Sicurezza stradale: meno pedoni morti, allarme vittime tra i ciclisti
- 27 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il numero di decessi tra i pedoni investiti mostra una diminuzione rispetto all’anno precedente, mentre cresce il bilancio delle vittime tra i ciclisti. In entrambi i casi la Lombardia segnala il maggior numero di eventi mortali; il Molise non registra casi in una delle due rilevazioni.
Confronto con il 2024
I dati settimanali forniti dall’Osservatorio Pedoni Asaps – Sapidata evidenziano un lieve miglioramento rispetto al 2024. Considerando i primi undici mesi del 2025, si contano 383 decessi di pedoni, contro 421 nello stesso periodo del 2024, con una riduzione percentuale di circa il 9%.
La maggioranza delle vittime continua a essere rappresentata da persone anziane: più della metà degli eventi mortali ha coinvolto soggetti con età superiore ai 65 anni, un elemento che sottolinea la vulnerabilità degli over 65 negli incidenti stradali.
L’andamento mensile del 2025 mostra numeri variabili: gennaio 43 decessi, febbraio 31, marzo 32, aprile 19, maggio 22, giugno 31, luglio 35, agosto 35, settembre 56, ottobre 36 e novembre 43; anche dicembre, con i primi 21 giorni, ha registrato decine di vittime.
Asaps ha osservato:
“Negli ultimi sette giorni, sei su dodici decessi hanno riguardato ultrasessantacinquenni.”
Distribuzione geografica
A livello regionale la situazione è eterogenea: la prima posizione per numero di pedoni deceduti è condivisa da Lombardia e Lazio (con 34 casi registrati nella sola Roma), entrambe con 62 decessi. Seguono Emilia-Romagna con 40, Sicilia con 36; a quota 25 si collocano Piemonte, Veneto e Campania, mentre Liguria e Toscana registrano 22 decessi ciascuna. Alcune regioni, come il Molise, non riportano casi in una delle statistiche analizzate.
Queste differenze territoriali riflettono fattori molteplici: densità di traffico, caratteristiche infrastrutturali, presenza di isole pedonali o piste ciclabili, illuminazione e qualità dei controlli locali, oltre all’età media della popolazione residente.
Ciclisti: trend in aumento
Il quadro relativo ai ciclisti è in controtendenza rispetto ai pedoni: mentre questi ultimi diminuiscono, le vittime in bicicletta aumentano. Nel 2024 furono registrati 185 decessi tra i ciclisti; secondo il monitoraggio dell’osservatorio ciclisti dell’Asaps Sapidata, al 21 dicembre 2025 i decessi risultano essere 217, con un incremento dell’8,3% rispetto all’anno precedente.
La suddivisione per genere mostra una prevalenza maschile: dei 217 decessi, 195 riguardano uomini e 22 donne. Anche tra i ciclisti la fascia over 65 è particolarmente esposta: dall’inizio dell’anno sono stati 101 gli over 65 deceduti.
L’aumento delle vittime in bicicletta può essere ricondotto a diverse cause potenziali: diffusione dell’uso della bici anche in contesti urbani non completamente attrezzati, carenze nella separazione fra flussi motoristici e ciclabili, condizioni di visibilità e comportamento sia dei conducenti sia dei ciclisti. Va inoltre considerata la maggiore fragilità fisica delle persone anziane in caso di impatto.
Implicazioni per le politiche di sicurezza
I dati evidenziano la necessità di interventi integrati a livello nazionale e locale: potenziamento delle infrastrutture ciclabili protette, interventi di moderazione della velocità nei centri urbani, miglioramento dell’illuminazione e della segnaletica, campagne di sensibilizzazione rivolte a tutti gli utenti della strada e specifiche azioni per la protezione degli anziani.
Il ruolo delle istituzioni è centrale: Ministero delle Infrastrutture, amministrazioni regionali e comunali, forze dell’ordine e associazioni per la sicurezza stradale devono coordinare misure preventive basate sui dati, promuovendo anche monitoraggi periodici e investimenti mirati per ridurre ulteriormente il numero di vittime.
In assenza di interventi strutturali e di comportamenti più attenti da parte degli utenti, il rischio è che alcune aree o categorie di popolazione rimangano più esposte: i dati rilevati dall’Asaps e da Sapidata forniscono elementi utili per programmare azioni mirate di prevenzione e miglioramento della sicurezza stradale.