Cosa implica per Bitcoin il premio negativo più ampio su Coinbase dal primo trimestre?

Il Coinbase Bitcoin Premium Index, indicatore che confronta il prezzo del Bitcoin su Coinbase con la media del mercato globale, è sceso a una divergenza negativa pari a -0,15%, il livello più ampio dal primo trimestre di quest’anno. Una lettura negativa segnala che il Bitcoin viene scambiato a prezzi più bassi su Coinbase, suggerendo una domanda più debole negli Stati Uniti, pressioni di vendita e una diminuzione dell’appetito istituzionale.

Il calo è iniziato dopo l’evento di liquidazione delle criptovalute del 10 ottobre e si è protratto per buona parte di novembre. Nel contesto dei prezzi, il BTC è scivolato sotto la soglia di 81.000 dollari per brevi momenti, stabilizzandosi successivamente intorno agli 84.000 dollari, accumulando una perdita settimanale superiore all’11% e registrando per novembre una flessione di circa il 23%, la peggior performance mensile dall’anno 2022, quando la valuta digitale aveva perso il 38%.

Flussi negli ETF spot statunitensi

Il sentimento più negativo si riflette anche nei ETF spot sul Bitcoin quotati negli Stati Uniti, che hanno registrato deflussi persistenti per gran parte di novembre. Questa tendenza ha però conosciuto un’inversione temporanea quando, in un singolo giorno di negoziazione, è stato osservato un afflusso netto significativo che ha interrotto lo storico di uscite.

I dati indicano che quel giorno gli ingressi netti sono stati pari a 238,4 milioni di dollari, con un volume complessivo di scambi record per i fondi, stimato in 11,5 miliardi di dollari. Di tale ammontare, circa 8 miliardi sono stati attribuiti a IBIT, il fondo sul Bitcoin gestito da BlackRock.

Eric Balchunas ha detto:

“Questo è un elemento che può aiutare gli investitori a mantenere la posizione: possono sempre acquistare alcune put come copertura rimanendo long.”

Segnali di possibile capitolazione

La combinazione di forte volume, perdite di prezzo rilevanti e flussi concentrati può essere interpretata come un evento di capitolazione ad alto volume, fenomeno spesso visibile in corrispondenza di minimi locali. Considerando il calo del 36% dal massimo storico di ottobre, alcuni operatori osservano che il mercato potrebbe essere entrato in una fase di riorganizzazione che talvolta anticipa una stabilizzazione.

I dati di Glassnode mostrano perdite realizzate superiori ai 4 miliardi di dollari in un singolo giorno, il livello più elevato dallo shock collegato alla crisi della Silicon Valley Bank nel marzo 2023. Il confronto con eventi passati fornisce ulteriori elementi per valutare se si tratti di una semplice correzione o di una capitolazione più ampia.

Prospettive e possibili impatti

Se l’attuale fase dovesse rappresentare il fondo di breve termine, una stabilizzazione intorno alla fascia bassa degli 80.000 dollari potrebbe favorire il ritorno di investitori che cercano esposizione a prezzi scontati. Tuttavia, non esiste certezza che il minimo sia stato raggiunto: condizioni macro, notizie regolatorie e la dinamica degli acquisti istituzionali continueranno a influenzare la direzione dei prezzi.

Per gli operatori istituzionali e per i gestori di portafoglio, la gestione del rischio rimane centrale: gli strumenti di copertura, la diversificazione e l’attenzione ai volumi di mercato sono fattori chiave per affrontare periodi di elevata volatilità. Sul piano regolamentare e di mercato, l’evoluzione dei flussi e dei prezzi del Bitcoin continuerà a essere monitorata dalle autorità e dagli operatori per valutare impatti più ampi sull’ecosistema finanziario.