Il Senato dà il via libera al ddl sulla Corte dei Conti: ora è legge
- 27 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il Senato ha approvato definitivamente il ddl relativo alla riforma della Corte dei Conti, confermando il testo già licenziato dalla Camera. Dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale il provvedimento diventerà legge.
I voti favorevoli sono stati 93, i contrari 51 e gli astenuti 5. Il testo, a prima firma di Tommaso Foti al momento della presentazione alla Camera, introduce fra l’altro un tetto alla responsabilità erariale e conferisce deleghe al Governo per adottare uno o più Dlgs volti alla riorganizzazione delle funzioni della Corte dei Conti.
Secondo un dossier del servizio studi di Montecitorio, la delega punta a incrementare l’efficienza dell’istituto e disciplina anche il tema dei rimborsi delle spese legali sostenute dalle amministrazioni di appartenenza nei procedimenti per responsabilità amministrativa.
Principali novità sul regime di responsabilità
Il provvedimento introduce un limite quantitativo ai danni risarcibili in sede di responsabilità erariale, stabilendo modalità di riduzione dell’importo addebitabile al responsabile, salva l’ipotesi di dolo o di illecito arricchimento.
Il testo dispone:
«salvi i casi di danno cagionato con dolo o di illecito arricchimento, esercita il potere di riduzione ponendo a carico del responsabile, in quanto conseguenza immediata e diretta della sua condotta, il danno o il valore perduto per un importo non superiore al 30% del pregiudizio accertato».
Il limite percentuale del 30% è affiancato da un ulteriore vincolo: l’importo addebitato non potrà comunque superare il doppio della retribuzione lorda del responsabile. Si tratta di una misura che incide direttamente sulla quantificazione delle sanzioni pecuniarie in caso di responsabilità amministrativa.
La maggioranza ha inoltre sottolineato l’introduzione di un principio generale di tutela per gli amministratori politici.
«il principio secondo cui la buona fede degli amministratori politici si presume fino a prova contraria».
Il nuovo regime relativo alla responsabilità erariale si applicherà anche ai procedimenti e ai giudizi pendenti alla data di entrata in vigore della legge, purché non definiti con sentenza passata in giudicato.
Sanzioni per ritardi e Pnrr-Pnc
Il testo prevede sanzioni pecuniarie per i responsabili che provochino ritardi superiori al 10% rispetto ai tempi previsti per la conclusione dei procedimenti connessi al Pnrr–Pnc. Tale previsione mira a rafforzare la tempestività nell’attuazione dei progetti finanziati e a garantire l’efficacia delle misure previste dai piani.
Per chiarezza, il Pnrr indica il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che coordina le risorse europee assegnate all’Italia; il Pnc è il Piano Nazionale Complementare, che integra il Pnrr con misure aggiuntive nazionali. Le sanzioni collegate ai ritardi intendono rendere più stringenti le responsabilità amministrative sul fronte dell’attuazione.
Impatto operativo e riflessi istituzionali
Sul piano operativo la delega al Governo per l’adozione di Dlgs apre la strada a una revisione organizzativa della Corte dei Conti, che potrà comprendere ridefinizione di competenze, snellimento delle procedure e interventi sulle modalità di valutazione della responsabilità. La riforma potrà inoltre incidere sulle modalità di rimborso delle spese legali sostenute dalle amministrazioni coinvolte in giudizi di responsabilità.
Politicamente, la misura intende bilanciare la tutela dei funzionari pubblici e degli amministratori — mediante la presunzione di buona fede e i limiti di risarcimento — con l’esigenza di garantire responsabilità e trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche. L’ampiezza della delega al Governo rende tuttavia rilevante il successivo iter attuativo, che definirà operativamente le novità previste dalla legge.
Entrata in vigore, ambito di applicazione e dettagli operativi saranno definiti nei provvedimenti attuativi: fino a quel momento rimane fondamentale il monitoraggio dell’impatto della riforma sia sul funzionamento della Corte dei Conti sia sulle tutele processuali e patrimoniali degli amministratori pubblici.