La senatrice Warren continua a fare pressione sui legami di Trump con le criptovalute mentre si negozia il disegno di legge sulla struttura del mercato

Negli Stati Uniti i senatori stanno trattando con attenzione il linguaggio per istituire mercati crittografici regolamentati, mentre emergono nuove richieste di chiarimenti sui legami finanziari personali del presidente Donald Trump.

La senatrice Elizabeth Warren, membro di spicco del Senate Banking Committee, insieme al collega democratico Jack Reed, ha inviato una richiesta formale al segretario del Tesoro Scott Bessent e al procuratore generale Pam Bondi per ottenere informazioni su segnalazioni che collegano la società World Liberty Financial Inc. a vendite di token verso paesi e attori ritenuti a rischio.

Richiesta di verifiche e rischi di conformità

Nella lettera i senatori sottolineano che tali transazioni sollevano dubbi rilevanti sulle procedure di due diligence della società e sulla possibilità che i suoi prodotti faciliti pratiche di elusione delle sanzioni, antiriciclaggio e il finanziamento del terrorismo.

Le richieste di chiarimento puntano anche a comprendere quali controlli interni siano stati adottati da World Liberty Financial Inc., quali verifiche siano state effettuate sui clienti e se eventuali operazioni sospette siano state segnalate alle autorità competenti.

Conflitto di interessi e implicazioni politiche

I democratici, incluso il gruppo guidato da Warren, ritengono che le relazioni commerciali del presidente con la società in questione possano costituire un significativo conflitto di interessi, soprattutto mentre l’amministrazione favorisce politiche che renderebbero il settore delle criptovalute più accessibile e potenzialmente vantaggioso per interessi finanziari privati.

La preoccupazione è che decisioni di politica pubblica, regolamenti o agevolazioni normative possano influenzare direttamente il valore di attività collegate a conti o partecipazioni riconducibili al presidente, minando così la fiducia nella imparzialità dell’azione governativa.

Iter legislativo e divisioni nel Senato

Il progresso di una riforma sui mercati delle criptovalute dipende dall’accordo di più commissioni del Senato, in particolare dal Senate Banking Committee e dal Senate Agriculture Committee, che stanno lavorando su bozze differenti ma collegate. Un membro di rilievo che si oppone può rallentare significativamente l’iter legislativo.

All’interno del Senate Banking Committee si registra una spaccatura: alcuni membri, come Warren, mantengono una posizione cauta nei confronti del settore per i rischi sistemici e di protezione dei consumatori, mentre altri cercano compromessi tecnici sul quadro regolatorio e sulla struttura di mercato.

Il disegno di legge sulla struttura del mercato intende definire regole per le borse, la trasparenza delle negoziazioni e la supervisione delle piattaforme, ma le bozze in esame presentano ancora lacune su responsabilità, vigilanza e coordinamento tra le autorità di regolamentazione.

Negli ultimi giorni si sono svolti colloqui riservati tra senatori; la segretezza di questi incontri ha alimentato aspettative che stiano avvenendo negoziazioni sostanziali sul testo, anche se resta incerta la tempistica per una sua messa in discussione formale (markup) nei comitati competenti.

I legislatori democratici hanno chiesto ripetutamente che il presidente e gli alti funzionari governativi siano esplicitamente proibiti dal mantenere interessi commerciali diretti in attività crypto, mentre i progetti presentati dai repubblicani finora non hanno incluso tale divieto in modo chiaro.

In assenza di un consenso bipartisan su questi punti sensibili — conflitti di interesse, trasparenza, prevenzione del crimine finanziario e quadro di supervisione — l’adozione di una normativa esaustiva appare ancora incerta e richiederà ulteriori negoziati tecnici e politici.