Bitcoin etf perdono 782 milioni di dollari nella settimana di natale, deflussi in aumento

Secondo i dati di SoSoValue, gli exchange-traded fund (ETF) spot su Bitcoin hanno registrato deflussi significativi durante la settimana di Natale, con prelievi complessivi pari a circa 782 milioni di dollari.

La giornata con la perdita netta più consistente è stata il venerdì della settimana in esame, quando gli ETF spot su Bitcoin hanno evidenziato deflussi per 276 milioni di dollari in un solo giorno.

Il maggior esodo è avvenuto dall’ETF IBIT di BlackRock, che ha visto uscire quasi 193 milioni di dollari, seguito dall’ETF FBTC di Fidelity con uscite per 74 milioni. Anche GBTC, il prodotto di Grayscale, ha continuato a registrare riscatti, seppur in misura più contenuta.

Gli asset netti complessivi degli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti sono scesi a circa 113,5 miliardi di dollari entro venerdì, rispetto ai picchi registrati oltre i 120 miliardi di dollari all’inizio di dicembre, mentre il prezzo del Bitcoin si è mantenuto pressappoco sui 87.000 dollari.

Flussi e liquidità durante le festività

Il periodo festivo ha coinciso con una diminuzione della liquidità e con posizionamenti stagionali che spesso riducono il trading istituzionale. La serie di sei giorni consecutivi di deflussi, la più lunga dall’inizio dell’autunno, ha portato a un totale di oltre 1,1 miliardi di dollari di uscite in quel lasso di tempo.

Vincent Liu ha osservato:

“I deflussi dagli ETF su Bitcoin durante il periodo natalizio non sono insoliti: riflettono posizionamenti da festività e liquidità più scarsa piuttosto che un cedimento della domanda sottostante. Con il ritorno delle scrivanie a inizio gennaio, i flussi istituzionali tendono a riattivarsi e a normalizzarsi.”

“In prospettiva, mi aspetto un miglioramento nelle prime settimane di gennaio con il ritorno degli investitori istituzionali; un potenziale allentamento monetario da parte della Federal Reserve nel 2026 potrebbe inoltre sostenere la domanda per gli ETF, dato che i mercati dei tassi scontano già tagli pari a circa 75–100 punti base.”

Segnali dall’analisi dei flussi istituzionali

Secondo un recente report di Glassnode, gli ETF su Bitcoin e su Ether hanno imboccato una fase prolungata di deflussi, con la media mobile a 30 giorni dei flussi netti rimasta negativa fin dall’inizio di novembre. Tale indicatore suggerisce una partecipazione ridotta da parte degli investitori istituzionali in un contesto di liquidità di mercato più compressa.

Gli ETF sono frequentemente utilizzati come termine di paragone per misurare il sentiment istituzionale: flussi persistenti di uscita possono indicare una riduzione dell’interesse da parte dei grandi allocatori, che lo scorso anno sono stati uno dei motori principali della performance del mercato delle criptovalute.

Prospettive per il mercato e impatto operativo

Gli analisti ritengono che i deflussi osservati durante le festività siano in gran parte temporanei e legati a fattori stagionali. Con il ritorno dell’attività istituzionale a gennaio, è atteso un riassestamento dei flussi di capitale.

Un contesto di tassi in discesa, qualora si concretizzasse nei prossimi anni, potrebbe favorire una ripresa della domanda per prodotti finanziari esposti alle criptovalute. Allo stesso tempo, l’evoluzione dell’infrastruttura bancaria e la crescente integrazione di servizi dedicati agli asset digitali sono elementi che riducono le barriere operative per allocatori di grandi dimensioni.

In termini di volatilità e prezzo, deflussi prolungati possono comprimere la liquidità e accentuare oscillazioni di breve termine, ma la presenza di ingenti asset gestiti resta un fattore di stabilità potenziale nel medio periodo.

Il monitoraggio dei flussi verso gli ETF, la politica monetaria e l’evoluzione infrastrutturale rimangono pertanto elementi chiave per valutare la resilienza e la traiettoria di mercato delle criptovalute nei prossimi mesi.