Conte al lavoro per rinnovare i vertici del M5S: nuova squadra a gennaio
- 8 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
I volti del Movimento 5 Stelle sono destinati a mutare all’inizio del 2026: a metà gennaio scadrà il mandato del capogruppo al Senato Stefano Patuanelli e, con ogni probabilità, il presidente del Movimento Giuseppe Conte proporrà i nomi per la nuova leadership che guiderà il partito nei prossimi quattro anni, in parallelo alla scelta della guida dei gruppi parlamentari a Palazzo Madama.
La squadra attuale dei vicepresidenti
L’organigramma interno è sostanzialmente congelato dallo scorso ottobre, quando l’assemblea degli iscritti ha ratificato la riconferma di Giuseppe Conte. Da allora spetta al presidente indicare la nuova squadra dirigente, in particolare i vicepresidenti, che assumeranno un ruolo di primo piano nell’indirizzo politico e nell’organizzazione del Movimento.
Attualmente ricoprono il ruolo di vicepresidenti, con ruoli differenziati, Paola Taverna (che svolge funzioni di vicaria), e i parlamentari Michele Gubitosa, Riccardo Ricciardi e Mario Turco. In precedenza faceva parte del gruppo anche la deputata ed ex sindaca di Torino Chiara Appendino, che si è dimessa lo scorso ottobre per dissensi sulla linea politica interna.
Possibili conferme e avvicendamenti
Negli ambienti parlamentari sia a Montecitorio sia a Palazzo Madama circolano già varie ipotesi sui nomi che potranno comporre il nuovo assetto. Tra queste, la riconferma di Paola Taverna è data per probabile, mentre è in discussione il ruolo di Riccardo Ricciardi, che a gennaio è diventato capogruppo alla Camera.
Lo spostamento di incarichi ha anche generato possibili scambi: al posto di Ricciardi potrebbe infatti prevalere la candidatura di Francesco Silvestri, recentemente indicato come capogruppo alla Camera in sostituzione dello stesso Ricciardi, aprendo così la strada a un rimescolamento tra i vertici parlamentari e dirigenti del Movimento.
Salgono inoltre le quotazioni di figure come le parlamentari Vittoria Baldino e Barbara Floridia, e dell’europarlamentare Pasquale Tridico, noto per essere stato candidato alla carica di presidente della Regione Calabria per il centrosinistra. Anche l’attuale capogruppo uscente, Stefano Patuanelli, non è escluso tra i potenziali candidati a un ruolo da vicepresidente.
Lo Statuto del Movimento non fissa un numero preciso di vicepresidenti e attribuisce al presidente la competenza di indicarne i nominativi; la designazione diventa efficace solo dopo il via libera formale dell’assemblea degli iscritti.
Il Comitato di garanzia e la sua rilevanza
Un altro organismo destinato a essere rinnovato è il Comitato di garanzia, incaricato di vigilare sulla corretta applicazione delle norme statutarie interne e di dirimere eventuali controversie procedurali o interpretative legate alle regole del Movimento.
I componenti del Comitato non sono nominati dal presidente, ma scelti dal Consiglio Nazionale, l’organo che svolge funzioni di rappresentanza e coordinamento interno e che può essere definito una sorta di “parlamento” del Movimento.
Tra gli attuali membri del Comitato di garanzia figurano personalità come Roberto Fico (già presidente della Camera dei Deputati), l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi, storicamente critica verso alcune scelte della leadership, e l’ex senatrice Laura Bottici. La composizione di questo organo ha un peso rilevante sul funzionamento interno del Movimento e sulla percezione di imparzialità nella gestione delle controversie interne.
La riorganizzazione delle cariche dirigenti avrà effetti sulla strategia politica, sul rapporto con le altre forze parlamentari e sulla capacità del Movimento di definire alleanze e posizioni future: per questa ragione la scelta dei vicepresidenti e la composizione del Comitato di garanzia saranno seguite con attenzione dagli iscritti e dagli osservatori politici.