Due azioni di intelligenza artificiale pronte a impennarsi

Il primi operatori ad entrare nel mercato della intelligenza artificiale potrebbero ottenere rendimenti notevoli, e per questo gli investitori si sono affrettati ad acquistare azioni di queste società. Sebbene le valutazioni complessive siano aumentate, alcune società rimangono relativamente convenienti; due in particolare emergono oggi come opportunità interessanti tra i grandi gruppi tecnologici.

Contesto e dinamica del mercato

Negli ultimi anni i titoli legati alla intelligenza artificiale hanno contribuito in modo rilevante alla crescita dell’indice S&P 500, spingendo il mercato verso nuovi massimi. La logica che sostiene questo entusiasmo è semplice: l’adozione diffusa di tecnologie basate su AI promette risparmi di tempo e costi per le imprese, oltre alla possibilità di sviluppare soluzioni rivoluzionarie in settori quali la mobilità autonoma e la sanità.

Questa prospettiva ha alimentato la domanda per le azioni di società che costruiscono capacità di AI, ma ha anche determinato un aumento delle valutazioni. Nonostante ciò, esistono ancora aziende del gruppo noto come Magnificent Seven che oggi sono valutate a livelli relativamente contenuti rispetto ai loro fondamentali e alle opportunità di crescita.

Perché Alphabet potrebbe rappresentare un’opportunità

Alphabet risulta essere la seconda società più conveniente tra le grandi tecnologiche frequentemente indicate come Magnificent Seven, con un rapporto prezzo/utili prospettico attorno a 27 volte. Questo multiplo è ragionevole se si considera la portata e la qualità delle sue attività.

Attraverso la sua controllata Google, Alphabet mantiene una posizione dominante nelle ricerche online, con una quota di mercato superiore al 90% in molte aree. Questo vantaggio strutturale ha alimentato una lunga sequenza di crescita dei ricavi, poiché gli inserzionisti continuano a investire dove trovano un pubblico ampio e mirato. La pubblicità resta la principale fonte di fatturato, ma la crescita più rapida del segmento Google Cloud, sostenuta da offerte e capacità basate su AI, sta contribuendo in modo significativo alla dinamica dei ricavi complessivi.

Nell’ultimo trimestre i ricavi pubblicitari di Google sono aumentati di circa il 12% raggiungendo 74 miliardi di dollari, mentre i ricavi di Google Cloud sono cresciuti del 34% attestandosi su 15 miliardi di dollari. L’azienda ha inoltre registrato un traguardo storico superando il tetto dei 100 miliardi di dollari di ricavi in un singolo trimestre, una crescita che riflette l’espansione su più anni.

Guardando avanti, la domanda per infrastrutture e soluzioni basate su AI dovrebbe continuare a favorire la crescita del cloud, offrendo a Alphabet la possibilità di sfruttare economie di scala, ricavi ricorrenti e margini migliorati. Per gli investitori alla ricerca di esposizione all’AI a valutazioni più contenute, Alphabet rappresenta una scelta da considerare, pur tenendo conto dei normali rischi di mercato.

Perché Meta Platforms è considerata conveniente

Meta Platforms è attualmente la società più economica tra le principali sette tecnologiche, con un rapporto prezzo/utili prospettico attorno a 24 volte. Mentre molte società del gruppo hanno registrato apprezzamenti a doppia cifra, le azioni di Meta sono salite in misura più contenuta quest’anno, in parte a causa degli elevati investimenti effettuati nella tecnologia e nell’infrastruttura di calcolo necessarie per l’AI.

Gran parte dei ricavi di Meta proviene ancora dalla pubblicità, collocata sulle sue piattaforme social come Facebook e Instagram. Gli investimenti in AI mirano a prolungare il tempo di permanenza degli utenti sulle applicazioni e a migliorare l’efficacia delle campagne pubblicitarie, fattori che possono tradursi in ricavi maggiori nel tempo. Inoltre, lo sviluppo di prodotti e servizi basati su AI potrebbe aprire nuove fonti di monetizzazione oltre alla pubblicità tradizionale.

La dirigenza dell’azienda, incluso il CEO Mark Zuckerberg, ha sottolineato che la domanda di risorse di calcolo rimane elevata; ha inoltre indicato che, in uno scenario più avverso, l’azienda può rallentare l’espansione dell’infrastruttura e sfruttare quella esistente per adattarsi alla domanda. Questa flessibilità operativa ha l’effetto di attenuare alcuni timori legati agli investimenti eccessivi in capacità non immediatamente utilizzata.

Valutazione, rischi e considerazioni per l’investitore

Il fatto che Alphabet e Meta Platforms mostrino multipli prospettici più contenuti rispetto ad altri leader tecnologici non elimina i rischi. Tra i fattori da valutare vi sono la capacità di esecuzione sui progetti di AI, la concorrenza di altre grandi piattaforme cloud e di chipmaker, la sensibilità del settore pubblicitario alle condizioni macroeconomiche e l’attenzione regolatoria nei confronti delle grandi imprese tecnologiche.

Per gli investitori con orizzonte di medio-lungo termine, queste società offrono una combinazione di vantaggi competitivi consolidati e opportunità di crescita legate all’adozione dell’AI. Tuttavia è consigliabile valutare la posizione nel portafoglio, la diversificazione e la propensione al rischio prima di aumentare l’esposizione.

In sintesi, Alphabet e Meta Platforms emergono oggi come due esempi di titoli esposti all’AI che, a parità di prospettive, risultano relativamente economici rispetto ai loro pari. La scelta di investire dovrebbe basarsi su un’analisi approfondita dei fondamentali, dei piani di investimento in infrastrutture e delle dinamiche competitive e regolatorie del settore.



Author: Tony
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