Cent’anni di libri: la straordinaria eredità della libreria antiquaria Mediolanum

Nel cuore di Brera si trova la Libreria Antiquaria Mediolanum, che quest’anno celebra il suo centenario. La vicenda della Mediolanum affonda le radici oltre i palazzi di Milano, partendo da una storia precedente, iniziata ad Alessandria nel 1881 con Ernesto Pozzi, operaio della Borsalino, attivista sindacale e collaboratore del giornale Avanti.

Convinto del ruolo trasformativo della cultura, Ernesto Pozzi avvia una biblioteca circolante per operai e contadini che poi evolve, tra difficoltà e persecuzioni politiche, in una vera e propria bottega libraria. Costretto a lasciare la sua terra per motivi politici e dopo un attentato, si trasferisce a Milano con la famiglia e nel 1925 dà vita alla Libreria Antiquaria Mediolanum in Corso di Porta Nuova 19.

Negli anni Venti e Trenta il progetto si consolida grazie al contributo del figlio Elfo, che introduce metodo e visione imprenditoriale, cura la pubblicazione di cataloghi mensili e acquisisce raccolte di rilievo, tra cui una parte della biblioteca di Filippo Turati. La libreria diventa punto di riferimento per bibliofili e studiosi, tanto che personalità di spicco della cultura nazionale vi effettuano acquisti o commissioni.

La sede si trasferisce alla fine degli anni Trenta in via dei Bossi 2: ambienti con soffitti alti e scaffali raggiungibili con scale scattanti ospitano collezioni di grande pregio. Tra gli arredi più singolari figurava un’automobile d’epoca entrata in possesso della libreria come contropartita per due rarissimi incunaboli; oggi quel veicolo è conservato nel Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

La guerra del 1943 interrompe l’attività: Elfo, noto per le sue posizioni antifasciste, è costretto all’esilio e la libreria chiude temporaneamente. Rientrato dall’internamento in Svizzera, riapre la bottega con risorse ridotte ma con la ferma intenzione di ricostruire l’attività culturale e commerciale.

Nel dopoguerra la Mediolanum consolida la propria reputazione: i cataloghi riappaiono con maggior cura editoriale e le collezioni comprate e vendute assumono carattere memorabile. Tra i clienti abituali compaiono figure politiche e intellettuali come Luigi Einaudi e Palmiro Togliatti.

Luca Pozzi e la stagione degli studiosi

A metà degli anni Settanta la conduzione passa a Luca Pozzi, che imprime nuovi ritmi: maggiore apertura verso stampe e cartografia grazie alla collaborazione delle sorelle Chiara e Cristina e della moglie Patrizia Belloli. Vengono rinnovati i cataloghi e rinsaldati i rapporti con il mondo accademico e culturale di Milano.

Negli anni della sua direzione la libreria diventa luogo d’incontro per collezionisti e studiosi. Tra i frequentatori figurò anche Umberto Eco, che qui acquistò l’opera Arbor vitae crucifixae Jesu Christi (1485) di Ubertino da Casale, testo che lo ispirò in alcuni passaggi de Il nome della rosa.

Il presente: Giacomo Pozzi e la sfida del nuovo millennio

Dal 1998 la libreria opera nella sua attuale sede di via del Carmine 1, spazi sobri ed eleganti che accolgono un pubblico variegato: studiosi, collezionisti e lettori occasionali. Alla guida oggi c’è Giacomo Pozzi, architetto di formazione, che ha saputo coniugare innovazione misurata e custodia attenta del patrimonio librario.

Al fianco di Giacomo Pozzi lavora stabilmente la moglie Nausicaa Ferrini, responsabile di stampe e cartografia. La continuità familiare mantiene viva la tradizione della libreria, favorendo al contempo un adattamento alle esigenze contemporanee del mercato antiquario e della ricerca bibliografica.

La forza discreta della Mediolanum

Chi visita la Libreria Antiquaria Mediolanum non trova solo libri, ma la percezione di una storia ancora in corso. È comune osservare studiosi che consultano una carta geografica seicentesca con la stessa curiosità con cui si guarda una fotografia storica: la materia libraria è qui trattata come fonte viva di conoscenza.

Gli scaffali ospitano opere di letteratura, storia, economia, arte, architettura, scienze, medicina e viaggi: dai codici antichi e dagli incunaboli alle edizioni del Cinquecento, fino alle prime edizioni del Novecento. Tra gli autori conservati si contano le opere di Ippocrate, Platone, Aristotele, Lucrezio, Copernico, Vesalio, Giordano Bruno, Galileo, Tommaso Campanella, Giambattista Vico e Cesare Beccaria, nonché le edizioni degli illuministi francesi come l’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert.

La libreria conserva anche edizioni antiche della letteratura italiana — da Dante, Petrarca e Boccaccio alle stampe quattro- e cinquecentesche di Ariosto e Tasso — e prime edizioni di autori moderni come Ugo Foscolo, Giacomo Leopardi, Alessandro Manzoni e i grandi nomi del Novecento.

Il fondo documentale conta circa 20.000 volumi, che spaziano dai codici manoscritti agli incunaboli, alle edizioni dal Cinquecento fino alle prime edizioni del Novecento. Tra i tesori transitati dagli scaffali si ricordano opere come l’Hypnerotomachia Poliphili stampata da Aldo Manuzio nel 1499 e il Liber Chronicarum di Hartmann Schedel, oltre a numerosi atlanti, testi scientifici e classici della cultura occidentale.

Nel corso del Novecento la libreria ha inoltre offerto prime edizioni di testi che hanno segnato la letteratura italiana, come le prime edizioni di Pinocchio, de I Malavoglia e de I canti orfici, oltre a volumi di Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, Sandro Penna e Carlo Emilio Gadda.

100 anni di storia con un catalogo sul Rinascimento Italiano

Per celebrare il centenario la famiglia Pozzi ha curato la pubblicazione di un catalogo speciale dedicato al libro figurato del Rinascimento italiano. L’opera raccoglie oltre cento titoli, con molte rarità e pezzi di grande interesse per bibliografi e storici dell’arte del libro.

Tra i volumi segnalati figurano esemplari di eccezionale importanza: le edizioni quattrocentesche figurate della Divina Commedia, le prime edizioni dei componimenti di Petrarca, la prima edizione dell’Almagestum di Tolomeo e la già ricordata Hypnerotomachia Poliphili di Francesco Colonna, stampata da Aldo Manuzio nel 1499.

La pubblicazione del catalogo non è solo un gesto celebrativo: rappresenta uno strumento di valorizzazione e ricerca. I cataloghi antiquari, infatti, documentano provenienze, diffusioni e varianti testuali, supportano studi filologici e storici e favoriscono la circolazione culturale dei libri rari nel circuito internazionale della bibliografia e delle collezioni private e pubbliche.

La storia centenaria della Libreria Antiquaria Mediolanum è la storia di un luogo che ha saputo coniugare impegno civile, passione bibliografica e cura professionale, mantenendo nel tempo una presenza discreta ma essenziale nella vita culturale di Milano e del Paese.



Author: Tony
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