Papa, dalla messa nella notte di natale alla chiusura del giubileo: le celebrazioni di Leone XIV
- 24 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il pontefice Leone XIV presiederà le sue prime celebrazioni liturgiche natalizie nella Basilica di San Pietro, da quella della notte di Natale fino alla chiusura del Giubileo prevista per l’Epifania.
Celebrazioni natalizie e chiusura del Giubileo
Le funzioni si apriranno il 24 dicembre con la messa della notte del Natale del Signore, che Leone XIV celebrerà alle ore 22 nella Cappella Papale della Basilica di San Pietro. Il giorno di Natale, il Papa presiederà la messa domenicale alle ore 10 nella stessa Basilica.
Alle ore 12 del 25 dicembre il Pontefice impartirà la benedizione Urbi et Orbi dalla Loggia centrale di San Pietro, secondo la consuetudine liturgica che coinvolge i fedeli in piazza e i pellegrini collegati da tutto il mondo.
Per il 31 dicembre è prevista la guida dei Primi Vespri della solennità di Maria Santissima Madre di Dio alle ore 17, seguiti dal tradizionale canto del Te Deum, momento con cui il Papa rende grazie per l’anno civile appena concluso.
Il primo giorno del 2026 si aprirà con la messa dell’1 gennaio alle ore 10 nella Cappella Papale. L’ultimo appuntamento liturgico significativo sarà il 6 gennaio, solennità dell’Epifania del Signore: alle 9:30 Leone XIV celebrerà la messa e poi presiederà il rito di chiusura della Porta Santa, atto che segnerà la conclusione ufficiale del Giubileo Ordinario 2025, dedicato al tema della speranza.
Appello per una tregua natalizia
Nel corso di un intervento prima di rientrare in Vaticano, Leone XIV ha espresso rammarico per la decisione di alcuni attori internazionali di non accogliere una proposta di cessate il fuoco durante le feste, rilanciando un appello alla pace rivolto alla comunità internazionale.
Leone XIV ha dichiarato:
“Tra le cose che mi causano molta tristezza c’è il fatto che la Russia ha rifiutato una tregua di Natale. Io faccio ancora una volta questa richiesta a tutte le persone di buona volontà: rispettare almeno nella festa della nascita di Gesù una tregua di 24 ore in Ucraina e in tutto il mondo.”
L’appello intende sollecitare non solo i leader coinvolti nei conflitti ma anche le comunità internazionali, le istituzioni religiose e le organizzazioni umanitarie a favorire momenti di sospensione delle ostilità per consentire assistenza e sollievo alle popolazioni colpite.
Primi auguri e simboli del pontificato
Per i suoi primi auguri natalizi nel contesto dell’Anno Giubilare 2025 Leone XIV ha scelto una frase che richiama la tradizione patristica: «Il Natale del Signore è il Natale della Pace», espressione proveniente dal Sermone 26 del primo Papa con lo stesso nome, san Leone Magno.
La cartolina augurale preparata dalla Prefettura della Casa pontificia riporta in copertina un mosaico dell’artista italiano Alberto Salietti (1892-1961), realizzato per l’Appartamento pontificio nel 1955 e scelto per il suo valore artistico e simbolico.
La scelta dei simboli e dei riti — dalla Porta Santa al rito dell’Urbi et Orbi, fino al canto del Te Deum — sottolinea il valore pastorale delle celebrazioni: si tratta di gesti liturgici con una forte carica comunicativa, pensati per unire la comunità cattolica mondiale intorno ai temi della riconciliazione, della gratitudine e della speranza.
Dal punto di vista organizzativo, le celebrazioni maggiori sono coordinate a livello liturgico e logístico dalla Curia Romana e dalla Prefettura della Casa pontificia, che curano la pianificazione degli eventi, l’accoglienza dei fedeli e la comunicazione istituzionale, nel rispetto delle norme di sicurezza e delle esigenze pastorali.