Bitcoin seppellisce finalmente il mito dei tulipani dopo 17 anni: Balchunas
- 7 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Secondo Eric Balchunas, esperto di ETF presso Bloomberg, non è più corretto paragonare Bitcoin alla celebre «mania dei tulipani»: l’asset digitale ha mostrato una resilienza e una persistenza che lo distinguono nettamente dai fenomeni speculativi del XVII secolo.
Eric Balchunas said:
“Io personalmente non metterei mai Bitcoin sullo stesso piano dei tulipani, per quanto dolorosa sia la svendita.”
Balchunas evidenzia che la bolla dei tulipani si sviluppò e crollò in circa tre anni, mentre Bitcoin ha reagito a ripetuti shock di mercato — ciò che lui definisce «sei o sette colpi pesanti» — ed è comunque riuscito a raggiungere nuovi massimi storici nel corso di circa diciassette anni di vita.
Secondo l’analista, la sola capacità di persistere nel tempo è sufficiente per abbandonare il paragone con i tulipani, senza dimenticare che Bitcoin è salito di circa il 250% negli ultimi tre anni e ha registrato un rialzo del 122% nell’ultimo anno.
Non manca però chi continua a disprezzare questo asset e a provocare i suoi sostenitori: opinioni forti in senso contrario rimarranno probabilmente una costante nel dibattito pubblico e finanziario.
Michael Burry ha definito:
“il bulbo di tulipano del nostro tempo.”
Jamie Dimon ha dichiarato:
“peggio dei bulbi di tulipano” e “una frode.”
La mania dei tulipani: contesto storico
La cosiddetta mania dei tulipani è stata una fase di intensa speculazione nei Paesi Bassi durante il periodo noto come Età dell’oro olandese. I bulbi di tulipano, originari della Turchia, diventarono simbolo di status tra i mercanti più facoltosi.
I prezzi iniziarono a salire rapidamente dal 1634 e raggiunsero l’apice nel 1636: in alcuni casi, bulbi rari venivano scambiati a cifre superiori al valore di una casa ad Amsterdam. Nel 1637 il mercato collassò bruscamente, con perdite superiori al 90% in poche settimane.
Perché il paragone con i tulipani è limitato
Il confronto tra Bitcoin e i bulbi di tulipano è spesso usato come metafora per asset puramente speculativi. Tuttavia, come sottolineato da Balchunas, la durata del fenomeno e la sua capacità di recupero rappresentano elementi che separano nettamente i due casi.
Eric Balchunas said:
“Il mercato dei tulipani è esploso e collassato in circa tre anni: ha ricevuto un colpo e ha perso conoscenza. Bitcoin, al contrario, è risorto dopo molteplici colpi ed è sopravvissuto per diciassette anni.”
Balchunas osserva inoltre che, sebbene possa verificarsi una fase di correzione o un anno piatto per BTC, gli asset possono attraversare fasi di raffreddamento senza che ciò ne comprometta il valore strutturale. Anche i mercati azionari sperimentano periodi di fisiologico ridimensionamento.
Eric Balchunas said:
“Sì, Bitcoin e i tulipani sono entrambi asset non produttivi. Ma lo sono anche l’oro, un dipinto di Picasso o francobolli rari: non tutti gli asset devono generare reddito per avere valore.”
Voci contrapposte e sostenitori della resilienza
Tra i critici più noti figura Michael Burry, mentre nel passato anche il CEO di JPMorgan, Jamie Dimon, aveva espresso posizioni molto critiche. Dall’altra parte, diversi operatori di mercato e gestori sottolineano come Bitcoin abbia superato prove che normalmente avrebbero annientato bolle speculative minori.
Garry Krug, responsabile strategia presso la società tedesca di tesoreria in Bitcoin Aifinyo, ha osservato:
“Le bolle non sopravvivono a cicli multipli, battaglie regolatorie, stress geopolitici, halving, fallimenti di exchange e tornano comunque a registrare nuovi massimi.”
Implicazioni e contesto istituzionale
La discussione riflette anche questioni più ampie: l’adozione istituzionale, l’approvazione di ETF e l’evoluzione del quadro normativo influenzano la percezione e la stabilità di Bitcoin. Strumenti finanziari regolamentati possono facilitare l’afflusso di capitale istituzionale, ma introducono anche nuove dinamiche di prezzo e aspettative.
Per i regolatori e i policy maker, la sfida consiste nel bilanciare protezione degli investitori, prevenzione del riciclaggio e promozione dell’innovazione finanziaria. Le risposte normative variano per area geografica e possono incidere sulla volatilità e sulla diffusione dell’asset.
In conclusione, il dibattito tra chi definisce Bitcoin una bolla e chi ne valorizza la resilienza rimane aperto. Analisi storiche, dati di performance e fattori istituzionali contribuiscono a una valutazione più sfumata rispetto al semplice paragone con la mania dei tulipani.