Cosa significa per il prossimo anno il calo del 26% rispetto all’indice S&P 500 registrato questo trimestre

Dopo una mattinata vivace, bitcoin (BTC) si è stabilizzato nel pomeriggio statunitense, oscillando intorno ai $87.500 e mantenendo un guadagno di circa il 2% nelle ultime 24 ore. Anche le altcoin hanno mostrato recuperi: ether, XRP e Solana hanno registrato performance positive, mentre alcuni titoli legati al settore crypto hanno rimbalzato dopo il calo di lunedì, con un rialzo intorno al 3% per Strategy (MSTR) e circa l’1% per Coinbase (COIN).

Josh Barkhoarder, responsabile vendite di FalconX, ha dichiarato:

“I clienti sono posizionati con un cauto ottimismo. Nel breve termine la maggior parte si aspetta che le criptovalute restino in una fase laterale finché non emergerà un catalizzatore chiaro, perciò mantengono un’esposizione core a bitcoin e conservano liquidità altrove.”

La valutazione di mercato rimane dunque condizionata dall’attesa di eventi in grado di fornire direzionalità. Molti operatori preferiscono conservare una posizione di base su BTC — considerata riserva di valore dagli investitori istituzionali — e usare la liquidità per opportunità a breve termine.

Ribilanciamento di fine anno e possibile impatto su BTC

Vetle Lunde, responsabile ricerca di K33, ha osservato che il bitcoin potrebbe beneficiare del ribilanciamento dei portafogli con l’avvicinarsi della chiusura d’anno.

“I gestori di fondi con obiettivi di allocazione predeterminati in BTC potrebbero aggiustare i pesi entro la fine dell’anno, portando potenzialmente afflussi supplementari negli ultimi giorni di contrattazione dell’anno e nei primi di gennaio.”

Secondo Lunde, quando BTC ha sottoperformato l’indice S&P 500 in periodi precedenti, spesso ha registrato un recupero all’inizio del trimestre successivo. Al contrario, periodi di sovraperformance rispetto alle azioni sono stati talvolta seguiti da fasi di consolidamento. Questo meccanismo è legato alle pratiche di ribilanciamento richieste dai mandati di investimento, che impongono ai gestori di riallocare capitali per rispettare le percentuali target tra le diverse classi di attivo.

Il ribilanciamento di portafoglio è una pratica comune tra fondi pensione, fondi comuni e gestori istituzionali: quando una classe di attività cresce o scende significativamente rispetto alle altre, i gestori vendono o acquistano per riportare la composizione del portafoglio ai pesi prefissati, creando flussi di mercato che possono influenzare i prezzi degli asset interessati.

Attività sui derivati e segnale di prudenza

L’analisi delle negoziazioni sui derivati mostra segnali di prudenza: l’open interest sui futures BTC presso il Chicago Mercantile Exchange (CME) è rimasto vicino ai minimi dell’anno, attestandosi intorno a 124.000 BTC, un indicatore che riflette un minor impegno netto da parte dei partecipanti al mercato.

Nei mercati dei perpetual swap, i tassi di funding si sono mantenuti attorno a livelli neutri e l’open interest non ha mostrato spostamenti significativi, suggerendo una mancanza di convinzione direzionale nel breve periodo. Di norma, funding positivi elevati incentivano posizioni long mentre funding negativi favoriscono i short; il ritorno alla neutralità indica equilibrio temporaneo tra domanda e offerta nel segmento delle posizioni leva.

Volumi spot in calo e comportamento dei trader

I volumi di scambio spot delle criptovalute sono diminuiti, con una flessione di circa il 12% rispetto alla settimana precedente. Questo calo dei volumi congiunto alla ridotta attività sui derivati conferma che molti operatori preferiscono restare alla finestra mentre l’anno volge al termine.

Il comportamento osservato è coerente con dinamiche stagionali e con la volontà di alcuni investitori istituzionali e privati di limitare l’esposizione in vista di decisioni macroeconomiche, scadenze contabili e potenziali eventi normativi. In questo contesto, piccoli shock di mercato possono produrre oscillazioni più ampie in presenza di minore profondità di mercato.

Nel complesso, il mercato appare in una fase di consolidamento: i prezzi hanno mostrato un recupero tecnico rispetto ai minimi di inizio settimana, ma la mancanza di un catalizzatore chiaro e i volumi ridotti suggeriscono che l’evoluzione nei prossimi giorni dipenderà soprattutto dalle decisioni degli investitori istituzionali e dai flussi legati al ribilanciamento di portafoglio.