Bollette: l’Arera fissa i bonus 2026, dalla luce al gas, ecco quanto valgono
- 10 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
In attesa di eventuali interventi del governo a favore delle famiglie più vulnerabili, Arera ha stabilito i corrispettivi applicabili per il 2026 relativi al bonus sociale già in vigore, destinato ai nuclei con difficoltà economiche o con situazioni di disagio fisico. Con l’inizio del nuovo anno, inoltre, terminerà l’erogazione del contributo straordinario sulle forniture di energia elettrica per i clienti domestici con Isee fino a 25.000 euro, previsto come misura temporanea dal decreto legge 19 del 2025.
I requisiti per ottenere il bonus
I bonus sociali ordinari sono accessibili solo a chi soddisfa specifici requisiti reddituali e familiari: il limite di Isee è fissato a 9.530 euro per le famiglie con fino a tre figli a carico e a 20.000 euro per le famiglie numerose (almeno quattro figli a carico). Il primo passo per richiederlo consiste nel compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Ds) e ottenere l’attestazione Isee sotto soglia.
Se il valore Isee risulta conforme alla normativa e le forniture del nucleo possiedono i requisiti di ammissibilità, la verifica viene effettuata dal Sii (Sistema Informativo Integrato) per elettricità e gas o dal gestore idrico per il bonus idrico. Una volta accertata l’idoneità, il beneficio viene riconosciuto per 12 mesi.
Per comunicare la propria situazione reddituale è possibile ottenere la Dsu precompilata tramite il Portale unico Isee del INPS, seguendo le procedure online disponibili per l’accesso e l’aggiornamento dei dati.
Valori del bonus elettrico per il 2026
Per il bonus elettrico destinato al disagio economico, Arera ha definito le seguenti entità per l’anno 2026, differenziate in base al numero di componenti del nucleo familiare:
– Nuclei di 1-2 componenti: 146 euro annui (equivalenti a 0,40 euro di compensazione giornaliera).
– Famiglie con 3-4 componenti: 186,15 euro annui (circa 0,51 euro al giorno).
– Nuclei con più di 4 membri: 204,40 euro annui (circa 0,56 euro al giorno).
Il bonus gas: zone climatiche e uso
Il valore del bonus gas dipende dal numero di componenti indicati nella Dsu, dalla tipologia di utilizzo del gas (solo acqua calda sanitaria e/o cottura, solo riscaldamento, o entrambe) e dalla zona climatica in cui si trova la fornitura. Le zone climatiche classificano le aree in base alla severità invernale e influenzano il livello del sostegno.
Per le zone con clima più mite (zona A) il contributo va da 39,16 euro per le famiglie fino a quattro componenti che utilizzano il gas per acqua calda e/o cottura, fino a 106,20 euro per i nuclei più numerosi che combinano acqua calda, cottura e riscaldamento. La stessa forchetta è prevista per la zona B.
Per le zone climatiche intermedie il corrispettivo massimo cresce fino a 126,26 euro per i nuclei più numerosi che utilizzano anche il riscaldamento. Nelle zone più rigide, come la E, il valore per le famiglie più numerose che usano gas per acqua calda, cottura e riscaldamento raggiunge 156,43 euro, livello analogo nella zona F (156,45 euro).
Il beneficio per il disagio fisico nel 2026
Il bonus per disagio fisico è riservato ai clienti domestici affetti da gravi patologie o alle famiglie presso le quali vive una persona che necessita di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita. L’entità del beneficio è parametrata all’extraconsumo elettrico rispetto a un utente tipo (consumo di riferimento pari a 2.700 kWh annui) e alla potenza contrattuale installata.
Le tre fasce di extraconsumo e i relativi importi per il 2026 sono così articolati:
– Fascia minima (fino a 600 kWh annui): da 142,35 euro annui per potenze fino a 3 kW a 208,05 euro per potenze pari o superiori a 4,5 kW.
– Fascia media (tra 600 e 1.200 kWh annui): da 284,70 euro annui (fino a 3 kW) a 335,80 euro (da 4,5 kW in su).
– Fascia massima (oltre 1.200 kWh annui): da 423,40 euro annui per potenze fino a 3 kW fino a 463,55 euro per potenze pari o superiori a 4,5 kW.
Impatto e suggerimenti pratici
L’aggiornamento dei valori deciso da Arera definisce il quadro operativo per il 2026 mentre resta aperta la possibilità di ulteriori misure governative di supporto. La cessazione del contributo straordinario a inizio anno potrebbe incrementare la spesa energetica di alcune famiglie, rendendo importante verificare tempestivamente l’accesso ai bonus ordinari.
Per ridurre il rischio di perdere agevolazioni, è consigliabile aggiornare la Dsu e controllare l’attestazione Isee sul Portale unico Isee del INPS, nonché verificare che le forniture domestiche siano correttamente registrate nel Sii o dal gestore idrico per il bonus idrico.