Dopo la diffida Mediaset cancella la puntata del format di Corona

A seguito di una diffida trasmessa da Mediaset a Google e a Meta per presunta violazione del copyright, è stata rimossa dalle piattaforme social la puntata di lunedì del programma Falsissimo, condotto da Fabrizio Corona.

Mediaset aveva nei giorni precedenti segnalato l’utilizzo di materiali audiovisivi di sua proprietà all’interno della trasmissione; la società sostiene inoltre di aver presentato una denuncia per diffamazione nei confronti del conduttore presso la Procura di Milano.

I legali di Alfonso Signorini hanno presentato una richiesta analoga, chiedendo la rimozione di contenuti che, a loro avviso, utilizzano immagini o dichiarazioni lesive della sua sfera personale e professionale.

Contesto e procedimento delle piattaforme

Le grandi piattaforme digitali intervengono spesso in seguito a segnalazioni per violazione del diritto d’autore o per altri motivi legali. In questi casi le società titolari dei diritti possono inviare diffide formali che portano alla rimozione temporanea o definitiva dei contenuti in attesa di verifiche o di interventi giudiziari.

Il quadro normativo europeo e nazionale impone obblighi alle piattaforme in materia di tutela dei diritti: tra gli strumenti rilevanti vi sono le procedure di notifica e reclamo previste sia dalla normativa sul copyright sia dal Digital Services Act, che disciplina responsabilità e doveri di moderazione delle piattaforme.

Implicazioni legali e possibili sviluppi

La segnalazione di Mediaset integra profili civili e, a seconda dei contenuti contestati, anche penali. La denuncia per diffamazione alla Procura di Milano avvia accertamenti che possono portare a indagini formali; separatamente, la rimozione per violazione del copyright può dar luogo a azioni risarcitorie o a richieste di pubblica rettifica da parte della società titolare dei diritti.

Chi ha caricato il contenuto può presentare una contro-notifica o una richiesta di reintegro, oppure avviare un’azione giudiziaria per contestare la rimozione. Le piattaforme mantengono procedure interne per gestire questi conflitti, ma spesso preferiscono rimuovere i materiali quando la segnalazione appare fondata per evitare responsabilità legali.

Bilanciamento tra tutela dei diritti e libertà di informazione

La vicenda sottolinea il delicato equilibrio tra la protezione dei diritti di proprietà intellettuale e la libertà di cronaca e di espressione. I broadcaster e i produttori televisivi rivendicano la proprietà esclusiva dei propri materiali, mentre i creatori di contenuti e i conduttori sostengono talvolta il diritto di critica o di utilizzo a fini informativi.

La decisione delle piattaforme di rimuovere contenuti su segnalazione evidenzia l’importanza di procedure trasparenti e di meccanismi processuali rapidi per risolvere le controversie, evitando al contempo ingiustificati pregiudizi alla circolazione delle informazioni.

Nel prossimo periodo si potranno osservare eventuali sviluppi giudiziari relativi alla denuncia per diffamazione e alle contestazioni sul diritto d’autore, così come eventuali ricorsi o controsegnalazioni da parte dei responsabili della trasmissione.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.