Fondazione Ennio Doris si unisce a Tech Europe Foundation

Fondazione Ennio Doris ha annunciato l’adesione in qualità di partner sostenitore a Tech Europe Foundation, la piattaforma con base a Milano nata per favorire la trasformazione della ricerca scientifica in imprese deep tech.

Tech Europe Foundation è stata costituita lo scorso anno e ha integrato al suo interno gli acceleratori di startup Polihub del Politecnico di Milano e B4i dell’Università Bocconi, con l’obiettivo di creare una filiera capace di accompagnare i progetti di ricerca fino alla nascita di imprese competitive a livello internazionale.

Sara Doris ha spiegato:

“L’adesione a Tech Europe Foundation si inserisce in un percorso coerente con la missione della Fondazione, orientata a creare opportunità concrete per le nuove generazioni. Crediamo che il dialogo tra educazione, ricerca e impresa sia una leva decisiva per accompagnare i talenti nel loro percorso di crescita e generare innovazione e sviluppo per il Paese.”

La Fondazione Ennio Doris già collabora con diverse università italiane — tra cui Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università Cattolica e Università di Padova — per sostenere programmi di borse di studio rivolti a studenti meritevoli.

Sara Doris ha dichiarato:

“Ne seguiamo attualmente 43. Nelle attività della Fondazione, il sostegno al talento è il filo conduttore. Da qui nasce l’opportunità ulteriore con Tech Europe Foundation: mettere a frutto i talenti nel campo della deep tech che sta avendo un’importante evoluzione e impatto.”

L’ingresso della Fondazione nel progetto prevede un impegno quinquennale pari a 5 milioni di euro. L’intento è rafforzare i processi di trasferimento tecnologico e consolidare un ecosistema dell’innovazione europeo, inclusivo e sostenibile, capace di generare impatti duraturi sull’economia reale.

Sara Doris ha aggiunto:

“In Italia si fa ricerca di qualità, ma poi spesso si incontra un gap per la sua applicazione concreta. Per rimuoverlo c’è bisogno di una serie di attori, ci vuole una squadra: è una bella sfida.”

Ambiti di intervento e obiettivi strategici

I principali settori su cui opera Tech Europe Foundation comprendono le biotecnologie, le scienze della vita, la robotica, i computer quantistici, le tecnologie dei materiali e lo spazio. L’approccio è quello di supportare progetti con potenziale di mercato elevato, favorendo il passaggio dalla prototipazione industriale alla scala commerciale.

Ferruccio Resta ha detto:

“L’ingresso di Fondazione Ennio Doris rappresenta un ulteriore passo nel nostro processo di sviluppo, fondato su una visione aperta e collaborativa. Il contributo di partner che condividono principi, responsabilità e prospettive di lungo periodo è determinante per valorizzare la ricerca e sostenere la nascita e la crescita di nuove imprese tecnologiche.”

Dal febbraio 2025, Tech Europe Foundation dichiara di aver sostenuto oltre 610 imprenditori e di aver raccolto più di 120 milioni di euro a supporto di progetti e startup. La nuova sede, progettata da Renzo Piano nel quartiere della Bovisa — un complesso di 30.000 metri quadrati nel parco dei Gasometri — è destinata ad accogliere i primi uffici prima dell’estate.

Il consolidamento di spazi fisici dedicati e la disponibilità di capitale permettono di collegare meglio università, centri di ricerca e investitori. Questo modello mira a valorizzare i risultati della ricerca accademica, riducendo i tempi e i rischi associati alla creazione di imprese deep tech.

Per il sistema industriale italiano, l’investimento di fondazioni e soggetti privati in infrastrutture e capitale di rischio per la tecnologia avanzata può tradursi in diverse opportunità: creazione di posti di lavoro altamente qualificati, attrazione di investimenti esteri e rafforzamento della competitività in settori strategici come la salute, l’energia e i materiali avanzati.

Dal lato degli investitori, la crescita di un ecosistema strutturato riduce alcune barriere di ingresso, offrendo pipeline più mature di progetti e una maggiore trasparenza sui rischi tecnologici e commerciali. Per le istituzioni pubbliche, invece, si apre la possibilità di coordinare politiche di sostegno mirate, con ricadute positive sull’innovazione regionale e sulla coesione territoriale.

In sintesi

  • Il coinvolgimento di Fondazione Ennio Doris rafforza la fase di scale-up delle startup deep tech in Italia, migliorando la qualità delle pipeline per investitori istituzionali e venture capital.
  • La disponibilità di 30.000 m² di spazi e l’esperienza degli acceleratori integrati favoriscono la professionalizzazione dei team e la connessione con partner industriali, riducendo il time-to-market delle tecnologie.
  • Per gli investitori retail e professionali italiani si apre l’opportunità di diversificare l’esposizione verso asset tecnologici ad alto valore aggiunto, pur richiedendo valutazioni attente su orizzonte temporale e rischio.
  • Il sostegno strutturale alla traduzione della ricerca in impresa può contribuire a colmare il gap tra università e mercato, con benefici a lungo termine per l’occupazione qualificata e la competitività nazionale.