Hacker regalano 2 miliardi di crediti a ogni giocatore di Rainbow Six Siege
- 29 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Ubisoft ha sospeso i servizi live di Rainbow Six Siege dopo che pirati informatici hanno sfruttato una falla per accreditare 2 miliardi di R6 credits a ciascun account.
La casa sviluppatrice ha confermato l’incidente e, a seguito di vari aggiornamenti sulla situazione, ha deciso di interrompere temporaneamente i server e il mercato in gioco per contenere i danni e avviare le contromisure.
Secondo le segnalazioni dei giocatori, gli attaccanti sono riusciti a ottenere il controllo di porzioni significative dei sistemi online del titolo: all’accesso molti account mostravano l’accredito dei 2 miliardi di R6 credits e la presenza di oggetti rari come skin e armi. Alcuni screenshot condivisi indicano inoltre che sono stati compromessi elementi del sistema di messaggistica e del sistema di ban.
Per avere un termine di paragone economico, un pacchetto da 15.000 R6 credits viene venduto a 99,99 dollari; arrivare a 2 miliardi di crediti richiederebbe quindi un esborso teorico di circa 13,33 milioni di dollari per ogni giocatore.
Il team di Rainbow Six Siege ha dichiarato:
“È in corso un rollback e, una volta completato, verranno eseguiti estesi test di controllo qualità per garantire l’integrità degli account e l’efficacia delle modifiche. Questo processo viene gestito con la massima attenzione, pertanto i tempi non possono essere garantiti. Forniremo un nuovo aggiornamento non appena avremo ulteriori informazioni.”
Gli sviluppatori hanno precisato che i giocatori non saranno sanzionati per aver speso i crediti ottenuti durante l’incidente, mentre le indagini e le operazioni tecniche proseguiranno per ripristinare lo stato dei servizi.
Rilancio controllato e test live
Per limitare ulteriori problemi, il titolo è stato riaperto a un numero ristretto di giocatori per effettuare test live mirati. Questa modalità di soft-launch consente al team di monitorare l’operatività dei sistemi dopo il rollback e di verificare la stabilità prima di una riapertura completa del mercato e dei server.
Implicazioni tecniche ed economiche
La possibilità di annullare transazioni e crediti in gioco è legata all’architettura centralizzata dei sistemi di Ubisoft. Se invece un gioco adottasse criptovalute realmente decentralizzate come Bitcoin o Ether, l’annullamento unilaterale delle transazioni sarebbe molto più complesso, se non impossibile, senza il consenso della rete o meccanismi di governance già predisposti.
Alcuni progetti blockchain hanno comunque dimostrato in passato che il rollback è possibile in presenza di nodi con autorità decisionale: l’esecuzione di una tale operazione solleva questioni di fiducia e governance, poiché implica interventi centralizzati in sistemi idealmente distribuiti, con ricadute sulla percezione degli utenti e sugli investimenti.
Ubisoft aveva già esplorato lo spazio dei giochi basati su blockchain collaborando con partner tecnologici per integrare infrastrutture dedicate ai titoli Web3, tra cui esperienze legate a Might & Magic. Questi esperimenti mettono in evidenza il dibattito tra vantaggi tecnici, modelli di monetizzazione e la necessità di garanzie per i giocatori.
Prossimi passi e raccomandazioni
Le autorità interne alla compagnia e i team di sicurezza stanno proseguendo le indagini per identificare le vulnerabilità sfruttate e rafforzare le difese. Nel frattempo la comunità dei giocatori è invitata a seguire gli aggiornamenti ufficiali e ad astenersi da azioni che possano aggravare la situazione, come la diffusione di file compromessi o l’utilizzo di account non propri.
Ulteriori comunicazioni verranno diffuse non appena saranno confermati i risultati delle verifiche tecniche e le misure di rimedio, compresi i tempi per il pieno ripristino dei servizi e del marketplace.