Allarme G7 finanze in Canada: il Mef avverte del pericolo cinese

Nel corso del vertice finanziario del G7 ospitato dal Canada è stato lanciato un forte allarme sulla concentrazione produttiva attorno alle cosiddette materie critiche, che includono metalli come cobalto, litio, grafite e le terre rare.

Allarme sulle materie critiche

Durante il confronto è stato illustrato uno studio realizzato dal Canada che evidenzia come la disponibilità globale di questi materiali sia ormai in larga parte controllata dalla Cina. I partecipanti hanno segnalato che a questa concentrazione produttiva si somma una significativa capacità eccedente di produzione, indicata come over capacity, che amplifica i rischi per i paesi consumatori.

Fonti del Mef hanno osservato:

“Le catene di approvvigionamento delle materie critiche — in particolare cobalto, litio, grafite e le terre rare — sono sempre più concentrate e, se si considera l’attuale sovracapacità produttiva, il rischio di dipendenza strategica dalla Cina diventa estremamente elevato.”

Secondo quanto riferito, il ministro Giorgetti aveva già segnalato questo tipo di preoccupazioni alcuni mesi fa durante incontri del G7, e oggi altri delegati hanno espresso analoghi timori: la crescente penetrazione economica e industriale in Asia viene vista come un fattore di instabilità per le economie occidentali.

Sostegno all’Ucraina

Al centro del dibattito è tornata anche la questione del sostegno finanziario all’Ucraina. Tra le opzioni discusse figura l’idea di erogare prestiti garantiti dall’utilizzo controllato di asset russi congelati, allo scopo di creare meccanismi di finanziamento alternativi senza ricorrere esclusivamente a trasferimenti diretti.

Parallelamente, i rappresentanti del Stati Uniti hanno ribadito che il loro impegno è vincolato ai programmi di finanziamento in essere e che, una volta concluso l’attuale ciclo di prestiti, è possibile un ridimensionamento del diretto coinvolgimento. Questa prospettiva solleva questioni operative e politiche circa la sostenibilità a lungo termine dell’assistenza e la necessità di un coordinamento multilaterale.

La proposta di prestiti garantiti dagli asset congelati comporta complessità giuridiche e di governance: servono accordi su gestione, trasparenza, uso dei proventi e tutele contro possibili contenziosi internazionali. I ministri presenti hanno quindi sottolineato la necessità di definire strumenti che rispettino il diritto internazionale e le normative nazionali sui sequestri e le sanzioni.

Cooperazione digitale tra UE e Canada

In parallelo al dibattito finanziario, l’UE e il Canada hanno rafforzato i legami nel settore digitale durante il primo Consiglio di Partenariato Digitale tenutosi a Montreal. L’incontro ha ribadito interessi comuni nel promuovere competitività, innovazione e resilienza economica in ambito tecnologico.

Il Consiglio, svolto in concomitanza con la riunione ministeriale del G7 su industria, digitale e tecnologia, ha posto attenzione su temi pratici come l’armonizzazione delle regole per i mercati digitali, la protezione dei dati, la sicurezza informatica, il sostegno alle piccole e medie imprese tecnologiche e la collaborazione in ricerca e sviluppo.

Le intese tra UE e Canada mirano anche a ridurre la dipendenza da fornitori esterni strategici, diversificare le catene di approvvigionamento digitali e creare un quadro condiviso per gli investimenti in infrastrutture tecnologiche critiche.

Nel complesso, i lavori del G7 hanno evidenziato la necessità di risposte multilaterali coordinate: la tutela delle forniture di materie prime critiche, la progettazione di strumenti finanziari sostenibili per l’assistenza internazionale e la costruzione di partenariati tecnologici sono tutte leve che i paesi occidentali stanno valutando per rafforzare la propria autonomia strategica.



Author: Tony
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