Mirae Asset in trattative per acquistare la piattaforma coreana di criptovalute Korbit
- 28 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Mirae Asset Group è in trattative per l’acquisizione di Korbit, quarto exchange di criptovalute per dimensione in Corea del Sud, in un’operazione valutata indicativamente tra i 100 e i 140 miliardi di won sudcoreani (circa 70-100 milioni di dollari).
La possibile acquisizione sarebbe guidata da Mirae Asset Consulting, una società affiliata al gruppo ma non operante come istituzione finanziaria, che avrebbe sottoscritto un memorandum d’intesa con i principali azionisti dell’exchange, secondo ricostruzioni di stampa.
La proprietà di Korbit è detenuta principalmente da NXC e dalla sua controllata Simple Capital Futures, che insieme possiedono circa il 60,5% della piattaforma; a queste si aggiunge una partecipazione di circa il 31,5% di SK Square.
Korbit dispone di una licenza operativa completa e di un’infrastruttura per la conformità normativa, elementi che ne aumentano l’attrattiva come punto di accesso regolamentato al mercato degli asset digitali per grandi gruppi finanziari.
Dettagli dell’operazione
La forchetta di valutazione indicata per l’acquisizione riflette sia il valore degli asset tecnologici sia l’accesso a una licenza operativa in un mercato dove la regolamentazione è sempre più stringente. Un memorandum d’intesa è in genere non vincolante e apre la fase di due diligence, che potrà portare a un accordo definitivo subordinato alle verifiche e alle autorizzazioni necessarie.
Per Mirae Asset Group, l’operazione rappresenterebbe una strategia per ottenere esposizione regolamentata alle criptovalute senza dover ottenere ex novo licenze complesse, permettendo di integrare servizi digitali all’interno dell’offerta del gruppo e di posizionarsi nella crescita del mercato locale.
Quota di mercato e volumi di trading
I volumi di trading di Korbit sul mercato nazionale risultano tuttora marginali rispetto ai principali competitor: su un totale giornaliero aggregato di circa 1,21 miliardi di dollari tra sei exchange con sede in Corea, Korbit ha registrato poco più di 5,75 milioni di dollari, inferiore all’1% dell’attività complessiva.
In confronto, il mercato è dominato da Upbit con oltre 768 milioni di dollari di volumi giornalieri, seguito da Bithumb con quasi 298 milioni e da Coinone con circa 135 milioni. Questi divari evidenziano la necessità per un potenziale acquirente di pianificare investimenti per aumentare liquidità, offerta di prodotti e base utenti.
Nonostante la quota di mercato contenuta, il valore strategico di Korbit risiede nella licenza e nella struttura di compliance, che possono facilitare l’accesso a clientela istituzionale e a servizi regolamentati.
Implicazioni normative e strategiche
Il contesto regolatorio sudcoreano sui crypto-asset è in evoluzione, con proposte volte a innalzare gli standard di responsabilità e compliance degli operatori e un dibattito in corso su stablecoin e requisiti patrimoniali. In questo scenario, un exchange già autorizzato è particolarmente appetibile per gruppi che intendono offrire servizi digitali in modo conforme.
Dal punto di vista strategico, l’acquisizione potrebbe avviare una fase di consolidamento nel settore locale: per concretizzarsi richiederà approvazioni regolatorie, l’integrazione dei sistemi e la gestione dei rischi connessi a sicurezza, liquidità e reputazione.
I passaggi successivi attesi includono la conclusione della due diligence, la negoziazione dei termini definitivi e l’iter per le autorizzazioni competenti, con possibili condizioni poste dalle autorità di vigilanza per salvaguardare utenti e mercato.
L’offerta di Naver per Dunamu e le conseguenze sul mercato
Parallelamente, è emersa la notizia di un’operazione di grande portata nel settore: Naver Financial ha in programma l’acquisizione di Dunamu, l’operatore di Upbit, attraverso uno scambio azionario valutato circa 15,1 trilioni di won (circa 10,3 miliardi di dollari).
Nel piano illustrato, Naver Financial emetterebbe 87,56 milioni di nuove azioni agli azionisti di Dunamu, rendendo quest’ultima una controllata al 100%. Gli azionisti dovrebbero esprimersi sullo scambio il 22 maggio 2026, mentre lo scambio di azioni è programmato per il 30 giugno, salvo l’ottenimento delle necessarie approvazioni regolamentari.
Il progetto strategico di Naver Financial include inoltre il lancio di una stablecoin ancorata al won e altre iniziative di finanza digitale, che insieme all’acquisizione potrebbero ridefinire la struttura competitiva del mercato crypto domestico e attirare l’attenzione dei regolatori.
Complessivamente, le operazioni in corso confermano una tendenza alla concentrazione e all’ingresso di grandi gruppi tecnologici e finanziari nel settore delle criptovalute in Corea del Sud, con impatti potenziali su offerta di servizi, standard di compliance e dinamiche concorrenziali.