Missili sull’Ucraina: due morti nella regione di Kiev, Zelensky annuncia le dimissioni del capo dei servizi segreti SBU
- 5 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Volodymyr Zelensky ha denunciato tramite un messaggio pubblico che le forze russe hanno colpito un ospedale nella città di Kiev, con conseguenze gravi per pazienti e personale e la necessità di evacuazioni d’emergenza.
Volodymyr Zelensky ha detto:
“Purtroppo una persona è morta e i pazienti hanno dovuto essere evacuati.”
Volodymyr Zelensky ha detto:
“L’ospedale colpito aveva un reparto di degenza funzionante e ora tutti coloro che hanno bisogno di assistenza stanno ricevendo aiuto.”
Volodymyr Zelensky ha detto:
“Naturalmente gli ucraini ripristineranno questo ospedale. Siamo persone così: gli ucraini ricostruiscono sempre ciò che è stato distrutto.”
Volodymyr Zelensky ha detto:
“Durante la notte sono stati lanciati 165 droni d’attacco, circa 100 dei quali shahed di fabbricazione iraniana.”
Danni all’ospedale e interventi di emergenza
L’episodio ha colpito un reparto in funzione, costringendo le autorità sanitarie a trasferire pazienti e a mobilitare il personale per garantire continuità delle cure. Squadriglie di riparazione e tecnici energetici sono state attivate per intervenire sui danni alle infrastrutture e ripristinare le forniture elettriche e i servizi essenziali.
La segnalazione di 165 droni d’attacco durante la notte indica un’intensificazione delle operazioni che possono avere impatti sui servizi civili oltre che sulle installazioni militari. I cosiddetti shahed sono dispositivi a guida limitata e vengono spesso descritti come munizioni vaganti: il loro impiego solleva preoccupazioni sia per la protezione dei civili sia per la sicurezza delle infrastrutture critiche come ospedali ed impianti energetici.
Dal punto di vista operativo, le autorità locali hanno il compito di coordinare il soccorso sanitario, garantire la sicurezza dei trasferimenti dei pazienti e valutare i danni strutturali per pianificare le riparazioni. Sul piano politico e legale, attacchi contro strutture sanitarie possono avere ripercussioni nelle sedi internazionali relative al diritto internazionale umanitario e alla protezione dei civili in zona di conflitto.
Attacco a centro di distribuzione di aiuti a Darivka
Il governatore della regione di Kherson, Oleksandr Prokudin, ha riferito che le forze russe hanno colpito con droni un centro di distribuzione di aiuti nella comunità di Darivka, provocando la morte di una persona e il ferimento di altre due.
I punti di raccolta e distribuzione di aiuti umanitari svolgono un ruolo cruciale nelle aree interessate dal conflitto, fornendo cibo, farmaci e assistenza di prima necessità. Un attacco a tali strutture non solo aumenta il bilancio delle vittime civili, ma compromette anche la capacità delle autorità e delle organizzazioni locali di rispondere ai bisogni immediati della popolazione.
Le autorità regionali sono chiamate a verificare la sicurezza dei corridoi umanitari, ad adottare misure di protezione per i siti di distribuzione e a coordinare la risposta medica per i feriti. Contestualmente, le segnalazioni vengono raccolte per documentare gli eventi e valutarne le conseguenze sul piano amministrativo e, potenzialmente, in sedi internazionali dedicate alla verifica delle violazioni delle norme in tempo di guerra.