Vendite nella sessione asiatica affondano bitcoin e altcoin
- 7 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Durante la sessione asiatica Bitcoin ha subito una forte pressione di vendita, passando da un massimo locale vicino a $93.750 a mezzanotte a circa $91.530 alle 10:00 UTC, con il prezzo che al momento si aggira intorno a $92.059.
La caduta segue un tentativo fallito di superare la resistenza a $94.500 martedì, il terzo tentativo infruttuoso nelle ultime cinque settimane.
Il segmento delle altcoin ha sofferto più di Bitcoin: token come PENGU e XRP hanno registrato ribassi rispettivamente intorno al 6,5% e al 3,5% da mezzanotte.
Attualmente BTC è tornato a muoversi all’interno dell’intervallo osservato a dicembre, tra circa $85.000 e $94.500, estendendo il trend di discesa iniziato a ottobre.
Il calo di mercoledì riflette un aumento dell’avversione al rischio tra i trader; anche i mercati azionari statunitensi mostravano segnali di debolezza in pre-market, con i future sul Nasdaq 100 in diminuzione di circa lo 0,32% da mezzanotte.
Posizionamento nei derivati
Negli ultimi 24 ore gli exchange hanno liquidato posizioni sui futures cripto per un controvalore complessivo di circa $465 milioni, con le posizioni long che rappresentano oltre la metà delle perdite per liquidazioni. Questo contrasta con i due giorni precedenti, quando le liquidazioni avevano colpito in misura maggiore le posizioni short.
Il valore cumulativo dell’open interest (OI) nei futures cripto quotati a livello globale rimane saldo sopra i $143 miliardi, il livello più alto da quasi due mesi. I tassi di funding moderatamente positivi indicano una posizione complessivamente orientata al rialzo tra i partecipanti.
L’OI relativo a token quali XRP, DOGE, SUI e ZEC è calato di circa il 5%-6%, fenomeno probabilmente legato a prese di profitto dopo le recenti impennate di prezzo.
I future su BTC al CME mostrano segnali di ripresa, con l’OI che è salito da 100.000 BTC a 111.000 BTC dall’inizio del periodo di fine dicembre; tuttavia il posizionamento resta contenuto se confrontato con lo scorso anno, quando l’OI superava i 191.000 BTC.
Sulla piattaforma Deribit gli skew delle put su BTC e ETH continuano ad attenuarsi: questo indica una minore domanda per protezioni a ribasso, ma non segnala ancora una netta transizione verso un sentiment decisamente rialzista.
I flussi on‑chain e le strutture di opzioni per BTC presentano un profilo misto: le strangles suggeriscono una preferenza per volatilità rialzista, mentre i call spread indicano aspettative di rialzo del prezzo. Per ETH la strategia più utilizzata resta il straddle, segno di interesse per posizioni legate alla volatilità.
Andamento dei token
Memecoin e privacy coin sono stati i settori peggiori della giornata: tra le privacy coin ZEC ha guidato il movimento negativo, con un calo di circa il 4,5% da mezzanotte UTC.
Un indice dedicato ai memecoin ha perso circa l’1,5% nelle ultime 24 ore, una contrazione che è approssimativamente doppia rispetto a un paniere ristretto che misura l’andamento dei principali token quali BTC, ETH, XRP, SOL e ADA.
Il settore della finanza decentralizzata (DeFi) mostra invece segni di resilienza: il TVL complessivo dell’ecosistema è aumentato dello 0,17% nelle ultime 24 ore, nonostante la debolezza dei prezzi, dato che gli ingressi netti di capitale on‑chain hanno compensato le svalutazioni degli asset.
Un indicatore stagionale delle altcoin segna un valore di 25 su 100, leggermente inferiore al picco di 27 della settimana scorsa ma nettamente superiore al minimo di 14 registrato a dicembre; ciò suggerisce una cauta fiducia tra gli investitori in alternativa a Bitcoin.
Tra le poche eccezioni al ribasso, TRX si mantiene in territorio positivo: il token viene scambiato intorno a $0,2950, aggiungendo circa l’1,2% nelle ultime 24 ore.
Per il breve periodo gli operatori monitoreranno da vicino i livelli di OI, i tassi di funding e le dinamiche di liquidazione: questi indicatori forniscono segnali utili sull’orientamento del mercato. Eventuali catalizzatori macroeconomici o movimenti nei flussi istituzionali potrebbero accentuare la direzionalità nei prossimi giorni.