Bollette: bonus da 55 euro per le famiglie, ecco come funziona
- 10 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il Governo sta valutando l’introduzione di un contributo annuo straordinario pari a 55 euro sulle forniture di energia elettrica per le utenze domestiche residenti, con l’obiettivo di sostenere le famiglie in difficoltà nel pagamento delle bollette.
La misura è pensata per i soggetti con Isee fino a 15.000 euro e per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico e un Isee inferiore a 20.000 euro. Parallelamente, per le Piccole e medie imprese è allo studio la possibilità di un nuovo ridimensionamento degli oneri di sistema, già adottato in passato per attenuare i costi energetici del comparto produttivo.
Il costo dell’operazione
Per contenere il prezzo delle bollette elettriche il Governo prevede di destinare complessivamente circa un miliardo di euro. Secondo la relazione tecnica, le risorse dovrebbero essere reperite dal bilancio della Cassa per i servizi energetici ambientali.
La Cassa per i servizi energetici ambientali è l’ente che raccoglie e gestisce le risorse finanziarie recuperate dal settore energetico nel corso dell’anno. Utilizzare questo strumento permette di modulare interventi straordinari senza pesare immediatamente sul bilancio generale, impiegando economie che si formano all’interno del sistema delle tariffe e degli oneri.
Lo sconto per le famiglie
La finalità dell’intervento è ridurre il costo della fornitura di energia elettrica per l’anno prossimo, rivolta in particolare agli attuali percettori dei bonus energetici e a coloro che hanno ricevuto aiuti analoghi in via straordinaria nel 2023.
La platea stimata degli aventi diritto è di circa 4,5 milioni di nuclei familiari; l’operazione comporterebbe una spesa di circa 250 milioni di euro per il 2026, cifra coerente con un contributo medio di 55 euro per beneficiario.
Oltre all’impatto immediato sul bilancio familiare, l’intervento mira a prevenire fenomeni di povertà energetica, sostenendo la capacità di spesa dei nuclei più vulnerabili e limitando potenziali effetti negativi sulla domanda interna.
Per le Piccole e medie imprese, la possibile riduzione degli oneri di sistema rappresenterebbe una leva per contenere i costi di produzione e preservare competitività e livelli occupazionali, sebbene l’entità e la durata di eventuali interventi dovranno essere definite alla luce dello stato delle finanze pubbliche e delle esigenze del mercato energetico.
Nei prossimi passaggi istituzionali saranno necessari approfondimenti tecnici per definire i criteri di erogazione, i tempi di attuazione e le coperture finanziarie, oltre al confronto con gli operatori del settore per garantire che le misure siano efficaci e tempestive.