con l’obiettivo di sostenere le comunità locali nella fase di ripristino e rilancio economico.
Azione ha presentato un pacchetto di proposte rivolte a sostenere il sistema sanitario, le politiche per le donne, il sostegno alle famiglie, gli interventi sul costo dell’energia e il finanziamento della cultura, citando la necessità di misure concrete e mirate.
Le misure proposte nel Milleproroghe hanno potenziali effetti immediati su settori specifici: per i balneari e gli ambulanti la proroga delle concessioni potrebbe garantire stabilità organizzativa e investimenti, mentre misure fiscali come la rottamazione quater e il ravvedimento speciale incidono direttamente sulla capacità delle imprese e dei contribuenti di regolarizzare posizioni e ripianare debiti.
Considerazioni sul percorso legislativo
Il contenuto finale del decreto dipenderà dall’esito delle votazioni in commissione e dall’eventuale convergenza tra le forze politiche su emendamenti chiave. L’inserimento di norme come quelle sulle assunzioni o sulle concessioni risponde a pressioni di soggetti economici e rappresentanze territoriali, mentre le decisioni sul fronte fiscale riflettono equilibri più delicati tra esigenze di bilancio e richieste di alleggerimento per contribuenti e imprese.
Nei prossimi giorni l’iter parlamentare definirà quali proposte saranno effettivamente calendarizzate per il voto e quali, invece, saranno scartate o riformulate, con possibili ripercussioni sulle tempistiche di attuazione delle misure e sulla loro sostenibilità finanziaria.