Salone del Mobile sbarca a Riyadh: il design italiano protagonista

La piattaforma per le prenotazioni degli incontri B2B dell’evento è andata rapidamente in sold out, segno di un interesse molto alto da parte degli operatori locali verso le aziende italiane dell’arredo e del design che hanno partecipato a Red in Progress. Salone del Mobile.Milano meets Riyadh. L’iniziativa, promossa dal Salone del Mobile nella capitale dell’Arabia Saudita, ha offerto tre giorni di appuntamenti commerciali (dal 26 al 28) affiancati da talk e tavole rotonde con l’obiettivo di diffondere anche in loco la cultura del design italiano.

Le voci delle imprese italiane

La forte domanda di incontri ha messo in evidenza sia l’interesse per progetti contract sia la volontà dei produttori italiani di comprendere meglio il mercato saudita e di costruire relazioni durature con architetti, interior designer e operatori locali.

Jamila Abdallah ha dichiarato:

“È un percorso. E come tutti i percorsi ci vorrà del tempo, come è accaduto 10-15 anni fa a Dubai. Devo dire che qui al Salone abbiamo incontrato soprattutto architetti e interior designer, perché lavoriamo prevalentemente nel contract e ho trovato persone molto colte e aperte allo stile italiano. Ora dobbiamo lavorare per arrivare anche al gusto dei consumatori finali e penso che eventi come questo siano molto utili in questo senso.”

Secondo la business developer per l’area mediorientale di Listone Giordano, l’approccio culturale e professionale degli operatori locali rappresenta una solida base per lo sviluppo progressivo della domanda di prodotti italiani, ma la diffusione presso il pubblico finale richiederà tempo e iniziative continue.

Carola Bestetti ha dichiarato:

“Vedremo nei prossimi mesi se gli incontri fatti qui a Riyadh avranno avuto un seguito, ma è sicuro che eventi come questo sono molto utili in questo momento storico, così come tutto il lavoro istituzionale che è stato fatto per realizzarlo. Noi come azienda abbiamo alcuni progetti in corso sul Mar Rosso e per lo Stadio, ma non abbiamo una presenza diretta e io personalmente non ero mai stata qui, perciò è stata un’occasione molto interessante. Credo però ci sia ancora molto da lavorare per far comprendere la qualità e il valore del design italiano.”

Per la direttrice generale di Living Divani, l’evento può accelerare l’ingresso o il consolidamento delle imprese italiane in un mercato rilevante ma complesso, a condizione che gli incontri si traducano in partnership operative e progetti concreti.

Eleonore Cavalli ha dichiarato:

“Ci è piaciuto molto questo format studiato dal Salone e abbiamo apprezzato molto l’operazione di sistema fatta anche con il sostegno dell’ICE e della Farnesina, con la presenza all’inaugurazione del ministro degli Affari esteri Antonio Tajani. Lavoriamo in questo mercato da tempo e sappiamo che il ruolo delle istituzioni ha un grande valore in questo Paese, così come quello delle persone. I clienti arabi apprezzano quando possono incontrare un membro della famiglia. Abbiamo incontrato un potenziale dealer e abbiamo raggiunto un accordo: penso sia importante avere anche una presenza fisica sul mercato, vista la grande quantità di progetti di lusso in cui possiamo essere coinvolti; i clienti hanno bisogno di toccare con mano i nostri prodotti e provarli.”

La co-fondatrice e direttrice creativa di Visionnaire ha sottolineato l’importanza dell’azione coordinata tra imprese e istituzioni. Per realtà che operano nel segmento dell’arredo di alta gamma, una presenza locale—anche limitata a un corner o a un dealer affidabile—può essere decisiva per partecipare a grandi progetti residenziali e alberghieri.

Barbara Villari ha dichiarato:

“Ho spinto molto per avere un evento del Salone a Riyadh: questo è un mercato importantissimo, anche come porta verso l’Africa. Devo fare i miei complimenti ai vertici del Salone per aver organizzato, peraltro in poco tempo, un progetto così bello, in una location meravigliosa. È stata un’occasione per trovare nuovi contatti anche per noi, che pure siamo presenti qui da tempo. Bisogna continuare a investire in Arabia Saudita.”

La titolare di Villari ha rimarcato come eventi come questo siano utili non solo per generare contatti ma anche per consolidare relazioni commerciali in un mercato che funge da hub regionale, collegando il Golfo con progetti in Africa e in altre aree strategiche.

L’esperienza emersa a Riyadh indica che il percorso di consolidamento del design italiano in contesti come quello saudita passa attraverso più livelli: incontri B2B mirati, supporto istituzionale (con il ruolo di enti come ICE e la diplomazia economica della Farnesina), presenza fisica sul territorio e un lavoro costante di education verso clienti e progettisti. Nei prossimi mesi sarà importante monitorare gli sviluppi commerciali e i cantieri che potrebbero trasformare i contatti raccolti in contratti e opportunità concrete per le imprese italiane.



Author: Tony
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