Bitcoin scende a 92 mila dollari, reimposta la leva e spazza via l’ottimismo malsano degli investitori
- 20 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin (BTC) ha subito una correzione netta all’apertura dei mercati asiatici, che ha eliminato posizioni leveraged senza però compromettere la struttura di mercato: i segnali on-chain e dei derivati suggeriscono che si tratti più di un reset strutturale che di un’inversione di tendenza profonda.
Punti chiave
Circa 233 milioni di dollari in liquidazioni long hanno scaricato leva finanziaria mentre le vendite sul spot sono rimaste contenute, indicando un reset piuttosto che una distribuzione panica.
Il sentiment si è contratto rapidamente, scendendo dal circa 80% a valori intorno al 45%, mentre il open interest è tornato a circa 28 miliardi di dollari, confermando un lieve unwind del rischio.
L’azione di prezzo ha mantenuto la struttura rialzista a medio termine, con un possibile ritracciamento verso zone di domanda giornaliera tra i 92.000 e i 93.000 dollari prima di un nuovo tentativo verso i 100.000.
Calo e liquidazioni
Durante l’apertura asiatica il prezzo è sceso da circa 95.300 a 91.800 dollari, una flessione intorno al 3,7%, che ha innescato liquidazioni per circa 233 milioni di dollari nelle ultime 24 ore.
Il movimento è avvenuto dopo un periodo di posizionamento rialzista elevato, che aveva lasciato spazio a una sweepless delle posizioni leveraged quando il prezzo ha iniziato a scendere.
Il ricercatore Axel Adler Jr. ha osservato che il suo indice avanzato di sentiment è precipitato al 44,9% da livelli vicini all’80%. L’indice combina vari parametri come il VWAP ponderato per volume, il volume netto dei taker, l’open interest e il volume delta, e aveva raggiunto livelli estremamente rialzisti nei giorni precedenti, in corrispondenza di un massimo locale intorno a 97.000 dollari.
La discesa sotto la soglia neutrale del 50% segnala una fase di rischio più debole: per stabilizzarsi il prezzo avrebbe bisogno di una ripresa sostenuta sopra il 50%, mentre una nuova discesa verso l’area del 20% aumenterebbe la probabilità di una correzione più profonda.
Indicatori on-chain e dei derivati
L’open interest è tornato ai livelli di inizio anno, intorno ai 28 miliardi di dollari, suggerendo che gran parte del movimento è stata una riduzione delle posizioni leveraged piuttosto che un ingresso massiccio di posizioni short.
Le misure aggregate del CVD (cumulative volume delta) sui futures sono rimaste leggermente elevate rispetto all’open interest, mentre il CVD sullo spot è rimasto piatto: questo profilo indica una pressione di vendita limitata da parte del mercato spot e un deleveraging più concentrato nei mercati a termine.
I dati di mercato mostrano anche che circa 250 milioni di dollari in posizioni long nette sono state riempite vicino ai 92.000 dollari nell’ultima giornata, un segnale che la domanda sulle correzioni ha assorbito parte della volatilità anziché presagire una capitolazione completa.
La zona tra 92.000 e 93.000 dollari coincide con un blocco di domanda giornaliero e con il retest del VWAP mensile mobile, rendendo quest’area plausibile come punto per un higher-low prima di un nuovo allungo rialzista.
Prospettive tecniche e scenari
Dal punto di vista tecnico rimane valida la sequenza di massimi e minimi crescenti sul grafico giornaliero. Se il supporto intorno ai 90.000 dollari regge, la configurazione suggerisce la possibilità di un nuovo tentativo verso i 100.000 dollari.
Nel breve termine l’azione del prezzo potrebbe consolidarsi all’interno dell’area dell’order block citata; la chiusura dei mercati azionari statunitensi nel giorno del movimento ha ridotto alcuni elementi di pressione direzionale, per cui un quadro più chiaro potrebbe emergere con la riapertura dei mercati.
Per gli operatori la scelta tra tagliare posizioni o comprare il ritracciamento dipenderà dall’asset allocation, dalla tolleranza al rischio e dai segnali di conferma che verranno forniti dai volumi e dall’andamento dell’open interest nei prossimi giorni.
Avvertenza sugli investimenti
Questo contenuto ha finalità puramente informativa e non costituisce consulenza finanziaria. Ogni operazione di investimento o trading comporta rischi; è importante condurre ricerche indipendenti e considerare la propria situazione finanziaria prima di prendere decisioni.