Vigilante trovato morto per il freddo in un cantiere a Milano Cortina: aperta inchiesta
- 11 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Un uomo di 55 anni originario di Brindisi, Pietro Zantonini, è deceduto la notte dell’8 gennaio in un cantiere a Cortina d’Ampezzo (provincia di Belluno), nell’area dei lavori collegati ai Giochi di Milano Cortina. Secondo quanto riferito, sono stati i suoi colleghi a chiamare il 118 dopo che l’uomo aveva chiesto aiuto al telefono.
Zantonini svolgeva il servizio di vigilanza nel cantiere dello stadio del ghiaccio; lavorava in un gabbiotto e usciva ogni due ore per effettuare ricognizioni e controlli sull’area. All’arrivo dei soccorritori sono state praticate manovre rianimatorie, ma non si è riusciti a salvarlo.
La moglie ha presentato una denuncia ai carabinieri e il pubblico ministero Claudio Fabris ha disposto l’autopsia sulla salma per stabilire con precisione le cause della morte.
Indagini e accertamenti
Le indagini sono affidate agli organi inquirenti competenti e si concentreranno sia sulla ricostruzione delle circostanze immediate del decesso sia su eventuali profili di responsabilità in ambito lavorativo. L’autopsia rappresenta un passaggio fondamentale per verificare se la morte sia stata causata da un evento naturale, da un malore improvviso o da fattori collegati all’attività lavorativa.
Oltre all’esame autoptico, è probabile che vengano disposte analisi tossicologiche e accertamenti tecnici sul luogo del fatto. Le forze dell’ordine collaboreranno con periti medico-legali per ricostruire la dinamica temporale dei fatti e il funzionamento delle procedure di sicurezza attivate nella struttura.
Sicurezza nei cantieri e responsabilità
Nei cantieri che interessano grandi eventi come i Giochi di Milano Cortina sono previste norme specifiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Saranno oggetto di verifica le responsabilità dell’ente appaltante, del coordinatore per la sicurezza, e del datore di lavoro che ha in forza la guardia giurata.
È plausibile il coinvolgimento di enti ispettivi come l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e le strutture sanitarie territoriali (ASL) per valutare il rispetto delle normative antinfortunistiche, dei piani di sicurezza e delle condizioni organizzative del cantiere.
Implicazioni e prossimi passaggi
La vicenda solleva interrogativi sulla tutela dei lavoratori impiegati in cantieri ad alta intensità di attività e sull’efficacia dei controlli preventivi in vista di eventi internazionali. Se dagli accertamenti emergeranno negligenze o omissioni, potranno scattare responsabilità civili e penali a carico dei soggetti coinvolti nella gestione del cantiere.
L’autopsia e gli esami collegati forniranno elementi decisivi per chiarire le cause del decesso; fino ad allora le autorità manterranno aperta l’inchiesta per raccogliere testimonianze, documentazione e dati utili alle verifiche.