Altcoin trainano i rialzi mentre il piano sui dividendi di Trump scatena la corsa dei piccoli risparmiatori
- 10 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle criptovalute ha registrato un rimbalzo nel corso del weekend dopo due settimane consecutive di perdite, con segnali di ripresa sia sui principali asset sia sugli altcoin.
Bitcoin (BTC) è salito di circa il 4% nelle ultime 24 ore, toccando punte attorno a $106.500 e consolidando attorno ai $106.000, cercando di segnare distanza dal livello psicologico di supporto a $100.000.
Ether (ETH) ha guadagnato circa il 6,5% nello stesso intervallo, mentre il mercato degli altcoin ha sovraperformato Bitcoin, con la dominance del BTC scesa intorno al 59,1% rispetto al massimo registrato in precedenza.
Un elemento che ha alimentato il rialzo degli altcoin è stato l’annuncio di un possibile dividendo da tariffe da $2.000 destinato ai cittadini degli Stati Uniti, una misura che ha il potenziale di incrementare la liquidità disponibile per acquisti retail, ricordando dinamiche osservate durante la fase acuta della pandemia.
DeFi e liquidità on‑chain hanno mostrato segnali positivi: il valore totale bloccato (TVL) nelle piattaforme decentralizzate è salito fino a circa $142,8 miliardi. Alcune infrastrutture, come Starknet Bridge, hanno visto incrementi del TVL vicino al 20% e progetti legati all’ecosistema SUI hanno mostrato flussi analoghi.
È importante specificare che l’aumento del TVL può derivare sia dall’apprezzamento degli asset già depositati sia da nuovi depositi degli utenti interessati a ottenere rendimento. Nel caso del token SUI, l’aumento di prezzo è stato contenuto (~7%), il che suggerisce che parte del rialzo del TVL è dovuto a nuovi depositi finalizzati alla generazione di yield.
Posizionamento nei derivati
Nonostante il rapido rimbalzo del prezzo del BTC, l’analisi dei flussi sui mercati delle opzioni mostra una preferenza persistente per posizioni put su più scadenze, evidenziando coperture o aspettative di volatilità al ribasso tra alcuni operatori.
Per ETH, invece, si registrano call scambiate a premio rispetto alle put a partire dalle scadenze di gennaio, segnale che alcuni partecipanti prevedono ulteriori rialzi sul medio termine.
Tra i flussi rilevanti sono emerse posizioni long su put con strike intorno a $99.000 e strategie bull call spread su ETH che utilizzano strike differenziati, configurazioni tipiche di operatori che cercano protezione a fronte di partecipazione al rialzo limitato.
Nel mercato dei futures, l’interesse aperto (open interest) ha mostrato aumenti a doppia cifra per token come XRP, LTC e LINK, a conferma dei movimenti positivi anche sui prezzi spot. Aumenti sono stati osservati anche per BTC e ETH, segnalando un rientro di capitali nel mercato.
Tuttavia, il dato cumulato del volume (aggiustato per l’open interest) è risultato negativo per la maggior parte dei token nelle ultime 24 ore, eccetto per ZEC e BCH, il che suggerisce che, pur con i rialzi sui prezzi spot, i futures hanno visto vendite nette: un elemento che pone dubbi sulla sostenibilità del rally senza ulteriori conferme.
In aggiunta, alcuni progetti come DOT mostrano tassi di funding negativi, indicativi di una maggiore presenza di short a leva e di aspettative ribassiste da parte degli operatori con leva.
Movimenti sugli altcoin e dinamiche di mercato
Il comparto degli altcoin ha beneficiato di una spinta significativa, in parte sostenuta dalle attese legate al dividendo da tariffe negli Stati Uniti. Tra i rialzi più marcati si segnalano token legati al retail e a piccoli progetti che tendono a riflettere movimenti di domanda al dettaglio.
Tra i maggiori guadagni delle ultime 24 ore sono emersi XRP, XLM e HBAR, tutti saliti oltre il 10%, una dinamica che indica partecipazione di investitori retail più che flussi istituzionali tramite prodotti strutturati.
L’indicatore di stagionalità degli altcoin è salito, passando da un minimo recente verso valori più alti, a testimonianza di un rafforzamento relativo degli altcoin rispetto al BTC.
Alcuni settori però hanno mostrato presa di profitto: le cosiddette privacy coin, come Monero (XMR) e Dash (DASH), hanno registrato lievi cali dopo i forti aumenti delle due settimane precedenti.
Infine, il riaccendersi del TVL nel settore DeFi fino a circa $142,8 miliardi segnala un ritorno di fiducia e attività sugli protocolli: tale dato va però interpretato congiuntamente all’andamento dei prezzi degli asset sottostanti e ai flussi di nuova liquidità per valutare la solidità della ripresa.
In sintesi, il mercato mostra segnali di ripresa su più fronti ma presenta anche divergenze tra spot e derivati che rendono prudente monitorare ulteriori conferme prima di considerare il rally consolidato.