Media: Trump e la Russia al lavoro su un piano di pace, raid in Ucraina allertano jet polacchi

Amministrazione Trump sta predisponendo un piano articolato in 28 punti finalizzato a porre fine al conflitto in Ucraina. Secondo fonti statunitensi e russe, il pacchetto affronterebbe quattro ambiti principali: la pace per l’Ucraina, le garanzie di sicurezza, la sicurezza in Europa e i futuri rapporti tra Stati Uniti, Russia e Ucraina.

La redazione del piano sarebbe guidata dall’inviato speciale Steve Witkoff, che avrebbe dialogato con l’inviato russo Kirill Dmitriev durante la sua visita negli Stati Uniti lo scorso ottobre. Le discussioni avrebbero incluso un incontro prolungato tenutosi a Miami.

Kirill Dmitriev ha detto:

“Riteniamo che la posizione russa venga davvero ascoltata.”

Contatti con alleati ucraini ed europei

Un funzionario ucraino ha confermato che l’inviato statunitense avrebbe illustrato il piano di pace al consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Volodymyr Zelensky, Rustem Umerov, durante un incontro svolto all’inizio della settimana a Miami.

Un funzionario ucraino ha detto:

“Sappiamo che gli americani stanno lavorando a qualcosa.”

Secondo quanto riferito dall’inviato russo, il progetto si fonderebbe sui principi concordati tra Donald Trump e il presidente Vladimir Putin durante l’incontro dello scorso agosto in Alaska. L’obiettivo dichiarato sarebbe non solo di affrontare il conflitto sul terreno, ma anche di definire modalità per ripristinare i rapporti bilaterali tra Stati Uniti e Russia e rispondere alle preoccupazioni russe in materia di sicurezza.

La Casa Bianca avrebbe già iniziato a informare rappresentanti europei e ucraini del contenuto preliminare del piano, con l’intento di adattare la proposta alle osservazioni e ai contributi delle diverse parti coinvolte.

Un funzionario statunitense ha detto:

“Riteniamo che il momento sia propizio per questo piano. Ma entrambe le parti devono essere concrete e realistiche.”

Possibili contenuti e implicazioni politiche

Il piano a 28 punti, così come descritto sommariamente dalle fonti, potrebbe includere misure pratiche quali un cessate il fuoco negoziato, meccanismi di verifica delle violazioni, garanzie multilaterali o bilaterali sulla sicurezza, e disposizioni per la ricostruzione e la normalizzazione dei rapporti diplomatici. Qualsiasi proposta dovrebbe confrontarsi con vincoli politici e legali, in particolare con la necessità di rispettare la sovranità e l’integrità territoriale di Ucraina.

Le implicazioni per la politica estera transatlantica sarebbero rilevanti: un’iniziativa guidata da Stati Uniti richiederà il coinvolgimento di governi europei, dell’Unione Europea e delle strutture di sicurezza collettiva come la NATO, che potrebbero essere chiamate a valutare garanzie, misure di fiducia e possibili contributi operativi o finanziari.

Per l’Ucraina la principale preoccupazione resterà la tutela della propria sovranità e del controllo territoriale; per i partner europei e gli alleati atlantici, invece, la priorità sarà bilanciare la ricerca di una soluzione negoziata con la necessità di mantenere la deterrenza e il sostegno politico e militare a Kiev.

Il percorso per trasformare il documento preliminare in un accordo concreto richiederà consultazioni estese, traduzione delle intenzioni in misure verificabili e la disponibilità di tutte le parti a negoziare compromessi difficili. Per ora, le indicazioni raccolte descrivono una fase iniziale di diplomazia esplorativa che potrebbe diventare la base per colloqui più strutturati.



Author: Tony
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